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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (124) – Dalla cultura mafiosa alla tragedia dei migranti, storia delle “riforme” renzistiche figlie di un Dio minore. E sulla Sindrome politica della meraviglia a posteriori.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Oggi è ricomparsa pure Rosi Bindi. Nel suo ruolo istituzionale ha detto qualcosa a proposito dello “sfregio” fatto alla città di Roma dal funerale-show del boss Casamonica. Anche il sindaco Marino si è di nuovo stracciato le vesti (ma siamo sicuri che il suo guardaroba reggerà l’autunno caldo?) e chi più chi meno tutti i politici (tranne Matteo Renzi, naturalmente, a cui i gesti scriteriati sono vietati dagli spin doctors), hanno ripetuto la solita cantilena di condanna dello status-quo civilmente e culturalmente degradato manifestatosi ancora una volta nel cuore della Città Eterna, cantilena afflitta dalla Sindrome politica della meraviglia a posteriori….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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