Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Recensioni Febbraio 2015 – Francesco Verso, Giuse Iannello.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

16-Fernando_Morales_FVersodi Gordiano Lupi. Fernando Morales non prova più interesse per la vita, non ce la fa ad andare avanti senza la moglie, in solitudine, attendendo il giorno della sua dipartita naturale. Non si cura più, vive con indolenza, trattiene i ricordi del passato in un cofanetto immaginario e per lui sono più preziosi del denaro. Un giorno - navigando su Internet nei social network affettivi - scopre un’occasione irripetibile. Decide di morire affidandosi a un’eutanasia assistita che gli consentirà di diventare famoso grazie alla morte in diretta. Chi è il signor Fernando Morales? Ha raccontato la sua vera storia ai funzionari che dovranno occuparsi della sua morte in diretta oppure ha mentito spudoratamente? Non aggiungiamo altro, perché il racconto è breve, gli sviluppi imprevedibili e la suspense fantastica rappresenta il vero sale della storia.

Francesco Verso si prende gioco dei reality show e della società contemporanea, consumistica e televisiva, costruendo una storia ambientata in un ipotetico futuro, che non è poi così distante dalla nostra realtà. Un racconto dotato di una forma perfetta, una scrittura nitida, cristallina, asciutta, senza tempi morti, ma anche di un contenuto politicamente scorretto. L’autore usa lo schema del racconto fantastico per stigmatizzare l’uso smodato dei social network – nella società del futuro trasmettono persino affetto – mettendoci di fronte al problema delle cose che tramandano soltanto loro stesse in una società priva di valori che rende l’uomo sempre meno umano. Fernando Morales è il simbolo dell’individuo solo di fronte alla morte, incapace di dare un senso terminale alla propria vita. Il racconto è una parabola decadente sulla situazione dell’uomo contemporaneo, scritto con la pessimistica consapevolezza che il futuro può metterci di fronte persino alla spettacolarizzazione della morte. Tra l’altro -pensandoci bene – in parte sta già accadendo…

La morte di Fernando Morales è stato adattato in forma teatrale e messo in scena all’interno dello spettacolo The Milky Way di Katiuscia Magliarisi e Chiara Condrò, con musiche di Simone De Filippis. Trovate qui alcune notizie sull’autore: http://www.futurefiction.org/francesco-verso/, un esperto del fatstico – che scrive e traduce – tra l’altro vincitore del Premio Urania 2009 con il romanzo e-Doll.

Francersco Verso

La morte in diretta di Fernando Morales

Future Fiction – E-book Kindle euro 0,99

http://www.futurefiction.org


untitleddi Silvia Zangoli. Dopo il felice esordio de “Il mistero dell’ermellino”, Giuse Iannello regala ai lettori un secondo romanzo. “Congiunzioni divergenti” è un enigmatico esempio di ossimoro che l’autrice sceglie come sintesi perfetta delle storie narrate; storie di tante vite che si intrecciano tra loro un po’ per scelta un po’ per mano del destino.

Il romanzo è popolato da tanti personaggi, uomini e donne figli dell’attuale società, ritratti con naturalezza e senza enfatizzarne pregi e difetti, in quanto saranno i gesti e le azioni che li scopriranno pagina dopo pagina al lettore.

E’ complesso tenere i fili e coordinare diverse storie per crearne un intreccio credibile e godibile, eppure l’autrice dimostra ottime doti nell’affrontare un compito arduo.

Giuse, appassionata pittrice oltre che scrittrice, sembra dipingere i volti delle sue creature, catturandone sguardi, zone scure, momenti solari, slanci affettivi; narrare diviene sinonimo di dipingere una tela, partendo da un solido spunto iniziale, sviluppando anima e calore, focalizzando poi i dettagli che imprimono colore e movimento alle figure ritratte.

 

Il romanzo offre spunti di riflessione molteplici, toccando il mondo della famiglia, il mondo delle relazioni di amicizia e di coppia, il mondo della malattia e della rinascita.

Veramente tanti gli argomenti in gioco, che sfilano sfiorandosi, unendosi ed allontanandosi come in una danza; la danza del destino, dell’imponderabile, dell’indefinito.

Si avverte forte tra le pagine l’intento di sondare la parte più oscura della vita di ciascuno e al contempo la parte più intima e fragile.

Con abilità viene indagata la fragilità della vita, componente spesso dimenticata o esecrata in nome di ideali che spingono alla dimostrazione di forza e alla ricerca di successo, felicità e realizzazione in campo personale e sociale.

La vita raccontata in queste pagine corre su infiniti binari con poche certezze in quanto allo scambio successivo s’incrocerà con un’altra vita, apportatrice di un nuovo disegno, di una nuova linfa; le vite non viaggiano sole ma durante il percorso si congiungono sfociando nel bene o nel male, creando sempre nuove forme di gioia o di dolore.

Le storie raccontate da Giuse Iannello sono ritratti di quotidianità, sono scelte ponderate e non ponderate, sono legami e sono fratture, sono congiunzioni divergenti.

Autore
Giuse Iannello
Casa editrice
Ladolfi editore
Featured image, cover.
Advertisements