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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Della caduta degli ultimi miti. L’ottuagenario Michele Serra non si sente “contiguo a Renzi” e lascia fare. Sulla disintermediazione e sull’asservimento intellettuale della sinistra al renzismo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Bisognerebbe mandare una nota di protesta a La7: oggi Lilli Gruber, prima della puntata del suo Otto e mezzo ha dimenticato di mettere il cartello “Leggere attentamente le avvertenze: tenere lontano dai bambini, dai pazienti dotati di almeno due neuroni funzionanti e dagli affetti da qualsiasi sventura”.

Ma come si fa? Come si fa ad avere in video questo Michele Serra, già padre del mitico Cuore, post-ultima fatica editoriale (anche se è noto che lo stress post-partum può procurare qualche problema), che attribuisce la sua mancanza di… lo diciamo?… mah sì, del resto su Cuore lui l’avrebbe scritto… di coglioni (altro che intellettualità!) nei confronti del renzismo imperante, all’età e al fatto che ormai la politica non esisterebbe più?…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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