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Dalla Gruber Domenico Quirico batte Paolo Crepet 3 set a zero. E sulla cacofonia tuttologica in tv: arma di distruzione di massa?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

quiricodi Rina Brundu. Guardando l’odierna puntata di “Otto e mezzo” di Lilly Gruber (La7), dove tra gli altri ospiti si facevano notare il giornalista de “La Stampa” Domenico Quirico e lo psichiatra-psicologo-sociologo-tuttologo Paolo Crepet, mi è tornata in mente un’altra delle mitiche battute dello Sheldon Cooper contra psicologia e psicologi vari: I think it's safe to say you're not in love with me and I'm not in love with you. And psychology has once again proved itself the doofus of the sciences. (Credo si possa concludere che tu non mi ami e io non ti amo. E che la psicologia si sia rivelata ancora una volta la più stupida tra le materie scientifiche).

Di fatto il giornalista Quirico (che non conoscevo troppo prima di oggi), a dispetto delle sue pose da intellettuale d’antan, ha letteralmente azzerato e ridotto ai minimi termini i discorsi annacquati e posticciamente arzigogolati di Paolo Crepet. Lo ha fatto con metodo, ragionando, mostrando un know-how straordinario (quanto raro) sugli argomenti di cui discuteva: i jihadisti, il loro background culturale e geografico, le metodologie di intervento e approccio dei paesi occidentali verso queste realtà per lo più sconosciute, etc, etc, etc. Quirico ha ribattutto punto per punto alle osservazioni di Crepet, demolendone l’opinione a proposito dei risultati ottenuti dal terrorismo (per Crepet il terrorismo ha sempre perso), fino a mettere in discussione, con acute osservazioni e volutamente conducendo con “l’avversario” una sottile guerra di nervi, lo stesso identikit psicologico del perfetto jihadista costruito dallo psicologo (ex?) vespiano.

 

Morale della favola? Più giornalismo meno presidenzialismo in tv! Ad ulteriore dimostrazione che l’inutile cacofonia tuttologica a cui si assiste in questi giorni – dopo i “derivati” di cui parlava a suo tempo Warren Buffet – è quasi sicuramente l’arma di distruzione di massa più pericolosa dei nostri tempi moderni. A proposito, ma Guantanamo é chiusa? (just joking, of course!)

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