Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (78) – Sul Sacco di Roma II (la vendetta?) e sulla curiosa memoria corta del sindaco Marino – post scandalo Mafia Capitale – che attacca la Questura.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

 “Un uomo che non è mai stato in Italia è sempre cosciente di una inferiorità perché non ha visto ciò che un uomo dovrebbe vedere”; così parlava Samuel Johnson (1709-1784), più noto agli studenti e agli studiosi di letteratura inglese come il mitico dottor Johnson, ovvero “il letterato più illustre nella storia inglese”. In quel frangente, Johnson si stava forse riferendo al cosiddetto Gran Tour, ovvero a quella sorta di anno sabatico (un Erasmus ante-litteram??) che nei secoli appena trascorsi si prendevano i rampolli delle importanti famiglie inglesi allo scopo di vedere il mondo prima di riprendere a… non lavorare. Molti di quei giovani uomini sceglievano di andare in Francia per bagordi, ma il vero target di quell’avventura era l’Italia e i suoi meravigliosi tesori artistici e archittetonici, proprio come ha genialmente fatto notare il dottor Johnson…..

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

Advertisements

info@ipaziabooks.com

10 Comments on Quello che il renzismo non dice (78) – Sul Sacco di Roma II (la vendetta?) e sulla curiosa memoria corta del sindaco Marino – post scandalo Mafia Capitale – che attacca la Questura.

  1. condivido molte considerazioni, ma non capisco bene che cosa c’entri il sindaco con la gestione della polizia; dato il titolo mi aspettavo qualcosa di piu` preciso in termini di responsabilita`.

    Like

    • Ottima domanda. La risposta è più complessa. Fermo restando che a mio avviso la responsabilità di quanto è accaduto a Roma è di tutti i players citati, ovvero di tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno tra i loro doveri quello di salvaguardare l’well-being della capitale, il patrimonio mondiale storico-culturale che è, il suo buon nome, la sua dignità… etc…

      Ecco, fermo restando questo, mi ha colpito la “forte” presa di posizione di Marino che prima di guardare sul suo desk ha subito chiesto la rimozione di Tizio, di Caio, di Sempronio. Un comportamento etico curioso quando, solo poche settimane fa, Roma era in mano ad un altro “sacco” pure frustrante, vergognoso che riguardava proprio il Comune da lui amministrato e che dunque “comandava” le sue dimissioni immediate, indipendentemente dal suo personale coinvolgimento.

      Evidentemente le logiche dimissionarie italiane rispondono a regole diverse a seconda di chi le detta… un poco come Grillo che in questi ultimi tempi ha “chiuso un occhio” su quelle che sembrerebbero essere le “defaillances fiscali” degli amici… Ma magari mi sbaglio.

      Ecco comunque il link al pezzo 49 di questa rubrica dove appunto si parlava dell’indifendibile intervento di Marino all’Arena gilettiana nell’occasione “mafiosa”… di cui sopra.

      https://rinabrundu.com/2014/12/07/quello-che-il-renzismo-non-dice-49-sullincredibile-intervento-concordato-del-sindaco-marino-a-larena-di-giletti-e-come-si-puo-governare-una-nazione-se-non-si-riesce-a/

      Grazie del suo intervento. Rgs.

      Like

      • grazie della replica.

        condivido quel post che e` stato citato, ma qui la questione e` un’altra (e ho anche imparato a diffidare delle campagne scandalistiche volte a eliminare qualcuno per mettere al suo posto qualcun altro di ancora peggiore: su Marino ho visto svilupparsi sulla stampa una precisa campagna di questo tipo).

        con questo non voglio neppure difenderlo per partito preso, ma, secondo me, occorre esaminare il comportamento di Marino in questa circostanza proprio in quanto sindaco, ricordando che in generale un sindaco agisce peraltro fortemente condizionato da un apparato amministrativo comunale che si e` costruito negli anni ed e` in parte autonomo da lui.

        Like

  2. Di norma concorderei con lei, bisogna dare una seconda possibilità a tutti (anche se noi italiani tendiamo a darne troppe e infatti abbiamo la stessa “casta” da cinquant’anni ormai)….

    Tuttavia in questo caso, il tempo delle seconde possibilità è passato da un pezzo. Non giudico mai le persone (anche se in questo caso, trattandosi di rappresentanti del popolo che hanno grosse responsabilità dirigenziali, si potrebbe fare, come prassi in ogni paese democratico), ma giudico l’amministratore e l’amministrazione… Ne deriva che non ho dubbi nel dire che dopo Mafia Capitale quell’amministrazione non è più credibile qualunque cosa faccia, qualunque cosa dica, manco andasse a lavorare in missione africana (una opzione che loro, così come tutti noi, dovrebbero considerare)….

    Prima si cambia aria meglio è… altrimenti significa essere conniventi. Mettere invece al suo posto una amministrazione sana, di qualunque segno sia, è un diritto ma anche un dovere dei cittadini romani. Io penso infatti che i romani possano farlo e che la città abbia tutte le risorse umane e intellettuali per voltare pagina. Basta volerlo.

    Il dubbio, semmai, legittimo è: lo si vuole davvero o si preferisce continuar a dar da mangiare agli amici degli amici degli amici tutti bbbuoni, bbbravi e politicamente immacolati? Uhm..

    Like

  3. Mi scuso con lei se ritiene che siamo stati incivili e la invito a tornare a trovarci, ma non può pretendere che, su questioni anche così passionali come sono quelle politiche, tutti si accodino e le diano ragione.. Tutto qui. Senza considerare che il sito che si occupa di attualità vive anche di queste esternazioni che però, le garantisco, restano sempre dentro dati limiti di civiltà, come da deontologia.
    Rgs,

    Like

  4. Sinceramente non mi meraviglia tanto questo ennesimo “sacco di Roma”, riflettendo sulla situazione in cui la città versa ormai da anni e anche senza scrivere di “Mafia capitale”, basta pensare ai disordini e alle risse quasi quotidiane che si manifestano ad ogni derbi.

    Se poi invece vogliamo tirare fuori anche Mafia capitale, non sono tanto strani i disordini dei giorni scorsi, ma che i telegiornali se ne siano già scordati. Sinceramente, prima dei titoli di coda, magari insieme agli aggiornamenti sulle borse, non mi dispiacerebbe sentire anche degli aggiornamenti sulle indagini, sugli arresti, sulla situazione in generale…

    è già tutto finito? Tutti assolti? Cosa cambia adesso?… Per esempio…

    Like

  5. @ Manifesto Web
    La memoria corta dei politici é protocollo standard altrimenti non sarebbero tali.
    La memoria corta della Stampa italiana ha origini nel detto “tengo famiglia e mi fotto la deontologia, azzo vuoi?”. Tutto qui.

    Like

Comments are closed.

%d bloggers like this: