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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

L’edicola digitale del 29 novembre 2015: Corriere.it e The New York Times a confronto. I commenti dei lettori.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Non c’é un singolo occhiello genuflesso al potere, manco a pagarlo! Sic.

 

Serie Senza Parole

(cliccare sulle immagini per visualizzarle meglio)

 

 

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3 Comments on L’edicola digitale del 29 novembre 2015: Corriere.it e The New York Times a confronto. I commenti dei lettori.

  1. E poi ci chiediamo perché l’Italia è così: altro che ripartenza! Sic.

  2. Resto anche convinta – perché noi stiamo solo scoprendo l’acqua calda e non siamo migliori degli altri – che la Redazione si renta conto dello status quo ma non possa fare nulla… e quindi giù gossip, renzi in tutte le salse, altro gossip, altro renzi alla disperata ricerca di consenso and so on and so forth….
    (Peraltro manco rendendosi conto che è proprio questo atteggiamento che ha contribuito a farci detestare il renzismo così tanto!!)

  3. Su un piano più tecnico-politico questa stuoiata di dichiarazioni renziste… permette anche una analisi tecnica appunto dei discorsi renzisti….. Dato che l’abbiamo fatta più volte e ormai annoia si noti qui solo una cosa:

    ogni parola è misurata come negli oroscopi dei tabloid…
    tutto resta così vago che ogni dichiarazione vuol dire tutto e nulla.

    E conforta il popolino: come a dire, target c’entrato!

    (o quasi perché l’Italia digitale non é l’Italia democristiana e questo è quello che non ha ancora capito il Renzi democristiano: viva il movimento! Speriamo davvero in quei ragazzi che nel 2018, o prima se sarà possibile, ci libereranno da uno dei periodi più nefasti della nostra Storia, sotto ogni punto di vista, specialmente mediatico!).

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