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Quello che il renzismo non dice (194) – Dell’infausta eredità di Giorgio Napolitano: tempo di tornare allo Stato democratico e alla Politica?

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

In tutta onestà confesso che non lo avevo capito! Cioè, al tempo in cui il Presidente Giorgio Napolitano faceva e disfava come meglio credeva e sembrava l’uomo della Provvidenza, l’unico in grado di guidare la “nave sanza nocchiere in gran tempesta”, non avevo capito che quella che si andava fabbricando era una vera e propria esautorazione pilotata del potere popolare a favore di una restaurazione dei privilegi della casta d’accordo con Bruxelles e con Berlino….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

4 Comments on Quello che il renzismo non dice (194) – Dell’infausta eredità di Giorgio Napolitano: tempo di tornare allo Stato democratico e alla Politica?

  1. Andrea // 10 April 2016 at 00:57 //

    Saprò poco di costituzione ma mi risulta che il Presidente della Repubblica ha il dovere di indire nuove elezioni solo se in Parlamento non si trova una maggioranza per un nuovo governo. E’ quello che ha finto di non capire Berlusconi che vergognosamente se l’è presa con il Presidente Scalfaro che ha seguito il dettato costituzionale. Anche se Renzi venisse sfiduciato il Presidente non può indire nuove elezioni se trova una nuova maggioranza. E se Renzi trova un Verdini di turno Mattarella deve ridare l’incarico a Renzi. Questo è la costituzione nostra, che è molto saggia, perché nel casino attuale nuove elezioni poco cambierebbero e sarebbero solo un costo.. Napolitano è intervenuto perché Berlusconi portava il paese al disastro, e comunque è stato il parlamento a deciderne la caduta: si è dimesso perché ha preferito non essere cacciato dai voti del parlamento. L’unico rimprovero che si può fare a Napolitano è che ha pilotato la scelta del successore, ottimo sul piano finanziario (e gli dobbiamo essere grati per la fiducia riacquistata nel mondo) ma pessimo sul piano politico. Renzi non nasce da una scelta di Napolitano, ma dalle regole interne di un partito di maggioranza.

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    • Non sono affatto d’accordo.

      Intanto penso che su questo fondamentale punto la Costituzione debba essere modificata: non può esistere paese moderno in cui il capo dell’Esecutivo sia eletto con giochi di palazzo o per volere di alcuni. Se tu ti accontenti di questo mi sta bene, io no. Io rispetto solo chi è eletto dal popolo in sua rappresentanza, il resto non mi interessa anche perché sarebbe, come si è evinto, un governo delegittimato in partenza.

      Io penso che il Presidente Napolitano abbia fatto molto, troppo negli ultimi mesi del suo mandato. Anche cose che non avrebbe dovuto fare… Certo che le poteva fare… ma di sicuro sarebbe stato più saggio restituire la parola al popolo. Almeno, in questo modo, se avessimo optato per salvare la casta che il renzismo ha salvato ce ne saremmo fatti una ragione…. Ora invece risulta molto difficile capire perché siamo nella merda, cosa abbiamo fatto per meritarlo….

      E non sono assolutamente d’accordo che non sarebbe stato diverso: questo paese non è né Renzi né il Renzismo, questo paese è formato da persone in gamba, molto intelligenti che lavorano. Questo è il messaggio che deve passare, solo questo! Basta con il politichese rancido! Basta!

      Ciao

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      • Andrea // 10 April 2016 at 20:36 //

        E’ un punto di vista certamente progredito il tuo, ma temo che manderemo al governo un mucchio di cialtroni peggiori dei nostri. Che abbiamo gente in gambissima è certo, ma spesso i gambissima rimangono a margine perché non sanno vendersi alla massa. La nostra civiltà è molto complessa e occorrono conoscenze dove non basta l’istinto o il naso. Un esempio è che è stato proposto un referendum detto delle “trivelle” (che non c’entrano nulla) che più idiota non si può. Infatti prima della fine dei contratti si vuole impedire per legge il loro eventuale rinnovo che va valutato volta per volta. Tra l’altro con rischi maggiori di incidenti di inquinamento, perché è meglio che i pozzi siano vuoti che non esauriti. E’ un referendum immaginato per dispetto oltre a tutto, e questo si dà in pasto al popolo bue!

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  2. Il Referendum – inclusa la presa di posizione del Premier sullo stesso, presa di posizione non giustificabile in chi dovrebbe starsene sopra le parti – è solo l’ennesima espressione dello sfascio che viviamo.

    E proprio in considerazione di questo sfascio conclamato preferisco rischiare un miglioramento che avere certezza dell’usata prassi del magna magna.
    Cambiare pagina è però fondamentale… asap.

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