Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quando Rai3 diventa didattica

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

index

La copertina di Time del 21/02/1972 dedicata a Clifford Irving

Non il miglior film che si possa vedere, ma è il film che racconta la storia di Clifford Irving, lo scrittore che negli anni ’70 tentò di pubblicare la falsa autobiografia del magnate Howard Hughes. Una storia straordinaria tanto incredibile quanto vera che merita di essere conosciuta. E insegna. Di seguito pubblico alcuni brani tratti da Wikipedia che raccontano la trama e le vite di Irving e Hughes. Enjoy!

Rina Brundu

L’imbroglio – The Hoax (The Hoax) è un film del 2006 diretto da Lasse Hallström e interpretato da Richard Gere. La vicenda si basa sulla reale vicenda della falsa biografia di Howard Hughes scritta da Clifford Irving. Il film è stato presentato in Italia alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma ed è uscito nelle sale italiane il 20 ottobre 2006.

Trama

Anni settanta: l’ambizioso scrittore Clifford Irving, stanco di vedersi costantemente rifiutati i suoi lavori e pur di essere pubblicato dall’importante casa editrice McGraw-Hill, s’inventa di aver ottenuto il consenso del celebre e inarrivabile magnate Howard Hughes ad essere l’autore della sua biografia.

La notizia desta stupore e incredulità, perché in quegli anni Hughes, divenuto una figura leggendaria dell’imprenditoria americana, con contatti tanto importanti quanto segreti sia a Hollywood sia nell’esercito e nei servizi segreti americani, vittima delle sue eccentriche manie, si era ormai da tempo auto recluso ad una vita solitaria e priva di contatti con il mondo. Per convincere gli editori dell’autenticità del rapporto con Hughes, lo scrittore Irving, spalleggiato dall’amico Dick Suskind, arriva a scrivere lettere autografe imitando perfettamente la grafia del magnate e a registrare una finta intervista, su cui basa il suo romanzo.

La prima stesura dell’opera ottiene il consenso e la piena approvazione degli editori, che ormai non dubitano più dell’autenticità dei contatti di Irving con il potente uomo d’affari. Peccato che lo stesso Hughes, con una storica telefonata trasmessa in televisione, smaschererà l’imbroglio di Irving, decretando in questo modo la sua disfatta pubblica. L’impresa dello scrittore avrà ripercussioni disastrose anche sull’amicizia con Suskind e sulla sua vita privata.
Tema culturale

Prendendo spunto dai molti misteri che circondano la vita e la morte di Hughes, vi sono molte altre pellicole che hanno narrato vicende che lo vedono come protagonista. Tra queste, il film fantasy super-eroistico Le avventure di Rocketeer, dove il personaggio di Hughes è interpretato da Terry O’Quinn, e la commedia Una volta ho incontrato un miliardario, diretta da Jonathan Demme, in cui Hughes ha il volto di Jason Robards. Howard Hughes è stato anche ispiratore del film di Martin Scorsese The Aviator, dove il suo personaggio viene incarnato da Leonardo DiCaprio.

Il vero Clifford Irving partecipò al documentario di Orson Welles F come falso.

——-

BIOGRAFIA DI CLIFFORD IRVING

È conosciuto per aver spacciato nei primi anni settanta una falsa autobiografia di Howard Hughes ad una famosa casa editrice. Per questo Irving fu denunciato da Hughes e, dopo aver confessato l’imbroglio, passò 17 mesi in prigione. A quei fatti è ispirato il film del 2006 L’imbroglio – The Hoax.

Irving comparve anche nel film di Orson Welles F come falso (1973) insieme al celebre falsario d’arte Elmyr de Hory, di cui aveva scritto la biografia (Fake! The Story of Elmyr de Hory, the Greatest Art Forger of Our Time).

——-

NOTE SU HOWARD HUGHES (BREVE)

Howard Robard Hughes, Jr. (Humble, 24 dicembre 1905 – Houston, 5 aprile 1976) è stato un imprenditore, regista, aviatore e produttore cinematografico statunitense. È famoso per aver ideato, progettato e costruito, tra i suoi diversi aeroplani, l’Hughes H-4 Hercules, comunemente noto come Spruce Goose, e per il suo autodistruttivo ed eccentrico comportamento negli ultimi anni di vita.

Biografia

Hughes fu una personalità complessa, contraddittoria e, a detta di molti, estremamente geniale e dotata di grande iniziativa. Probabilmente originario della cittadina texana di Humble, anche se ufficialmente risulta nato a Houston, soffrì a lungo di disturbi mentali, dovuti quasi certamente ad una forma di sifilide contratta in gioventù, con violente e frequenti crisi di ossessione compulsiva che lo costringevano ad autorecludersi nella propria abitazione.

Il padre, Howard Sr., divenne un magnate del petrolio dopo che nel 1909 brevettò un trapano dotato di una trivella tempestata di diamanti che penetrava ogni tipo di roccia. Con la morte del padre nel 1924 ereditò la Hughes Tool Company. Nel 1929 divorziò dalla prima moglie Ella Rice[1], sposata nel 1925.

Hughes nel 1926 divenne un produttore cinematografico indipendente con The Caddo Company. Tra i film più conosciuti da lui prodotti o diretti figurano Gli angeli dell’inferno (1930), di cui curò la regia e che dedicò interamente al mondo dell’aviazione, Scarface – Lo sfregiato (1932), e Il mio corpo ti scalderà, (1943), un western che fece scalpore per il debutto della ventiduenne Jane Russell.

Fra gli anni trenta e gli anni quaranta fu considerato l’uomo più ricco e potente degli Stati Uniti. Gli furono attribuite relazioni con diverse attrici, fra cui Katharine Hepburn, Bette Davis, Jean Harlow, Ginger Rogers, Lana Turner, Faith Domergue e Ava Gardner. Fu poi sposato dal 1957 al 1971 con l’attrice Jean Peters. Hughes ebbe diversi guai con l’establishment politico e industriale, probabilmente a causa del proprio carattere eccentrico. Dal 1948 al 1955 ottenne il controllo dell’importante major cinematografica RKO Pictures, che dovette però poi cedere in virtù delle leggi antitrust.

Sorte migliore ebbero la sua casa di produzione di aerei, la Hughes Aircraft, che fondò nel 1932, entrata prepotentemente in competizione sul mercato aeronautico USA e nella quale il produttore investì una fortuna, e la compagnia aerea Trans World Airlines (TWA) che egli acquisì. Lo Hughes H-4 Hercules è tuttora l’aereo con la più grande apertura alare ed altezza dal suolo mai costruito. Ottimo pilota, Hughes nel 1938 fece il giro del mondo in aereo in tre giorni, diciannove ore e diciassette minuti.

Si vide spesso preclusa la corsa all’Oscar, evidentemente a causa dei dissapori con diversi membri della MPAA (Motion Picture Association of America), e trascorse gli ultimi anni di vita in giro per il mondo, con frequenti soste in cliniche di lusso. Morì durante un volo di trasferimento dal Messico all’ospedale metodista di Houston, dove si sarebbe dovuto sottoporre a un nuovo ricovero.
Rievocazioni

Vita, opere, passione e (geniale) follia di Howard Hughes sono state spesso rievocate per il cinema e per la televisione, e anche il mondo dei fumetti si è occupato di lui, in quanto Stan Lee basa il personaggio di Iron Man sullo stile di vita ed il carattere di Hughes. In tempi recenti la figura del produttore-aviatore è stata raccontata, con sufficiente aderenza alla realtà, nel film The Aviator del 2004, diretto da Martin Scorsese ed interpretato da Leonardo DiCaprio, premiato con tre Golden Globe e cinque Oscar. È stato anche protagonista indiretto del film L’imbroglio – The Hoax, girato da Lasse Hallström nel 2006, in cui un giornalista, interpretato da Richard Gere, inventa un libro-intervista proprio su Hughes.

Prima di lui fu Orson Welles nel film F come falso (F for Fake) del 1975 a raccontare le immaginarie vicende di un falsario sedicente biografo del magnate texano e Jonathan Demme con Una volta ho incontrato un miliardario (Melvin and Howard) del 1980. È presente anche nel film del 1991 Le avventure di Rocketeer, interpretato dall’attore Terry O’Quinn. Il personaggio di Robert House che nel videogioco Fallout: New Vegas è il proprietario dell’omonima città è stato creato basandosi su Howard Hughes.

Il primo video del 27 gennaio 1972 mostra una intervista a Irving e Suskind quando ancora l’imbroglio non era stato scoperto…

Advertisements

6 Comments on Quando Rai3 diventa didattica

  1. Visto proprio ieri sera il film sulla storia quasi surreale dello scrittore. Di per sé a mio avviso, è la stessa avventura letteraria di Clifford Irving ad essere una bella sceneggiatura per un film. Di Howard Hughes si conoscono molti episodi della sua vita, la spericolata invenzione dello scrittore, sulla falsa biografia del magnate, è la trama di uno splendido romanzo, se non fosse storia vera!

    Like

    • Concordo, sono rimasta impressionata proprio dalla storia vera: non riesco a capire come un qualcuno possa avere una tale faccia tosta, anche un corggio da leoni se si vuole, una propensione così sentita verso la menzogna. Pazzesco! Attualmente Irving ha 85 anni e si dice che stia ancora tentando di pubblicare il testo. In realtà da quando è successo il fattaccio nessuno ha voluto più avere a che fare con lui (di fatto questa storia è anche collegata al successivo scandalo Watergate, Nixon era già in pericolo e quindi non voleva altre grane), e forse passerà molto tempo prima che il testo venga comunque pubblicato. Magari fra cent’anni… me lo mandasse ci penserei io!!!:) –Ciao.

      Like

  2. Perché? tu pensi di esserci ancora tra cent’anni? Comunque chi ha scritto la sceneggiatura del film, potrebbe ricavarne veramente un libro da leggere d’un fiato, tanto è pazzesco tutta l’impalcatura menzognera costruita da Irving. Certo, di mezzo c’era anche la politica americana. Ed era sullo scandalo Watergate che il mascalzone voleva puntare. Comunque il film era davvero bello. Un Richard Gere un po’ diverso da quello cui siamo abituati a vedere, e soprattutto a recitare una parte difficile. Ciao e buona serata

    Like

    • Che c’entrano i cent’anni? i diritti sul libro li vorrei per pubblicarglielo… ma dubito che ci sia ancora qualcuno interessato. Ciao

      ps no, il film in generale non era chissà che secondo me e non amo Gere ma ciò che era straordinaria era la storia in sé… Di fatto se non fosse stata vera si sarebbe stentato a crederla!

      Like

  3. Hai scritto, in un commento, che magari trascorreranno 100 anni prima che il libro su questo fatto sia pubblicato, e che volentieri lo avresti fatto tu. Mi sono riferita, coi 100 anni, a quella tua affermazione. Sono d’accordo con te, nella tua conclusione, ovvero che la storia, se non fosse stata vera, sarebbe stato difficile crederla! Ho letto il tuo articolo sulle donne candidate alla carica di Sindaco di Roma, e la penso come te! Bellissimo articolo, il tuo!

    Like

    • Ciao Danila scusa il ritardo ma ho diversi pensieri in questi giorni…
      Il misunderstanding era procurato dal fatto che perché il libro esca potrebbero servire cento anni… io lo pubblicherei asap:)

      Sì concordo “Nessun uomo dovrebbe dire ad una donna ciò che deve fare”. E viceversa naturalmente, concediamo che sovente neppure questo succede:)

      ciao

      Like

Comments are closed.