PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Grilli alla meta, dalla parte dell’onestà (1) – Sull’ultima intervista di Beppe Grillo al Corsera.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

imagesdi Rina Brundu. Non mi è ancora chiaro se sono i giornalisti che lo tallonano a fare punto di intervistarlo sempre in spiaggia o se Beppe Grillo risieda al mare in permanenza, sta di fatto che se le interviste concesse chiudessero tutte con il climax dell’ultima chiacchierata con gli inviati del Corsera: “Non si tratta di essere esclusi dall’asse Pd-FI: è una visione differente della politica. O noi, o loro”, il gioco varrebbe la candela.

È un Grillo finalmente maturo e determinato questo Grillo estivo: la meta è pure chiara, il governo della nazione. O noi, o loro! Ottimo! Ottima anche la presa di posizione contro i reiterati sbarchi incontrollati di migranti e non avrebbe guastato la festa una frecciata contro la deriva albionica dell’Unione Europea pronta a pagare svariate centinaia di milioni ad un paese membro che ha idealmente già chiuso le frontiere, vorrebbe chiudere l’Eurotunnel e si ostina a guardare i partner d’oltremanica come fossero insetti metamorfici di kafkiana memoria.

Di fatto, il Movimento a 5 stelle di governo che auspica Grillo (e che auspichiamo tutti noi), per riuscire nell’intento dovrà per forza abbandonare le derive utopiche (vedi le campagne per l’uscita dall’Euro e/o per il reddito di cittadinanza) e concentrarsi sui problemi di sostanza, ovvero proprio su quei problemi alieni al renzismo imperante per formazione ed elezione. La Guerra per il Senato ne è solo l’ultimo esempio eclatante.

A Grillo bisogna comunque dare atto che ha (quasi) sempre avuto ragione lui. Che li ha mandati a quel paese tutti quanti, che non ha mai accettato il compromesso, che ha perseguito una linea logica e coerente d’azione politica e che ha saputo farlo pur nella difficoltà che comporta il gestire un movimento così giovane e variegato. Sarebbe dunque dovere di ogni cittadino che ha davvero a cuore il futuro di questa nazione, sostenere questo sforzo straordinario di vero cambiamento in questo particolare momento storico.

Ci sono momenti infatti in cui la meta è solo consequentia rerum mentre tutto ciò che serve – per quanto possa sembrare incredibile – è  il coraggio per schierarsi… dalla parte dell’onestà.