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Parigi. Ma perché nessuno ha il coraggio di dire che é una mera problematica di interesse geopolitico e di identità culturale? Perché nessuno ha il coraggio di dire che è un problema anche “religioso”? E su Oriana Fallaci.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

parigidi Rina Brundu. Al ritorno dal fine settimana fuori e internet-free, tra le altre, trovo questa e-mail di Salvo: “Il tuo "assordante" silenzio  sui fatti di Francia mi inquieta. What's up?”. Nothing, Salvo! Semplicemente questa volta non ne ho avuto voglia di aggiungere la mia retorica ai fiumi di retorica che scorrono impunemente da ore soprattutto su Twitter (very screenshot) e sui canali di mamma Rai da noi sovvenzionati: mi manca la CNN!

E mi manca Oriana Fallaci! Mi mancano le sue analisi lucide e razionali al cui confronto i tanti editoriali apparsi sui giornali di regime in queste ore (incluso il suo ex-giornale), fanno piangere. Il giornalista Madgi Cristiano Allam sosteneva ieri che é anche un problema religioso: viva la faccia! Certamente è “anche” un problema religioso: la religione musulmana vive purtroppo di testi atavici che interpretati alla lettera propongono insegnamenti in netto contrasto con l’ABC della nostra eredità  e identità culturale.

Ci tengo a precisare però (e qui temo che perderò anche il buon Salvo, cattolico fervente, nonché diversi degli amici musulmanni che pure pubblicano su questo sito!), che quando io parlo di eredità culturale non mi riferisco alla nostra eredità cristiana come mi pare faccia lo stesso Allam (non ho alcun interesse a cumulare le stragi procurate dai cristiani in tempi andati con quelle attuali islamiche); per quanto mi riguarda l’unica eredità e identità culturale che noi dobbiamo difendere é quella laica, quella illuministica, volteriana, quella che ci hanno lasciato i martiri alla Bruno, quella che ci ha salvato dalle innominabili derive verso cui sempre trascina l’estrememismo religioso procurato dall’ignoranza, quella che ci impone di difendere con ogni mezzo la nostra libertà spirituale e intellettuale e che ci dice che un tale ideale libertario non può essere sacrificato mai, men che meno in nome dei miti religiosi sommamente diseducativi, del buonismo, del pacifismo, del radical-chichismo e del politically correct pseudo-intellettualeggiante tanto trendy di questi tempi.

Oggi il sangue di quei tanti ragazzi parigini ed europei scorre sulle mani di tutti coloro che hanno procurato questo status-quo di stallo in Medio Oriente per favorire i loro giochi e interessi geopolitici e di tutti coloro che a vario titolo hanno scritto, scrivono e pontificano che per fermare la guerra basta fare la pace. Non funziona così e questo l’avevano capito i nostri padri molto prima di noi. Vero è invece che l’Islam è così e il cristianesimo applicato dai “cristiani” pure: fatevene una ragione!

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11 Comments on Parigi. Ma perché nessuno ha il coraggio di dire che é una mera problematica di interesse geopolitico e di identità culturale? Perché nessuno ha il coraggio di dire che è un problema anche “religioso”? E su Oriana Fallaci.

  1. Giancarlo Melis // 15 November 2015 at 18:20 //

    Condivido appieno questa breve considerazione.

  2. Riccardo // 15 November 2015 at 18:38 //

    La grande e lungimirante Oriana Fallaci non era certo tenera e non le mancava il coraggio di dire ciò che pensava. Ecco qualche estratto tutto virgolettato.

    “L’Occidente ha maturato una sorta di odio contro sé stesso. Che non ama più sé stesso, che ha perso la sua spiritualità e rischia di perdere anche la sua identità. L’Occidente è malato di un cancro morale e intellettuale.”

    “Il Corano e i cani infedeli” “Il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel «Mein Kampf», e qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro”.
    La rabbia e l’orgoglio

    “Islam contro ragione” – “Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione.

    “La Guerra Santa” – “Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà.”

    IL POLITICALLY CORRECT
    “Queste creature patetiche, inutili, questi parassiti. Questi falsi sanculotti che vestiti da ideologi, giornalisti, scrittori, teologi, cardinali, attori, commentatori, puttane à la page, grilli canterini, giullari usi a leccare i piedi ai Khomeini e ai Pol Pot, dicono solo ciò che gli viene ordinato di dire. Ciò che gli serve a entrare o restare nel jet-set pseudointellettuale, a sfruttarne i vantaggi e i privilegi, a guadagnar soldi. Questi insetti che hanno rimpiazzato l’ ideologia marxista con la moda del Politically Correct.”

    C’è di che riflettere.

    • Sottoscrivo tutto. L’unica differenza è che io penso che le religioni, tutte quante, siano puttanate create da pazzi esaltati e utilizzate dal potere come mezzo di castrazione intellettuale e fisica del popolo. Penso altresì che ci siano in quei paesi tanti “eroi” (vedi il blogger Raif, vedi la Rayané) e infiniti altri che muoiono ogni giorno perché ricercano la loro libertà di uomini e donne esattamente come noi. Noi abbiamo avuto la fortuna, tramite i tanti martiri del pensiero che si sono sacrificati per noi, di sconfiggere il nostro germe in casa (pensiamo all’inquisizione e a tutto il resto), loro ancora no. In questo dobbiamo aiutare tutti quei popoli e tutte le loro migliori risorse umane ad affrancarsi e a diventare uomini liberi degni di ogni essere che abita questo universo.

      • Riccardo // 15 November 2015 at 19:52 //

        Nel Salento, a Otranto per l’esattezza, qualche estate fa, ho visitato la Cattedrale dove si possono osservare i resti degli 813 martiri che nel 1480 furono trucidati dal turco Ahmet Pascià per aver rifiutato di convertirsi. Il mondo di un musulmano, infatti, si divide in due: da una parte Dar al-Islam (la terra dell’Islam) e dall’altra Dar al-Harb (la terra della guerra), abitate dagli «infedeli». L’Islam era questo 535 anni fa e lo è anche oggi. Sperare che anche il loro germe sia vinto non ci costa nulla.

  3. Pure questa grande donna qui, IPAZIA, è una martire cristiana…
    Una martire del pensiero libero trucidata dai cristiani…
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia
    E non dico altro… anche se in lontananza comincio a sentire l’odore di rogo e bruciato…..

  4. ho appena sentito Hollande comunicare al Parlamento Francese che la Francia è in guerra. e sebbene qualcuno cerchi di rassicurarmi dicendo che sta solo chiedendo aiuto ai suoiconnazionali e comprensione per qualche ritocchino alla Costituzione, io mi sento una forte inquietudine. Leggendovi tutti ho ripreso a respirare. Mantenere la libertà di giudizio critico non è facile in questi giorni di propaganda buonista e smarrita, ma noi dobbiamo farcela.I nostri governanti”hgalletti” mondiali, conosceranno la Storia? Riusciranno a trovare il modo per farci uscire dal pantano? Lo spero, se non altro il loro ego dovrebbe spingerli a mantenere in vita le folle plaudenti che li tengono lì. Democraticamente…Grazie dei vostri pensieri.

  5. francu pilloni // 17 November 2015 at 10:35 //

    Scusate se sono un intruso con una voce stonata.
    A fronte di ciò che affermi tu, Rina, “E mi manca Oriana Fallaci! Mi mancano le sue analisi lucide e razionali …”, vedete pure cosa scrive oggi uno scrittore e intellettuale sul Fatto, a proposito della Fallaci e dei suoi virulenti spropositi:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/16/attentati-parigi-alla-fallaci-scriverei-scusati-tu-oriana/2223982/

    Forse non ha ragione neppure lui, forse non ha neanche tutti i torti. Mah!

    • Ciao Franco
      Non so chi abbia torto o ragione. So però con chi voglio stare e io sto con Fallaci tutta la vita perché l’onestà intellettuale (et non) sono le uniche mie linee guida. Il resto invece, anche Perotti, si può discutere.
      Saludos

  6. I mussulmani in Italia sono circa due milioni, fra 10 anni saranno 5 milioni, fra venti 10 milioni. Gli autoesplosi sono sono dei ritardanti (per la nostra fine) e ritardati (in sé e per sé), che non si accorgono che il potere sarà preso da loro, entro due o al massimo tre generazioni.

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