PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Roberto Saviano racconta il 2015 – Questa sera su FOCUS Canale 56. E sul paradosso del renzismo che sputt… l’intellettuale radical-chic.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Henry David Thoreau

“Questa è, di fatto, la definizione di una rivoluzione pacifica, se una simile rivoluzione è possibile. Se l'esattore delle tasse, od ogni altro pubblico ufficiale, mi chiede, come uno ha fatto, "Ma cosa devo fare?" la mia risposta è, "Se vuoi davvero fare qualcosa, rassegna le dimissioni". Quando il suddito si è rifiutato di obbedire, e l'ufficiale ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico, allora la rivoluzione è compiuta.”.
 
Henry David Thoreau, Disobbedienza Civile


Come è noto ai lettori di questo blog sono allergica a intervenire per fare critiche-agiografiche (un ossimoro), ma ci sono sempre delle eccezioni. L’eccezione la faccio per Roberto Saviano che ci ha convinto a suon di interventi “impopolari” all’Esecutivo imperante (vedi l’ultima presa di posizione con la legittima richiesta di dimissioni al ministro Boschi coinvolto nello scandalo Banca Etruria), di essere uno spirito raziocinante degno di questo nome. E di essere soprattutto uno spirito libero: praticamente una rarità in quest’Italia omologata mentalmente, costretta a registrare il paradosso del renzismo che sputtana la fondamentale incapacità di una obsoleta classe intellettualeggiante radical-chic di convenienza e che di fatto ha sancito la sua non credibilità a posteriori, nel tempo che verrà. I nomi che si possono fare sarebbero tanti (e di fatto gli abbiamo sempre fatti su questo sito), alcuni colpevoli di illuminazioni (con successiva conversione, vedi Eugenio Scalfari) sulla via di Dam… pardon di Palazzo Chigi, altri colpevoli del “silenzio tonante” con cui hanno santificato questo periodo anti-democratico come niuno, altri rinnegatori del loro stesso passato di pseudo-rivoluzionari (vedi lo smemorato Michele Serra). Io li chiamo in genere sessantottini (ma non solo sessantottini) arrivati e satolli per i quali ho lo stesso rispetto che ho per le cacche di mosca che si posano su una montagna candida di panna montata.

Saviano è diverso e a lui diamo fiducia, anche per il racconto del 2015 che, informa Focus, il canale 56 (il quale sovente fa le veci informative dei canali RAI per cui paghiamo il canone), farà stasera alle 21.15.

Rina Brundu

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