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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (101) – Della vergognosa politica “libica” e se il pragmatico Giletti fa un sol boccone dei discorsi radical-chic di Conchita De Gregorio a Ballarò.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

“Non ci si può fare nulla è il mondo di oggi che è così. Ricordiamoci anche che il mondo è uno ed è di tutti. I nostri figli studiano in America, in Africa, in Cina, in Giappone: il mondo è uno. Che merito abbiamo noi per essere nati in città libere? Io sarei potuta nascere a Damasco. Non ci si può fare nulla…”. No!, non si tratta di pronunciamento rapito dell’apostolo Paolo, neppure di cogitazione grezza da filosofo autodidatta, quando piuttosto del discorso d’apertura fatto in quel del gianninico Ballarò dall’editorialista di “Repubblica” Concita De Gregorio; discorso (manco a dirlo)  agilmente “rintuzzato” da un Giletti in “grande” spolvero: “Come? Non ci si può fare nulla? Ci sono delle persone  che paghiamo proprio perché si occupino di questi problemi”….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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