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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sul ruolo del linguaggio in filosofia, dal TRACTATUS di Wittgenstein a Piero Sraffa.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia. (Amleto: atto I, scena V a.k.a. William Shakespeare)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

C’é più giornalismo in Rosebud e tra i miei appunti sparsi, Eugenio, che non sogni la vostra “Repubblica”, tua e di De Benedetti, intendo. (Rina Brundu a.k.a. Rina Brundu)

Michele Marsonet

Piero Sraffa

Piero Sraffa

di Michele Marsonet. Riprendendo quanto detto in precedenti articoli, torno brevemente alle tesi del primo Wittgenstein circa la natura delle proposizioni: la sua teoria “raffigurativa” delle medesime. Secondo tale teoria, tutte le proposizioni genuine sono composte da elementi che “raffigurano” qualche possibile stato di cose nel mondo (le proposizioni dicono “come stanno le cose”). Nel “Tractatus” sostiene che rappresentiamo i “fatti” a noi stessi utilizzando elementi figurativi (i termini) ordinati in varie maniere. L’idea gli venne leggendo un articolo di giornale, nel quale si menzionava che nel tribunale di Parigi erano utilizzati dei modellini in scala per riprodurre gli incidenti automobilistici. In quei casi, i modellini di automobili venivano disposti in varie maniere per rappresentare tutti modi possibili in cui gli incidenti avrebbero potuto aver luogo, con la speranza di riuscire a scoprire l’andamento reale degli incidenti.

Wittgenstein, partendo dall’utilizzazione dei modellini di automobili, capì che gli incidenti avrebbero potuto essere rappresentati anche usando, ad esempio, mele o gessetti; la cosa, importante, insomma, non era il modellino di automobile, bensì la funzione che esso svolgeva nel contesto. Di qui la conclusione che la raffigurazione, al fine di rappresentare uno stato di cose, deve avere i seguenti requisiti minimali:uine poi noterà in “Due dogmi dellempirismo”, il vecchio termine filosofico “significato” perde parte della sua importanza.

Continua la lettura, clicca sulla cover della rivista…

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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