PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

27 marzo 2010 – 27 marzo 2016: Rosebud, sei anni di blogging (e tredici anni online).

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

socratedi Rina Brundu. Nel marzo del 2010 prendevo tante decisioni importanti per la mia vita; tra quelle meno impegnative ci fu anche la decisione di chiudere i precedenti siti, in particolare il sito di Terza Pagina World, grazie al quale, dal 2004 in poi (seppure i primi siti li abbia creati tra il 2002 e il 2003, prima e subito dopo la pubblicazione di Tana di Volpe), portavo avanti le mie attività online.

 

Il problema principale di quei vecchi siti e che dovevi fondamentalmente costruirteli, pagina per pagina, con un po’ di html e tanta tanta pazienza. Naturalmente non c’era mai tempo per guardare all’estetica e soprattutto non appena smettevi di pagare la fee mensile le pagine sparivano. Di fatto a chiusura contratto sono riuscita a salvare solo le vecchie copertine e gli articoli che mi interessavano. Passare su piattaforma WordPress è stata una scelta molto indovinata sia per la facilità di pubblicazione che per la visibilità che questi blog se minimamente attenzionati riescono ad avere urbi et orbi.

In questi sei anni su Rosebud è stato pubblicato di tutto: saggi molto validi, testi impegnativi, straordinarie vignette satiriche, post-it, articoli di politica e a tematica scientifica e anche tante pillole che per loro natura riflettono le necessità informazionali dell’epoca digitale: quick, concise and funny... quando possibile. Il sito non ha mancato di fare anche qualche scoop sostanziale con interviste esclusive e molto altro e con infiniti pezzi e notizie copiati a destra e a manca da “redazioni” che avresti creduto più capaci.

La grafica del sito è pure cambiata nel corso degli anni e ormai ha raggiunto uno standard quasi ottimale. A mio parere però il miglior cambiamento Rosebud l’ha fatto quest’anno quando è finalmente riuscito a cominciare un altro tipo di percorso che potrebbe dare i suoi frutti più avanti… Per certi versi il sito è diventato un luogo virtuale di nicchia che sicuramente non è adatto a tutti e che a mio avviso non si dovrebbe frequentare quando si hanno background culturali, formativi e intellettuali tout-court troppo diversi. Non è una questione di “meglio pochi ma buoni” quanto piuttosto una questione di riuscire a fare vivere tra queste pagine tante opinioni, idee, anche in materia religiosa e politica che, specie in Italia, raramente trovano accoglimento altrimenti.

Tenere un sito come questo non è cosa facile, a volte diventa un giogo. Diventa un giogo quando bisogna ricordarsi di aggiornarlo e diventa un giogo quando bisogna difenderne la sua deontologia e le sue ragioni. Così ci sono momenti in cui serve avere pazienza, altri in cui si ride, molti in cui ci si arrabbia, anche ferocemente, tanti dove si discute, si scambiano opinioni, si cresce, si impara. Io su Rosebud ho imparato tanto, tante cose che non sapevo, anche a livello di mero know- how tecnico, e ho imparato anche a dire no. Serve anche quello.

Prima o poi mi prenderò un anno sabatico da Rosebud, ma tutti gli articoli resteranno a disposizioni di chiunque voglia visitarli…. per intanto ad majora e grazie a tutti coloro che hanno contribuito a fare di questo angolo virtuale un angolo virtuale diverso e hanno mantenuto intatta l’amicizio no matter what. Lots of love.

Nota Bene: per la precisione il 27 marzo 2010 è la data di creazione di questo blog la cui reale attività iniziò nel novembre 2011 con registrazione dell’attuale URL.

6 Comments on 27 marzo 2010 – 27 marzo 2016: Rosebud, sei anni di blogging (e tredici anni online).

  1. Alfonso Cataldi // 27 March 2016 at 21:46 //

    ci sono arrivato per caso in questa nicchia, anzi grazie alla visibilità portata da Word press, e ci sono rimasto.

  2. Straordinaria mi pare esagerato:)
    Si fa quel che si puo’ considerando che sono attivita’ di contorno la cui utilita’ e’ tutto da decidere… Ciao, baci.

  3. in ritardo? ok sono in ritardo, ma in tempo ancora per gli auguri di Pasqua e per ringraziarti di “esistere”tra i click di Rosebud. Hugs Ornella

    • Ciao Ornella perdonami ti avevo dimenticato mea culpa:)
      Il Buona Pasqua non lo accetto per ovvie ragioni…. sono in periodo veramente negativo con queste superstizioni…. ma i saluti certo. Abbraccio!

      • avevo qualche remora a farti dei semplici auguri di buona primavera. Non credo molto alla ritualità di alcuni eventi, ma come sottrarsi?In un modo o nell’altro ti ci trovi dentro ,fino ai capelli. negatività? capita. stiamo su…ce la possiamo fare.ciao

  4. Hai parlato molto saggiamente cara Ornella: come sottrarsi? In un momento di pausa sto proprio scrivendo di questo e di… Eco. Ciao a dopo

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