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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Dopo gli attacchi renziani contro “Il Fatto Quotidiano”, una Gruber giornalisticamente reticente si chiede: “Che potente é un potente che attacca la Stampa?”. Riflessioni e considerazioni critiche.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Secondo me la domanda posta da Lilli Gruber agli ospiti dell’odierna puntata di Otto e mezzo (La7): “Che potente è un potente che attacca la Stampa?”, era mal posta, quasi ingenua e scioccherella nella sua natura, dato che da che mondo é mondo – e da questo punto di vista consigliamo a Lilli Gruber una lettura più approfondita de Il Principe di Machiavelli, che non fa mai male – non c’é potente che gradisca il dover rendere conto a niuno del suo operato, men che meno agli “scagnozzi” della cosiddetta Stampa libera. La domanda andava quindi riformulata, rovesciata, moltiplicata: “Che Stampa è questa Stampa italiana genuflessa al potere? Possiamo considerarla una stampa libera?”….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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