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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

1º maggio 2016, o di quando il giornalista politico Massimo Giletti superò se stesso….

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Image5di Rina Brundu. Adoro il modus di fare giornalismo politico di Massimo Giletti: “la vecchia politica”, “i governi precedenti”, “i politici di prima” sono solo alcuni degli incisi che preferisce: mai che il problema stia con la corrente politica governativa. E questo nonostante l’attuale esecutivo Renzi sia una accozzaglia formidabile di tutto ciò che è stata la peggior politica italiana con tanto di nomi e cognomi. Poi di Giletti mi piace la logica stringente: “Servirebbe che Destra e Sinistra e Movimento Cinque Stelle si unissero tutti insieme per fare una legge...”. Sì, per fare una legge per abolire il vitalizio, come no! Ma perché - visto che ci siamo – non una legge per abolire DAVVERO i finanziamenti ai partiti? Quegli stessi finanziamenti che di tanto in tanto escono dalla porta e rientrano dalla finestra? E magari gli asini volano, mangiano in ristorante a spese del contribuente e non ti mostrano neppure lo scontrino, potrebbe anche accadere, no?

Ecco, quelle che preferisce Giletti sono appunto le leggi affette dalla Sindrome della Balena Bianca; votate da una coalizione  che vada dall’estrema destra all’estrema sinistra dove sarà davvero impossibile per chiunque dirsi fuori e quindi per l’indefesso commentatore “andare contro”. Già, perché tutto quello che proprio non riesce a Massimo Giletti è andare contro il Sistema che sta apparentemente criticando: non è proprio nella sua natura di bravo ragazzo, di figlio di, di presentatore televisivo fortunato e cosciente della sua fortuna. Nulla da eccepire in verità, Dryden avrebbe detto “Così va il mondo”; in realtà io avrei solo una domanda: ma con tutte quelle possibilità a sua disposizione perché scegliere proprio la professione del giornalista? Dell’anelante opinionista politico? Ah, saperlo!

Senza considerare che oggi, 1º maggio 2016, giorno della Festa del Lavoro, giorno del “Quarto Stato”, giornata dei lavoratori, ideale giornata degli ultimi… Massimo Giletti si è davvero superato invitando qualcuno che mancava dagli schermi televisivi da… dalla precedente chiusura del TG1: “Signori e signori, ecco a voi il Premier Matteo Renzi…”.

Stavolta – grazie anche alle piccole pillole pubblicitarie disseminate qua e là da un Giletti eccitatissimo durante tutto il suo precedente percorso narrativo a “L’Arena” – lo scatto verso il telecomando è stato uno di quelli che fanno record: 1 secondo e due millisecondi netti! Lo so, si potrebbe fare meglio ma oggi è festa! Sic.

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