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La straordinaria arte pittorica di Mario Delitala: una galleria

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

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PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

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Mario Delitala (Orani, 16 settembre 1887 – Sassari, 28 agosto 1990) è stato un pittore e incisore italiano.

Biografia

Era figlio di Bardilio Delitala, medico condotto e di Adelaide Corti. È considerato come uno dei più grandi incisori italiani del Novecento. Dopo aver frequentato le scuole primarie nel suo paese natale, proseguì gli studi a Sassari dove ottenne il diploma di ragioniere. Per tre anni visse a Milano lavorando nel settore amministrativo della ditta Duchesne e nello stesso tempo frequentando il Corso Superiore di Disegno litografico. Nel 1911 ritorna ad Orani dove realizza due opere per il Municipio. Nel 1912 si trasferisce a Cagliari. Nel capoluogo della regione conosce altri artisti a lui contemporanei come Francesco Ciusa, Filippo Figari, Remo Branca. Nel 1915 fa parte dei soldati che allo scoppio del conflitto mondiale, partirono per i fronte. Nel dopoguerra si fermò a Venezia dove completò la sua formazione.

Tornato in Sardegna nel 1922 diede avvio al periodo più fecondo della sua produzione dipingendo l’aula del Comune di Nuoro nel 1926, eseguendo gli affreschi nel Duomo di Lanusei tra il 1927 ed il 1931, lavorando a Sassari e in tante altre località isolane. Nel 1935 vinse il Premio della Regina, ex aequo con Stanis Dessy.

Trasferitosi ad Urbino, nel 1936 alla Biennale di Venezia vinse il Premio Presidenza Biennale, prendendo poi parte a mostre in tutto il mondo. Dopo il rientro in Sardegna nel 1945, nel 1948 fu chiamato a dirigere l’Istituto d’Arte di Palermo dove rimase fino al 1960 eseguendo molte opere a Palermo, Enna e Trapani.

Nel 1963 ottenne la pensione e si stabilì a Sassari continuando a dipingere e realizzare originali opere artistiche in ceramica e altri materiali. Morì nel 1990 all’età di 103 anni.

A lui è stato intitolato il liceo artistico di Lanusei

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6 Comments on La straordinaria arte pittorica di Mario Delitala: una galleria

  1. multo sardo

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  2. Andrea // 19 March 2016 at 21:52 //

    Hai fatto bene a ricordarlo. Fa parte di quei maestri che con umiltà hanno servito la volontà d’arte della classe dirigente dominante con la sua sensibilità. E si è tenuto lontano dai fermenti delle avanguardie che pur costruendo l’ossatura della storia dell’arte di questi tempi ha generato molto materiale caduco.

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    • Amo confessare la mia ignoranza perché é l’unico modo di denunciarla… Non conoscevo questo pittore… come purtroppo non conosco molti grandi artisti sardi…. Ho visto riproduzioni di suoi lavori accanto a quelle di Nivola tra le pareti di questo ospedale e qualche quadro mi ha colpito così ho cercato di saperne di più… Alcune opere sono davvero meravigliose… con il tocco sardo classico riveduto e qui e là ammodernato…
      Confesso però che mi sorprende che tu lo conoscessi, come mai?

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      • Andrea // 21 March 2016 at 21:33 //

        No, non lo conoscevo, ho visto le tue riproduzioni e mi è parso degno di memoria, e per una revisione di valori che si va affermando, e per il peso che ha avuto nella società nella quale è vissuto. Certamente per confermare bisogna vedere le opere, alle volte le foto migliorano le opere come possono peggiorarle. Comunque ogni epoca seleziona generalmente, rivalutandole, opere del passato e trascura le opere amate dai nonni e dai genitori. Poi esistono condanne quasi secolari, come il Seicento barocco rivalutato solo a metà Novecento.

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  3. daniela manca // 22 March 2016 at 10:04 //

    Le opere alla cattedrale di Lanusei sono bellissime: si tratta di una natività e una deposizione ai lati dell’altare, un crocefisso realizzato con una prospettiva sorprendente (è posto in alto e tu lo guardi come se lo vedessi dall’alto) e poi una serie di quattro opere tonde nella volta, dedicate alla patrona Maria Maddalena. Sono davvero notevoli.

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  1. “L’Amore” di Mario Delitala (1926) | Caterina SolAng

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