Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (110) – Todos somos francescanos da Raul Castro, a Sheldon Cooper, alla marcia Perugia-Assisi. E sul vergognoso attacco a Grillo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Vero è che Beppe Grillo se le va a cercare, se non altro per la reiterata, continuata leggerezza con cui gestisce la comunicazione digitale: avere un blog molto frequentato in una liberata età digitale non significa che si può dire e scrivere tutto ciò che ci passa per la testa. Di fatto la censura, nelle nostre moderne democrazie, non è quasi mai un’immagine kafkiana riempita da un burocrate grigio seduto alla scrivania di un ufficio asettico, quanto piuttosto il riflesso dei pensieri bigotti coltivati dai più ed esplicitati soprattutto nel segreto della cabina elettore all’insegna del motto: “Dio ti vede ma francamente se ne sbatte le palle”…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

Advertisements