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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (189) – Di querele e altra politica orwelliano-distopica. Da Umberto Eco a Giovannino Guareschi come appressarsi alla morte e/o togliere la fiducia a un governo.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

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 “”Maestro, come si può bene appressarsi alla morte?” ho risposto che l’unico modo di prepararsi alla morte è convincersi che tutti gli altri siano dei coglioni” è con queste memorabili parole che il filosofo Umberto Eco risponde, nel 1997, all’ideale discepolo Critone, utilizzando un godibilissimo linguaggio da Internet 3.0 a dimostrazione che il CERN avrà pure inventato il protocollo comunicativo ma molto del suo “contenuto” esisteva già…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

2 Comments on Quello che il renzismo non dice (189) – Di querele e altra politica orwelliano-distopica. Da Umberto Eco a Giovannino Guareschi come appressarsi alla morte e/o togliere la fiducia a un governo.

  1. Andrea // 2 April 2016 at 20:32 //

    Bellissima questa bustina! Sui trent’anni mi accorsi che i miei grandi capi erano coglioni (pur riconoscendo loro grande intelligenza, professionalità e onestò) per arrivare alla pensione accorgendomi che anch’io ero un coglione (capivo le cose a scoppio ritardato)! Tienti riservatissima questa confessione e non approfittarne.

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    • Chi ne profitta?
      Piuttosto meravigliavo del linguaggio “digitale” e matter-of-fact che già usava a fine 2000…. oggi io lo uso liberamente e di proposito sul sito perché lo ritengo funzionale alla significazione, tirandomi addosso pure gli strali dei ben pensanti (non che me ne freghi tanto), ma certo non lo avrei fatto nel 1997….

      Davvero un grande Umberto Eco…. davvero un grande…. come grande lo è stato Guareschi… uomini diversi che le querele magari le subivano ma mai le facevano…

      Ecco per esempio cosa diceva Eco delle critiche…

      Come reagisce alla stroncatura di un suo libro?
      “Me ne faccio una ragione, anche perché è giusto che ciascuno veda le cose al proprio modo. Certe volte mi arrabbio per delle recensioni positive, perché lo sono per le ragioni sbagliate. Per tornare alla stroncatura è chiaro che può dispiacermi. Ma la metto tra le cose possibili. È come quando giochi a tennis, qualche colpo finisce sulla rete o fuori della linea. Poi si scrive per l’eternità mica per dopodomani”.

      Questi sono gli esempi che bisogna raccomandare e seguire, il resto sono dettagli.

      PS In genere non amo i titoli e non li ho mai usati. Quando mi hanno dato della dott.ssa per esempio ho detto che i dottori sono all’ospedale… Ma al titolo di cogliona ci tengo: scoprissi che con tutto ciò che ho scritto non ho mai fatto incazzare nessuno meglio sarebbe che mi dessi all’agricoltura che di questi tempi non sarebbe una cattiva idea…

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