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Quello che il renzismo non dice (187) – Dal Caso Banca Etruria al Caso Guidi passando per gli scontrini nascosti: ma quanto è lecito per un governo scavare ancora? E sulle nuove “spavalde” dichiarazioni di Cuperlo a “Otto e mezzo”.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

Rina Brundu

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Im3age2A me meravigliano coloro che si meravigliano, ma la vera domanda è: come avrebbe potuto essere altrimenti? Cos’altro, se non scandali continuati, avrebbe potuto produrre un governo che è nato ed è rimasto in sella per salvare gli interessi della casta politica d’antan e della casta politica junior che tenta faticosamente di farsi largo e di imporsi sulla scena politica italiana allo scopo di rinverdirne i fasti? Dal Caso Marino al Caso Banca Etruria, dallo scandalo dei rolex d’oro agli scontrini nascosti fino al recentissimo Caso Guidi impressiona il “marcio” che nasconde questo Esecutivo, laddove per “marcio” si intendono le collusioni sospette, gli interessi personali multipli, l’affarismo sfrontato e continuato senza vergogna alcuna e totalmente dimentico della dignità delle nostre istituzioni, del rispetto che si deve ad un Paese e al suo popolo….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

       

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info@ipaziabooks.com

8 Comments on Quello che il renzismo non dice (187) – Dal Caso Banca Etruria al Caso Guidi passando per gli scontrini nascosti: ma quanto è lecito per un governo scavare ancora? E sulle nuove “spavalde” dichiarazioni di Cuperlo a “Otto e mezzo”.

  1. Continuo a dirlo che questo “governo del tubo” non e’ stato eletto dal popolo e se ne deve andare prima che combinino altre mega cazzate, naturalmente a spese del popolo. Questi inetti devono sparire!!

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    • Magari!! Ma come fare a cacciarli? Bisognerebbe ricordarsene quando si si va a votare…. pensarci davvero bene!!!

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    • Ma credi che i nuovi eletti saranno meglio? Temo sarà una illusione tanto la corruzione è metastasi.

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      • Intanto sappiamo che non potranno essere peggio e poi sappiamo che ci sono partiti che non hanno nulla a che spartire con la casta e che hanno altre regole. Bisogna ricominciare: io mi vergogno di essere italiana e la parte che mi fa incazz… è che io mi vergogni a causa di Renzi. Ma chi è costui? Quale mio connazionale lo ha votato? Cosa rappresenta? La MIA Italia la voglio pensare cosa altra… non quella che mangia a sbafo della comunità nei ristoranti e poi carica il contribuente… perché cosi dovremmo pensarla fino a che non vedremmo scontrini e fattura. O no?

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      • Andrea // 1 April 2016 at 20:06 //

        Ma che ci siano partiti esenti dalla casta questo no. Ti concedo che ci sono un paio di partiti senza metastasi, ma poi non è detto che hanno capacità manageriali sufficienti. Dove non sono assolutamente d’accordo è sulla critica a Renzi non votato perché l’elezione di Renzi è stata assolutamente rispettosa della nostra costituzione. Infatti la nostra democrazia è rappresentativa, e non è concepibile diversamente alla faccia di Grillo vista la complessità della nostra civiltà occidentale. Ti dirò che non mi piace per nulla la elezione diretta del presidente della Repubblica come del Presidente del Consiglio perché in un paese corrotto è facile che il potere effettivo venga assunto da un corrotto, e noi, contrariamente all’America non abbiamo istituzioni antidoto affidabili. In un paese come l’Italia, anche col prevalere di un partito solo è bene che le leggi in ultima analisi dipendano dal parlamento che non sarà mai monolitico, persino il Consiglio del Fascismo ha votato contro Mussolini. A disastro avvenuto, come oggi con Berlusconi, ma è avvenuto. Germania e Russia sono altre storie, e noi siamo diversi, non solo nel male, ma qualche volta anche nel bene. Penso che siamo un grande paese, malgrado indicibili vergogne come le leggi antiebraiche e mafia capitale che sorpassano veramente ogni immaginabile. Per mafia capitale io nel mio piccolissimo avevo sentito narrare delle storie incredibili, ma pensavo che se erano vere si trattava di casi isolati. Quello che mi sconvolge oggi è lo scoprire la vastità del male, ma a questo punto sospetto che c’erano forme di minacce e violenze molto forti, capaci però di non far scoppiare scandali. Beh, ora basta di questi schifi.

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  2. Ti ripeto Andrea se tu credi ancora alla favola del management renziano sono problemi tuoi. Ti assicuro pero’ che il mondo del management – che conosco molto bene – è altra cosa: nel nostro mondo del management… un manager…. di fatto un ministro è una sorta di manager… non parla di lavoro con gli amici e i fidanzati… ed esistono clausole di privacy molto forti… altro che management!! Prima bisogna conoscere almeno il significato della parola lavoro e magari inserirlo nel vocabolario renziano!

    Ti assicuro che il M5S potrebbe trovare manager operativi molto più validi nel mondo reale perché sono quelli che lavorano, e anche se su altri livelli il caso Raggi a Roma lo dimostra.

    Certo l’Italia non è l’America ma io ritengo che non possa esistere paese moderno che non elegga direttamente il suo leader: preferisco lamentarmi di un leader che ho eletto io e quindi caricarmi sulle spalle le mie responsabilità che sopportare i danni di scelte opinabili e antidemocratiche altrui. Io non sono gregge che aspetta che il pastore decida per lui….

    Resto infine sorpresa dal fatto che da un lato dici “basta con questi schifi”, ma dall’altro non solo non fai nulla per cambiare, piuttosto incensi quel cancro e il suo albergo preferito. Che dirti? Chi è causa del suo male pianga se stesso… ma NOT IN MY NAME!
    Ciao

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    • Penso che le nostre opinioni divergenti nascono dal fatto che è vero che tu conosci il management, ma quello di paesi che hanno creato la modernità. Il management italiano, quello vero, che esiste, deve fare i conti con l’ambiente, di cui quello romano è una immagine ( che spero spudoratamente nuda ora, e non più coperta in qualche parte da qualche straccetto). Renzi si è addossato la responsabilità di quella scelta, che a me pare sensata, il che non toglie nulla al valore delle tue osservazioni sulla Guidi che ha sbagliato. Risolve invece il problema da me sollevato sulla Boschi. Da un incidente stupido, legato alla cattiva educazione italiana di un ministro, si solleva una discussione su una scelta probabilmente positiva del governo. Il fatto gravemente negativo – e qui è il marcio italiano – è che in operazioni torbide tanto da richiedere l’intervento della magistratura – sono implicati dirigenti e personale superiore di imprese valide e importanti come ENI, Total e l’Amministrazione italiana (non ho seguito la cosa nei dettagli, ma è sufficiente per capire la sostanza del problema). Anche la coincidenza con il referendum sulle pseudotrivelle è un affare tutto italiano di ignoranza, malcostume e disonestà. I Verdi, o i loro sostenitori, sono contrari al petrolio, vuoi in buona o cattiva fede (non esiste solo la lobby del petrolio, ma anche quella delle energie alternative sponsorizzata da Greenpeace). Ora che si dovrà ridurre drasticamente la produzione mondiale di petrolio è evidente, ma questo non si può fare subito, il petrolio è tuttora necessario per mantenere una qualità di vita elevata come la nostra. A questo punto non esiste ragione per la quale l’Italia non debba utilizzare le proprie risorse e pagare caro quelle arabe e dintorni. Mi sembra ora di rivivere l’infausto referendum sul nucleare: fu la lobby del petrolio a foraggiare Craxi ecc. e noi attraverso un referendum dove i votanti non avevano nessuna competenza per giudicare di quei fatti, furono pilotati verso il no (politico) col risultato che noi siamo circondati da centrali nucleari gestite da altri fuori da nostri confini, ma non meno pericolose. Almeno, secondo logica sarebbe stato meglio avere il controllo noi delle nostre produzioni di energia nucleare comprata invece presso altri. Poi danno più che collaterale abbiamo anche perso la produzione e quindi l’occupazione e gli investimenti legati alle tecnologie nucleari. L’unico aspetto malauguratamente positivo è che visto che siamo un paese vastamente corrotto, la corruzione avrebbe lucrato sulla limitazione della sicurezza, benché forse il timore giusto sul nucleare avrebbe frenato la corruzione di occuparsene. La negatività del referendum sulle pseudotrivelle si può misurare anche dalla affermazione del presidente pugliese Emilano nel tentativo di difendersi dall’accusa di avere lanciato assieme a qualche collega un referendum da non farsi e pericoloso, sospettato di essere più orientato a sostenere una politica antirenziana che altro. Emiliano ha sostenuto che era giusto avere il parere della popolazione residente di quanto avviene sui propri territori. Cosa assurda, perché non si può demandare una scelta col paraocchi di una situazione locale, quando si deve avere una visione almeno nazionale. Emiliano deve difendere la sua popolazione con i mezzi giuridici esistenti, e sono molti, come Renzi deve avere una visione del bene nazionale, ovviamente senza danni per le popolazioni locali.
      I cinque Stelle che difendi hanno tutta la mia stima, ma non mi auguro che arrivino al governo né a questa legislatura né alla prossima. Temo che si facciano mangiare dai corrotti e che le loro azioni si risolvano alla facciata. Non perché già oggi non abbiano persone molto valide, ma non hanno un corpo di governance sufficientemente scafato.
      Invece se spero di votare Renzi per la prossima legislatura, mi auguro di votare poi loro. per la necessità di un buon ricambio. Fortuna, cara Rina, che volevo essere brevissimo, spero mi perdonerai.

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      • Nope Andrea… le nostre opinioni divergenti nascono solo dal fatto che io non ritengo Matteo Renzi la tipologia di galantuomo che vorrei alla guida del mio paese. Magari mi sbaglio, può essere, ma fino ad ora non ho avuto ragioni di dover cambiare quella mia profonda impressione, anzi!!!!

        Sul resto rispondoti domani… con più tempo. Ciao, grazie.

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