Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (90) – Se la “resistenza” politica diventa DOVERE MORALE.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

Mi ha colpito un commento in calce a uno dei tanti articoli che questa mattina raccontavano l’ennesimo passo-avanti del renzismo: ovvero, il settaggio dell’asticella dell’etica politica un tantino più in alto. In virtù di questo nuovo “exploit”, essere indagati dalla magistratura non è politicamente riprovevole, non determina alcuno scrupolo di carattere morale e di conseguenza non si pone il lecito dilemma del doveroso passo-indietro, di un eventuale abbandono della poltrona, neppure momentaneo…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

Advertisements

info@ipaziabooks.com

2 Comments on Quello che il renzismo non dice (90) – Se la “resistenza” politica diventa DOVERE MORALE.

  1. Sono pienamente d’accordo con le ultime quattro righe, davvero, con ogni singola parola e mi sale un odio profondo ogni volta che sento di corruzione nelle grandi opere, delle terre dei fuochi, e ogni volta che qualcuno dice che è meglio spaccarla a metà quest’Italia.

    È anche vero, che la scalata al vertice di Renzi e la sua attuale scalata al potere, hanno davvero del dittatoriale. Il modo in cui ha eliminato Lupi, il modo in cui tiene in mano la minoranza del suo partito, mi ricordano un piccolo Stalin. Esagero?

    D’altronde però, non mi fido nemmeno della politica degli ultimi vent’anni.
    Diciamocelo: sono nato con Tangentopoli, e ora mi ritrovo che nulla è cambiato, che nell’Expo sono coinvolte in parte le medesime persone coinvolte vent’anni fa in Tangentopoli, e che nulla è cambiato, se non peggiorato?

    “mantenere una parvenza di modalità democratica.” è comunque assenza di democrazia. È presa per i fondelli, è inganno.
    Si, Matteo Renzi non è democratico, fa ridere, lancia Tweet, posa per le riviste, ma la sua non-democrazia è palese, non la nasconde, anche se non la confessa.
    Fa gridare al golpe, fa scrivere ” Solo pochi decenni fa un simile status-quo avrebbe segnato l’inizio di una dittatura da regime nord-africano”, ed è giusto così.
    È giusto tirare fuori dalle librerie i vocabolari, i dizionari, i sinonimi e contrari.

    È possibile che nel giro di soli vent’anni, qualcosa come “mafia capitale”, e gli scandali dell’Expo, siano diventati qualcosa di inaudito, che nessuno si aspettava, qualcosa di cui i telegiornali parlano come un fenomeno nuovo?

    Per non parlare del completo sconvolgimento di Sinistra e Destra:

    – Salvini ha il coraggio di non definirsi di una destra radicale.
    – Berlusconi, nei suoi programmi elettorali, ci racconta che se torna al potere verranno regalate dentiere a chi non se le può permettere, quasi fosse lui il comunista
    – perché infatti a sinistra c’è una Sinistra che pensa alle banche, che pensa alle cooperative lucrative, che pensa ad una TV-Sponsor. Tutto ciò è davvero poco di Sinistra.
    – Si salva Grillo, che però politico non è?

    Insomma, iniziamo a difendere la democrazia, iniziamo a diffondere (nuovamente) l’uso e il culto della parola.

    Dopo tutto ciò però continuo a fidarmi di più di qualcuno di pericoloso come Renzi, che di tutta la precedente politica, lasciando fuori quei casi che si salvano; perché si difendere la democrazia, ma come e tramite chi o che cosa?

    Like

  2. Siamo fortunati noi italici: abbiamo un premier incapace di prevenire a priori, si dice sorpreso, ma poi a posteriori interviene sempre.. e non risolve. Che altro si dovrebbe dire se non che il crimine più grande del renzismo è stato quello di averci rubato la speranza? La speranza di un cambiamento, epocale. Anche se io credo che l’appuntamento sia solo rimandato e presto Renzi e i suoi andranno a casa (anche gli altri a dire il vero). Anche se non sarà mai troppo presto!

    Like

Comments are closed.

%d bloggers like this: