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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (106) – Dalla scomunica di Eugenio Scalfari a Ballarò all’addio di Pippo Civati. E sulla satira filogovernativa del Benigni “dantesco”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Date notizie non fanno-occhiello sui nostri giornali schierati neppure se le anticipasse Reuters, tuttavia, difficile negare che la mezza scomunica di due giorni fa al PD renzista da parte del novantunenne Eugenio Scalfari, ospite del gianninico Ballarò (Rai3), non sia una notizia. Vero è che l’ex uomo forte del giornalismo italiano proiettava via etere un’immagine addolcita e addomesticata dal tempo, e a nulla aiutava il curioso ruolo di “badante” che si è assunto il conduttore del programma durante tutta l’intervista, ma vero è pure che il vecchio patriarca il suo pensiero lo ha veicolato in maniera piuttosto chiara…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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1 Comment on Quello che il renzismo non dice (106) – Dalla scomunica di Eugenio Scalfari a Ballarò all’addio di Pippo Civati. E sulla satira filogovernativa del Benigni “dantesco”.

  1. PS Noto, dai dati WordPress, che qualcuno è arrivato su questo articolo digitando su Google “Scalfari rincoglionito”, francamente non è questo che si intendeva con l’incipit ironico e comunque il tempo passa per tutti; il suo miglior tempo mi pare che Scalfari lo abbia usato se poi sia stato “al meglio” non spetta a noi dirimere. Vero è però che la sua ultima ospitata televisiva dà a tutti noi tanto su cui riflettere…

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