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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Dalla parte di Gallagher – Sulla querelle Gallagher – Fazio e sulle interviste nel programma “Che tempo che fa”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

640px-Noel_Gallagher_at_Razzmatazz,_Barcelona,_Spain-5March2012_(3)di Rina Brundu. Il gossip mediatico è che Noel Gallagher, il cantante inglese ex-Oasis, si sarebbe lamentato sul suo profilo Facebook dell’intervista faziana in quel di “Che tempo che fa”. Non conosco il dettaglio di questa storia e non ho alcuna intenzione di andare a verificarlo, dico solo che Gallagher ha ragione. Lo dico basandomi su quanto ho visto durante le recenti interviste di Fabio Fazio a Madonna, a Sabrina Ferilli e durante infinite altre interviste di questo conduttore.

Che Gallagher si sia lamentato non mi stupisce: di fatto lui non è uno dei “quattro amici al bar” di Fazio invitati un anno si e l’altro pure nel suo studio. Gallagher è un tipico artista anglossassone abituato a dire quel che pensa e a non coltivare soggezioni di sorta. Un mondo distante anni luce da quello da oratorio salesiano che propone Fazio settimanalmente; un environment mediatico noioso, quest’ultimo, al punto che se uno non si “fa” si “farebbe” volentieri, almeno per “toccare con mano” che la relatività del tempo non è solo un concetto astratto einsteniano teorizzato tanto per fare.

Il problema del programma “Che tempo che fa” di questi ultimi mesi è che vive solo e soltanto del buon nome degli ospiti stessi, i quali devono essere o amici del conduttore o dei nomi noti di cui il conduttore vorrebbe essere amico. Aggiungici due dita d’umorismo d’antan (vittoriano quasi), qualche intervento retorico qui e là (affidato in date occasioni a un giornalista amico, in altre situazioni alla stessa Littizzetto), togli qualsiasi valore aggiunto (anche in senso di know-how culturale), sale e pepe quanto basta (di norma un pizzico) e la sbobba e pronta.

A volte. Altre volte (anzi, la maggior parte delle volte), questo non è sufficiente ed è in quelle occasioni che il dubbio nello spettatore che guarda può farsi assillante: ma Fazio vorrebbe essere da qualche altra parte? Si annoia? Vorrebbe unirsi alla Legione Straniera ma non ha il coraggio di mollare tutto? Sente di essere destinato a traguardi più grandi? Vorrebbe essere, once in a blue moon, lui stesso il “soggetto”, l’oggetto da intervistare? Chi lo sa? Chi può dirlo? Per quanto mi riguarda so solo che lavorare in miniera costava una fatica boia ma esistono infinite storie di operai che lo facevano con maggior entusiasmo… dell’entusiasmo che siamo costretti a testimoniare ogni domenica sera su Rai3. E ho detto tutto!

Featured image, Noel Gallagher in 2012, source Wikipedia English.
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