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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (163) – Anzaldi? Chi é costui? Ma sulla RAI ha ragione. Dello scempio dell’okkupazione PD del Servizio Pubblico. E del degrado culturale televisivo corrente dagli editti bulgari a Sanremo.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

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Screenshot dal Corriere.it

di Rina Brundu. Fa orrore, leggere in “prima” su quello che è stato un tempo il giornale di Oriana Fallaci e di Indro Montanelli, la solita nota governativa (vedi featured image) che bontà sua informa di come il PD avrebbe rinnovato la sua “fiducia” ai vertici della RAI. Nessuna meraviglia che la “fiducia” venga rinnovata: del resto, da alcuni mesi a questa parte il Servizio Pubblico televisivo italiano – che a sentire le sue stesse marchette editoriali da luglio diventerebbe più “conveniente” per il contribuente – è diventato una nefandezza pseudopolitica e pseudoculturale tale che George Orwell avrebbe finanche difficoltà a farla “raccontare” ai maiali della sua celeberrima fattoria.

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George Orwell

Non c’é telegiornale, non c’é pseudotrasmissione di approfondimento politico, dove si riesca a fuggire il faccione del leader, i suoi discorsi, i suoi look sbarazzini, i suoi motti arguti tesi ad intontire il popolino già intontito di suo. Non c’é “momento” dove si riesca ad ascoltare un discorso, un ragionamento, una vera cogitazione critica, si riesca a vivere anche la sola illusione di abitare una democrazia occidentale senza venire a sapere di questo o quell’editto bulgaro contro i dissenzienti (pochi). Anni fa c’era almeno il ritornello della “par condicio”, adesso domina il pensiero unico al confronto del quale anche le colorate ed evidentemente partecipi esternazioni di Ri Chun-hee, la nota annunciatrice nord-coreana, paiono momenti ludici. Adesso dominano i bravi di Partito che a qualunque titolo – anche di cantanti e di attori delle gesta del regime – si spremono per raccontare giaculatorie medievaleggianti stile “Lodato si tu mi signore et madonna” che farebbero impallidire i menestrelli che furono.

Francamente lo status quo è tale che io mi domando come questa situazione non venga monitorata dalle autorità competenti. Non nego neppure che comincio ad avere paura di scrivere gli articoli di critica al renzismo di questa rubrica del blog, che comunque resta un blog irlandese, ovvero pagina scritta di una nazione che la libertà politica e di pensiero la vive ogni giorno alla stregua dell’aria che respira. Mentre nel giorno in cui in Italia inizia quel carrozzone mediatico provinciale, inneggiante alla mediocrità, letterale sputo artistico in faccia ai tanti grandi che hanno davvero fatto la storia della canzone italiana snobbando cotanto palco (e con ogni ragione), meglio non soffermarsi oltre sulla responsabilità etica e morale che il corrente, pernicioso, status-quo mediatico porta seco, perché farlo significherebbe offendere chi ha dato la sua vita per la libertà della nostra nazione, e questo no, questo non si può fare. Fermo restando che la vergogna di essere italiana di questi tempi non è ghiribizzo qualsiasi: è una seconda pelle!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

7 Comments on Quello che il renzismo non dice (163) – Anzaldi? Chi é costui? Ma sulla RAI ha ragione. Dello scempio dell’okkupazione PD del Servizio Pubblico. E del degrado culturale televisivo corrente dagli editti bulgari a Sanremo.

  1. salvofigura // 9 February 2016 at 14:20 // Reply

    Sottolineo e approvo ogni periodo, parola e sillaba del tuo feuilleton antirenziano. Non voglio dire, ma ai tempi di Berlusconi 4 scioperi generali di fila non glieli avrebbe tolti nessuno. Renzi cosa ha di così speciale da non essere contestato? Ce l ha più lungo? Dorato e prezioso? Scusa la volgarità, ma credo sia più volgare ogni frase in inglese del cazzaro di Firenze, che il mio scritto.
    Chiedo venia (atque arteria!!).
    Salvo figura

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    • Sono così offesa nell’anima che non riesco neppure a scherzarci, uno schifo tale non avrei mai pensato che lo si sarebbe potuto vedere in Italia. Incontro persone che parlano di vera e propria dittatura ma non hanno voce.

      Il problema del renzismo è che lo giudicherà la storia ma per allora avranno messo le mani su tutto ciò che sarà stato possibile mangiare. Se i socialisti erano terrorizzati quando scattava “l’ora legale”, questi se ne fottono. Alla grande.

      PS Se non senti più di questa rubrica: preoccupati!

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      • salvofigura // 9 February 2016 at 14:31 //

        Ti mando quattro picciotti di quelli… buoni. ” A brigante, brigante e mezzo. “

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      • Sentire De André in questo contesto… è terribile… Perché anche la sua generazione ha lottato per la nostra libertà…. per i diritti civili a soprattutto in nome dello sviluppo di una coscienza critica che il renzismo ha usato come carta igienica….senza vergogna!

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  2. Non saprei… i “picciotti” governativi adesso agiscono via hackering… io non vengo dalla montagna…ma da un luogo che di hackering parlava quando in Italia si scriveva ancora con le nuvolette di fumo…

    Speriamo nella protezione di Anonymous… più che dei picciotti.

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    • salvofigura // 9 February 2016 at 14:47 // Reply

      Pallettoni informatici.

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      • Ti stupirebbe sapere in che modi si può censurare un sito, senza esporsi mai. Di buono l’informatica ha che sono segnali elettronici quindi sempre tracciabili… non importa chi li fa.

        Viviamo un periodo della nostra storia che come nessun altro mostra come la corruzione di una casta possa mandare un popolo alla rovina senza colpo ferire. I giorni anche difficili in borsa lo raccontano bene ma questo non è compreso dai più.

        Se questo fosse un paese normale si andrebbe a votare subito, ma naturalmente prima l’interesse personale e poi l’interesse pubblico. In questo senso “l’attuale opposizione” è il peggior complice del renzismo. Per non parlare poi della connivenza mediatica….

        Io resto convinta però che le battaglie etiche e di giustizia non violente bisogna combatterle anche rischiando di apparire come don Chisciotte contro i mulini a vento: prima o poi smuovono sempre un granellino di sabbia che non di rado diventa valanga: quel giorno voglio esserci e poi posso anche morire!

        ciao

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