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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (77) – Sull’intervista (si fa per dire) di Nicola Porro a Matteo Renzi. E sull’intervento del mitico Oscar Giannino versione cartoon di Carl Barks.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Vedere Matteo Renzi satollo e grassotello, spaparanzato ospite dell’ennesimo talk-show similgiornalistico è uno spettacolo per cui non si può che essere grati, venire a sapere dalla sua stessa bocca che il Premier ha finalmente raggiunto i 500000 followers (solo??!!) su Twitter, ci dà certezza che Dio è grande, ma ritrovarlo in una grassotello, dotato di così tanti amici social-mediatici e ospite del talk-show Virus – Il contagio delle idee di Nicola Porro (Rai2) è un poco come sbancare il casinò la sera e scoprire il mattino dopo che Zio Paperone ci ha nominati suoi eredi universali.

Naturalmente, è più facile che un cammello entri nella cruna dell’ago che riuscire a far scucire anche un solo centino all’immortale eroe di Carl Barks. Altrettanto difficile è sperare che Nicola Porro riesca almeno una volta (dico, una) a fare una domanda che metta in difficoltà o in imbarazzo l’illustre ospite di turno….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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