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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Di perle giornalistiche varie e avariate: ma l’Eugenio Scalfari azzerato da Pietrangelo Buttafuoco a “Otto e mezzo”, c’é o ci fa? E “sull’accusa” a “Il Fatto” di essere “in parte” di parte…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Golden_Aum

Mantra renziano della mancanza d'alternativa...

di Rina Brundu. Straordinaria puntata di “Otto e mezzo” ieri sera. Ospiti della Gruber un pluragenario Eugenio Scalfari e lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco che non conoscevo ma sono lieta di avere conosciuto. A dire il vero la prima grande sorpresa l’ha confezionata proprio la Gruber ponendo al "venerato maestro" di alcuni (non il mio), la seguente domanda che vado ricordando a memoria: Renzi in questi giorni si è scagliato contro la barbarie del giustizialismo degli ultimi 25 anni, Scalfari, si è per caso sentito chiamato in causa dato che con Repubblica....?

“Chiamato in causa?” ha risposto colui. “No, perché? Noi con Repubblica non c’entriamo”. Ma questa non è stata l’unica perla del progenitore di tutto il giornalismo schierato italiano. All’inizio del programma uno Scalfari forse affetto da labirintite (vedi marchetta al suo libro) è stato anche capace di sostenere che i giornali schierati sarebbero Libero e “in parte” Il Fatto Quotidiano, mentre giornali come “Repubblica, La Stampa, e il Corriere” si limiterebbero a “dare conto delle notizie e non hanno una tendenza pro o contro”. Secondo Scalfari nel dubbio occorrerebbe guardare sempre la “firma” del pezzo… sarebbe questa infatti la garanzia di serietà.

88-17-85255-4-.gifGiuro che per un momento ho dubitato della mia stessa salute mentale e se per caso, alla maniera di Alice, non fossi caduta in un qualche tunnel direttamente collegato con il magico e folle paese delle meraviglie giornalistiche italiche, ma fortuna ha voluto che in studio fosse presente anche il sucitato scrittore Pietrangelo Buttafuoco. Costui, con una non-chalance invidiabile e un tatto molto apropos in presenza di ottuagenario spirito, ha detto chiaro e tondo a Scalfari che anche nei tre giornali da lui indicati (“Corriere”, “Repubblica”, “La Stampa”) comparivano sovente dei pezzi che erano per lo più veline capaci di rendere Emilio Fede un eroe. Nel proseguo è stato pure ricordato a Scalfari che se uno scandalo come quello della Banca Etruria fosse accaduto col governo Berlusconi e il papà fosse stato quello della Carfagna sarebbe venuto giù il mondo….

Ma lo Scalfari di ieri non capiva o faceva finta di non capire: asseriva convinto di non amare i Cinque Stelle perché questi non avrebbero un programma, sarebbero insomma nella linea dei “nuovi barbari” (per inciso, i “nuovi barbari” nel linguaggio scalfariano sono i giovani che parlano un linguaggio diverso. Domanda: ma sarà mai sorto il dubbio al venerato maestro che il “barbaro” potrebbe essere lui nella sua incapacità di capirli questi nuovi linguaggi??! Confesso che a me invece quel dubbio mi divora). Ancora, i Cinque Stelle non sarebbero affidabili perché con loro decide tutto un direttorio di cinque, sei, sette persone….

Come a dire che per Scalfari sarebbe meglio il bullismo renziano laddove decide solo il leader e a voglia Buttafuoco ricordargli che il problema con il Renzi che si illude e ci ammorba col mantra della mancanza d’alternativa “è la fatica di metterlo a confronto con i dati veri, con la realtà… con una Italia la cui meravigliosa storia è oggigiorno fatta da esistenze frammentate vittime dell’ottimismo di facciata… fatta da saracinesche abbassate, da giovani che emigrano, da città abbandonate destinate ad essere eterna periferia..”. No! Per Scalfari tutto questo non conta! Conta piuttosto il fatto che i giovani non capiscono la politica come la capisce lui e conta il fatto che Matteo Renzi è finalmente diventato scalfariano: perché? Perché anche colui vorrebbe un ministro europeo delle Finanze unico.

Ecco, quando vogliamo capire il come è il perché la casta italica (in senso lato, e dunque anche quella giornalisica) ha ridotto il Paese sul lastrico guardiamo anche a queste esternazioni, sono più didattiche di quanto si possa credere!!

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1 Comment on Di perle giornalistiche varie e avariate: ma l’Eugenio Scalfari azzerato da Pietrangelo Buttafuoco a “Otto e mezzo”, c’é o ci fa? E “sull’accusa” a “Il Fatto” di essere “in parte” di parte…

  1. Hai ragione, Franco. Un altro modo di metterla sarebbe che il bue dà del cornuto all’asino…

    Non mi sono mai vergognata così tanto: pensare che questo signore è un mito giornalistico di alcuni… probabilmente dei tanti che ha beneficiato facendo scorrere cotanto inchiostro! Inutilmente peraltro dato che ho letto alcuni suoi testi e…. come dice quello… ‘cca nisciuno è fesso

    Sic!

    Buona domenica.

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