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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (114) – Dopo la puntata di Report (Rai3), tutto sui Watussi alfaniani che rifiutano di farsi registrare nei centri d’accoglienza. E altre storie di ordinaria follia operativa.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

“Se lo immagina lei un migrante alto due metri che si rifiuta di rilasciare le impronte digitali? Ci vorrebbero quattro carabinieri per costringerlo!”. È con queste straordinarie parole che un quanto mai seccato ministro Angelino Alfano ha risposto alla giornalista di Report (Rai3) che gli chiedeva come mai si riuscisse a registrare in modo completo solo una percentuale minima degli “ospiti” che arrivano sulle nostre coste nei barconi. Sembrerebbe insomma che tra i 26000 migranti giunti nel 2014 nel Centro di Accoglienza di Pozzallo – solo per citarne uno – ci fossero almeno 17000 Watussi irremovibili che non si sarebbero lasciati prendere le impronte digitali, ed ecco perché i profughi registrati sarebbero stati solo 9000…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

4 Comments on Quello che il renzismo non dice (114) – Dopo la puntata di Report (Rai3), tutto sui Watussi alfaniani che rifiutano di farsi registrare nei centri d’accoglienza. E altre storie di ordinaria follia operativa.

  1. La parola dimissioni è stata abolita per decreto.

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    • Ciò che è venuto fuori ieri sera è molto grave. E pensare che stanno chiedendo ai partner europei di aprire le frontier. Figurati quanta voglia ne hanno qui di aprire le frontiere a possibili terroristi non identificati…

      Il problema è che di questa politica dilettantesca poi a soffrirne sono gli ultimi. E degli ultimi importa a nessuno meno che meno ad Alfano.

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  2. Naturale che non esiste una volontà politica

    1) Nei centri di accoglienza – proprio come diceva un migrante nel suo italiano stentato ma sufficiente – è tutto un magna magna (immagina 80 pesone per fare la guardia a 48)
    2) Alfano era seccatissimo. Ormai è chiaro come il sole il suo solo interesse: la poltrona fino al 2018 perché poi sarà Storia
    3) Renzi non si farebbe sfiorare da un migrante manco sottotorchio. Di fatto non credo esista una sola fotografia del Premier vicino a situazioni gravi o persone calamitate (vedi alluvione di Genova)
    4) Gli europei fanno buon viso a cattivo gioco, specia alla cattiva e imbarazzante politica della Mogherini portavoce renziana
    5) Gli americani si sono rotti le palle di fare guerre per noi, come biasimarli….

    Proprio così non esiste una politica, solo parole al vento e poltrone in tipico stile renzista.
    Solo quando si volterà pagina si tornerà alla politica che è impegno vero e mani sporche… dal lavoro per una volta.

    PS Terrei a far notare come questo “scandalo” sia stato accortamente occultato dai giornali di regime italici. Tutti, tranne questo blog e il North Korea Herald che naturalmente ha altri impegni. Sic.

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