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Grilli alla meta, dalla parte dell’onestà (4) – Di Chiesa e di migranti. Però!, bisogna ammettere che Salvini ha le palle. Ma non è invece che il M5S si sta sedendo come Freccero nel CDA? E sul Renzi-Bukowski.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

PulpNoveldi Rina Brundu. Non si tratta di ammirazione, no. L’ammirazione, a differenza dell’amicizia che è sentimento nefasto e dell’amore che è un apostrofo rozzo tra parole irripetibili in ogni salotto vittoriano degno, è una cosa seria. E la riservi per i grandi. Tipi come Machiavelli, Mozart, Ed Witten, Totò. Tipi rari, insomma. Diversi.

Diversi soprattutto dal rampante leghista Matteo Salvini impegnato a cacciare ogni piede migrante posato sul sacro suolo pad… pardon, italiano. Eppurtuttavia anche questa sorta di meraviglia che si prova davanti ad un leader politico italico capace di mettere a tacere la nomenclatura religiosa in un paese (il nostro) che è quasi l’Arabia Saudita del cattolicesimo, è a suo modo una forma di ammirazione. Se non altro per lo spirito quasi rivoluzionario che caratterizza questa particolare crociata salviniana.

Una crociata anti migranti non completamente condivisibile perché la linea che separa i motti di intolleranza verso il diverso da qualsiasi legittima recriminazione altrui è sempre troppo sottile, ma una crociata anche esaltante quando valutata sotto la giusta prospettiva. Quando la prospettiva è quella di una agguerrita opposizione verso l’attuale laissez-faire politico, verso l’inconcludenza del gattopardismo conclamato tipico del renzismo, verso l’azione politica fatta retorica petulante per nascondere l’incapacità di fare, di realizzare su piano concreto come è quella dell’esecutivo presente. Verso il carrierismo politico di comodo teso ad evitare il lavoro a chi propugna queste visioni e purtroppo a farlo perdere anche a tutti gli altri. Per non parlare poi delle correnti buoniste, politically correct, radical-chic di tipo selliano che contribuiscono ad ammorbare il tessuto governatizio già incancrenito e ci fanno vergognare di noi.

Una crociata anti migranti non completamente condivisibile perché non ha ancora offerto soluzioni concrete, ovvero non ha ribadito la necessita di spingere forte sullo scacchiere internazionale per un intervento in Nord Africa capace di sradicare l’Isis e restituire una patria vivibile ai suoi abitanti. Di fatto, l’unica soluzione che risolleverebbe davvero perché quando il muro non si può scavalcare bisogna abbatterlo altrimenti la fortezza non si espugna. Il problema non si risolve. Da questo punto di vista non sono completamente convinta che le palle di Salvini siano quadrate fino a questo punto.

Ma se su Salvini ho qualche legittimo dubbio, il dilemma sta invece diventando più angustiante con il M5S che quasi tace in questo periodo balneare: non è che si sta sedendo come Freccero in quel CDA Rai mai realmente “riformato” per tacito assenso di tutte le parti in causa? Ah la seduzione del potere! Diceva Charles Bukowski: “Io dico alle donne che la faccia è la mia esperienza e le mani sono la mia anima. Qualunque cosa, pur di tirare giù quelle mutandine”. Conoscendo la scaltrezza metodologica del renzismo, il terrore che la verginità politica ed etica dei “cittadini” diventi mito prima di sera non è cosa da prendersi alla leggera: Grillo, se ci sei batti un colpo, scordati di fare programmi e/o proclami in Rai e/o zittisci un vescovo, whichever.

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