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Il TG1 sulle Unioni Civili: “Area Popolare ha lottato per eliminare i punti dolenti come la Stepchild Adoption”. E dalle avventure di Bagnasco a un aforisma di Christian Bobin.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Image33333di Rina Brundu. Non sono passate neppure troppe ore dall’ennesima scudiscita di Papa Francesco contro le ambizioni “terrene” dei suoi uomini e dei vescovi della CEI in particolare, che Angelo Bagnasco lo ha fatto di nuovo. Con un savoir-faire che ha dell’incredibile ha sollecitato il Parlamento ad occuparsi degli argomenti che gli premono, il supposto sfaldamento totale della famiglia prima di tutti gli altri. E tanto ha fatto e tanto ha detto che anche il fido Alfano è dovuto intervenire per sottolineare con estremo “rispetto” che le Unioni Civili non sono equiparabili al matrimonio. Ancor più straordinario l’inciso della giornalista di Giorgino (TG1) autrice del servizio che ha contenuto tutte queste perle: “Area Popolare ha lottato per eliminare i punti dolenti come la Stepchild Adoption”.

Tutto vero: rivedere il TG1 di stasera per credere. Eh sì, servirebbe davvero rivederlo perché oltre a ricordarci cosa è questo braccio armato della Chiesa usato con modalità d’altri tempi per intervenire a gamba tesa nella vita democratica di una nazione, ci dà evidenza di cosa è e di cosa è diventato il giornalismo sovvenzionato con i nostri soldi. Ci dà nota della vena razzista, insofferente verso il diverso che entrambe queste “istituzioni” predicano senza che un qualsiasi esponente autorevole della società civile alzi la voce per tentare un qualsiasi contradditorio.

Francamente simili esternazioni non meritano nessun commento ma certo mi piacerebbe sapere cosa ne sa della famiglia Angelo Bagnasco: che difficoltà ha avuto quando ha messo su la sua? Con che coraggio parla delle donne e del civilissimo processo di maternità surrogata? Da quale pulpito fa la sua predica se non da quello sessista che la Sua Chiesa ha sempre sponsorizzato sputando sulle vite altrui, sui dolori altrui, finanche sulla dignità del nostro stesso spirito?

Diceva il poeta francese Christian Bobin: “Ho trovato Dio nelle pozzanghere d’acqua, nel profumo del caprifoglio, nella purezza di certi libri e persino in certi atei. Non l’ho quasi mai trovato presso coloro il cui mestiere consiste nel parlarne”. Che sia stato ospite di qualche conferenza della CEI e di Bagnasco in particolare? Se tanto ci dà tanto….

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