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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Sul sito non c’é trippa per gatti (3). Dal provincialismo religioso allo stalking virtuale.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

458px-sanzio_01_plato_aristotledi Rina Brundu. Quante volte l’ho scritto? Cinque, dieci, venti volte? Questa sarà la ventunesima allora: tenere un sito come questo non è cosa facile! O meglio, sarebbe cosa relativamente facile se non si fosse scelto di usare come main-language l’italiano. Consequentia rerum è che la maggior parte dei visitatori sono pure italiani e alcuni di loro sono emblema plastico del peggior stereotipo provinciale italico che si racconta alle nostre latitudini.

A peggiorare lo status-quo c’é il fatto che il sito è di idee dichiaratamente anti-governative, meglio sarebbe dire anti-renziste, e soprattutto persegue una visione assolutamente laica della vita, predilige i tanti autori laici che vi pubblicano. Purtroppo ad un italiano si può toccare tutto tranne la religione, né più nè meno di quanto avviene in Arabia Saudita con l’Islam o similare. La nostra grande fortuna e il quid che fa la differenza è che comunque viviamo quell’Europa fatta grande dal pensiero scientifico e laico, dai grandi filosofi greci, dai grandissimi illuministi francesi e anche da qualche anima italica davvero ispirata e che per quel motivo ci ha rimesso la vita; l’impatto è quindi in dato modo “attutito” ma non meno pericoloso.

Anni fa ho provato sulla mia pelle su un altro luogo virtuale gli effetti dell’intolleranza religiosa cattolica: il lavoro di alcuni throlls (si fa per dire, dato che in Rete si può più o meno identificare chiunque), era indefesso, straordinario, animato da un odio profondo simile a quello che si deve trovare nel fondo fondo di quello stesso inferno che loro stessi incensano. Pensavo…. vivendo un mio sito di poter cogitare con maggiore libertà, riuscire a far vivere altre idee, magari quelle stesse che hanno fatto da background ad una formazione molto fortunata in quel dell’Irlanda cutting-edge e molto molto internazionale. Mi sbagliavo: ti pedinano fino a casa tua, ansiosi di diffondere il Verbo! Sono giorni ormai che alcuni “signori” mi mandano email, commenti assolutamente deprecabili che non leggo più e metto da parte.

Conosco bene la Rete, il suo “mood”, e  mi rendo pure conto che ci sono personaggi che non hanno altro da fare che continuare con questa sorta di “stalking” in Rete contro chicchessia, soprattutto contro persone che non conoscono. Muovo oltre anche perché Rosebud si occupa d’altro e il tentar di volare alto è dovuto anche ai tanti autori brillanti che lo fanno vivere e mi danno la loro fiducia e la loro amicizia. Detto questo – anche per difendere la loro dignità autorale, nonché la mia – quando ne avrò avuto abbastanza prenderò tutti i dati necessari e li porterò alla locale sede dei carabinieri sporgendo chiara denuncia. Nella vita non bisogna mai subirlo lo stalking, mai! E bisogna difendere sempre le nostre idee, qualunque esse siano, quando sono solo espressione di noi stessi e nulla danno arrecano agli altri.

L’ho già detto: sul sito non c’é trippa per gatti e chi non lo ho ancora capito potrebbe scoprirlo molto presto, a sue spese!

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