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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (165) – Sulla scelta dei sindaci da destra a sinistra, o del governo-tecnico 2.0. E sulla vera novità nelle amministrative 2016: il paradosso etico del caso Di Battista a Roma.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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C’era una volta, non troppo tempo fa, nella ridente nazione italica il governo tecnico di Mario Monti. Era stato “assemblato” d’urgenza dopo lo sfascio procurato dalla casta politica che aveva annichilito il Sistema e l’aveva portato ad un passo dal default finanziario. Il governo tecnico fu quello che, mercé la sua eccezionalità, dovette rimboccarsi le maniche e fare il lavoro sporco. Nel tempo che passava divenne, suo malgrado, il bersaglio preferito dalla suddetta casta politica che andava recuperando le sue truppe scalcagnate, e che tanto disse e tanto fece, – predando su un elettorato scontento quando non intellettualmente, politicamente passivo – fino a riuscire nell’intento di tornare al potere….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!