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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (157) – Dal Verdini padre della “patria” alla grande porcheria dei rimborsi elettorali ai Partiti. Ma perché Travaglio flirtava con Rutelli?

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

Fa impressione quello che sta succedendo in questi giorni in Italia, con un governo non legittimitato da alcuna investitura popolare che fa e disfa la Costituzione con una maggioranza risicata e grazie ai voti di Denis Verdini[1], il quale oltre a far incetta di scranni per i suoi si trova improvvisamente investito del lusinghiero titolo di Padre della “patria”. Fa impressione e terrorizza lo scoprire che quel 73simo posto puntualmente assegnatoci dalla Freedomhouse.org in materia di Libertà di Stampa non solo è ampiamente giustificato ma forse non la racconta tutta. Fa impressione e genera terrore, visitare la Home di giornali come l’ex glorioso Corsera e scoprirlo un inno alla spregiudicatezza governativa, tutto intento a confondere il popolino con il pseudo Caso Quarto mentre la “casta” mangia e si spartisce quanto rimasto di un sistema allo sfascio, dai Rolex d’oro ai cosiddetti “rimborsi elettorali ai Partiti”.

[1] Denis Verdini (Fivizzano, 8 maggio 1951) è un politico, banchiere e imprenditore italiano coinvolto in numerose vicende giudiziarie con l’accusa di truffa e bancarotta….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

4 Comments on Quello che il renzismo non dice (157) – Dal Verdini padre della “patria” alla grande porcheria dei rimborsi elettorali ai Partiti. Ma perché Travaglio flirtava con Rutelli?

  1. Questo avviene perché la pseudo opposizione è incapace di esprimere alternative unitarie credibili. D’altronde non si può rimanere inerti, guarda quante fottiture ci siamo presi a Bruxelles. Purtroppo è quanto ci offre il nostro mercato politico.

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    • Caro Andrea, capisco il tuo renzismo, ma francamente per poter verificare se secondo gli italiani non esistono alternative credibili bisogna andare a votare: andiamo a votare e poi ne riparliamo. Qualora il renzismo vincesse anche se turandoci il naso, lo rispetteremo. Per il momento ti ricordo che in nessun altro luogo democratico al mondo si disferebbe la Costituzione dei padri senza investitura del popolo. In Italia la democrazia è sospesa, altro che Bruxelles. E se tu non riesci a distinguere il populismo dalla leadership sono problemi tuoi. Ti do una mano: quella di Gandhi, di Martin Luther King, di Angela Merkel, di Thatcher era leadership, quella di Renzi è populismo in un paese tra l’altro asservito mediaticamente (a meno che non ritenga che ci sia io dietro le classifiche della freedomhouse. Org o che costoro siano deficienti).
      Ciao

      PS Profitto di questo unico commento per dire a tutti gli autori che hanno inviato pezzi che li pubblico al più presto, ne ho almeno otto in coda. Grazie.

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  2. Andrea… ti ricordo anche che ora sei ufficialmente figlio del padre fondatore di cui sopra… Condog.. pardon, congratulazioni: questo hai voluto e questo hai. Io no, NOT IN MY NAME!

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