PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Matteo Salvini da Virus (la sera) ad Agorà (la mattina) – Il racconto del magazziniere Rai che lo ha messo via per la notte.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Ming_ChongzhenAttenzione, che le parole sono pietre
Gerardo Greco, Agorà (Rai 3)

di Ansia News. “Il dottol Salvini? Diligentissimo! Un poco di naftalina e dolme tlanquillo tutto il tempo. Mai un distulbo, mai un lumole, mai una noia”. Così viene descritto Matteo Salvini, il brillante leader mediatico della Lega Nord, dal magazziniere Rai addetto a metterlo via tra un programma e l’altro. Misudo Lapaga Ming è un immigrato regolare cinese. Arrivò in Italia “dentlo la valigetta ventiquattrole di un uomo d’affali connazionale” al tempo dell’accordo Berlusconi-Gheddafi “quando non ela possibile allivale altlimenti”. Da quel tempo in poi ne ha viste di tutti i colori: “Chi plima chi poi, tutti i leadel italiani hanno dolmito in questo magazzino, scolta complesa” dichiara con orgogolio tutto orientale. “Ma il dottol Salvini è davvelo unico!” aggiunge con gli occhi ridenti mentre fa ripartire il grammofono che da mesi diffonde nell’aria le malinconiche note di “Zingara”. Un ultimo sguardo preoccupato alla collezione di scalpi-Rom che addobba le quattro capaci pareti del bugigattolo e poi cortese ma fermo mi invita ad uscire: “L’alia, sa” aggiunge a mo’ di scusa “pultloppo malciscono veloce, e non c’é naftalina che tenga!”.
Featured image, il magazziniere RAI Misudo Lapaga Ming.