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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (81) – Il problema dell’alternativa. Sulla destra, mesta mai desta e sul “the best of a bad lot”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

“Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello” diceva Sergio Leone parlando di uno dei suoi attori preferiti, di un attore  che sapeva “bucare lo schermo” come nessuno. Esattamente l’opposto di quel che riesce a fare Matteo Renzi, un politico che, purtroppo per lui, nonché a dispetto di quella che sembrerebbe essere una sua sincera passione per la mediaticità a tutto tondo, è certamente uno dei personaggi più anti-catartici che si ricordino. Quando te lo ritrovi in prima sui giornali online fai subito lo scroll-down fino a che l’immagine non scompare dallo schermo, se lo vedi in tv o cambi canale o se colto di sorpresa ti ritrovi a pensare che forse stanno mandando in onda l’ultimo film di Mr Bean….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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