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Filosofia dell’anima – Don Vinante e quel sole gigante che tramontava.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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4 Comments on Filosofia dell’anima – Don Vinante e quel sole gigante che tramontava.

  1. Così mi piaci! Il fatto che don Vinante sia stato un sacerdote, appartenente ad una religione e a una Chiesa, non ti ha impedito e non ti impedisce tutt’ora di rispettarlo e ricordarlo come un uomo probo. Ed è quel che volevo sentirti dire. Infatti, leggendo i tuoi j’accuse contro le religioni (rispetto il tuo pensiero, anche se non corrisponde al mio) pensavo proprio a quel che scrivevi riguardo a don Vinante. E mi chiedevo: ma questa è la stessa Rina di quattro anni fa? No certamente, molto cambiata, determinata a difendere a spada tratta la sua ideologia che nega le religioni e tutti i nessi e connessi. Però sono contenta di quanto hai sostenuto in questo articolo. Don Vinante per quanto lontano da te come pensiero e credo, ti ha lasciato una profonda traccia nel cuore. Un pensiero vola a don Vinante, da parte mia, perché allora avevo condiviso il tuo dolore per la sua dipartita. Che il sole splenda ancora per lui – ovunque egli sia – e per te.
    Danila

    • Ciao Danila,
      Ti fa onore essere qui, nonostante tutto. Ci terrei a precisare che io sono cambiata in questi quattro anni, moltissimo e non rimpiango il passato, manco un poco. Di converso non ho mai giudicato le persone in base al loro credo o all’assenza di questo (cosa che per esempio è stata fatta con me anche di recente). Questo però non ti deve indurre a ritenere che io NON contesti fermamente tutti i “credi” di qualunque tipo che diventano dottrina. È importante che questo sia chiaro perché se questo non è chiaro si finisce con gli spiaceveoli misundersdings che abbiamo testimoniato anche questo blog, un blog che non permetterò mai più venga usato per veicolare messaggi che considero assolutamente diseducativi.

      Don Vinante era un grande uomo ma come tutti i grandi uomini aveva visioni non condivisibili. Per molti dei miei vecchi compaesani quelle “visioni non condivisibili” erano rappresentate dalla sua testardaggine. Per me la sua testardaggine era un merito, un grande merito… meno condivisibile era la sua fede cieca in un dio a tutt’oggi indimostrabile e indimostrato.

      Come vedi, dipende dalla prospettiva. La mia è questa. Non la impongo agli altri ma la pretendo rispettata in casa mia. Non mi sono mai permessa di dettare legge in casa altrui e tu che hai un blog lo sai benissimo….

      Un caro saluto
      Rina

      • Lo so, so quel che è successo, e me ne rammarico. Io ho tre blog, differenziati tra loro per argomenti (uno che conosci, a carattere religioso, uno che tratta d’arte, e a volte anche di sociale, quando ritengo che valga la pena parlarne, e uno che avevo creato per Gavino e che da tempo ho volturato a mio nome). Questo per evitare confusioni. Chi non è interessato alla religione, in particolare al Carmelo, non è tenuto a visitare Il Paradiso non può attendere, ma chi ama la scrittura e la poesia, e l’arte figurativa o la musica, la può trovare negli altri due blog, Non mi occupo di politica, in genere, per questo c’è già Rosebud. Credo, e correggimi se sbaglio, che i tuoi vecchi lettori e commentatori abbiano scoperto una Rina diversa da quella che conoscevano, che non riconoscano in Rosebud quel luogo di incontro, dove il dialogo era costruttivo. E sono persuasa che, se un blog non piace più perché non incontra il proprio pensiero, basta solo non frequentarlo, e andarsene in buon ordine, senza polemizzare. Oppure leggere e commentare solo gli articoli che si trovano interessanti. Io faccio così con tutti i blog che riesco, per il poco tempo che ho, a leggere. E’ come quando si sfoglia un giornale…si leggono gli articoli che incontrano il nostro interesse e si gira pagina se un articolo non ci piace. Cosi facendo, si evitano
        scontri antipatici.
        Ciao
        Danila

  2. Non so di cosa stai parlando anche perché le email ricevute e il resto del materiale collezionato io non lo ho reso pubblico e non lo renderò pubblico fino a quando non deciderò se intraprendere qualsiasi azione a difesa della mia immagine e di quella degli autori del sito.

    Per il resto lascio fare perché la mala educazione si commenta da sé. Concordo che date esplosioni ognuno le dovrebbe fare in casa sua o dove gliele lasciano fare. Rosebud non è il bar e nessuno lo trasformerà in questo, detto questo preferirei chiudere qui l’argomento per sempre.

    Sei la benvenuta a commentare quando vuoi seguendo la deontologia del sito così come io farei a casa tua.

    Del resto non bisogna rammaricarsene perché il detto meglio soli (che poi qui si è tutto tranne che soli, specie in questo periodo di straordinaria crescita per il sito!), che male accompagnati non è stato inventato a caso.

    Ciao
    Rina

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