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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (68) – Della botte piena e della moglie ubriaca. Sulla svolta scilipotica di Scelta Civica e su alcuni enigmi einsteniani applicati alla politica italiana.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Sembra ormai assodato: l’ambizione e la furbizia del renzismo più ruspante sono infinite così come è infinito l’universo, fermo restando che – come diceva Einstein – sull’universo esistono ancora dei dubbi.

Premesso che la missione riformista renziana è soprattutto fuffa mediatica, dato che non si può campare di aria e riforme (che poi non risolveranno nulla, comunque); premesso che fare qualche migliorìa all’artritico sistema amministrativo-politico-burocratico è senz’altro cosa buona e giusta e che tutti i partiti dovrebbero fare la loro parte per chiudere al più presto (M5S compreso), risuona davvero stucchevole l’ultimatum renziano a Forza Italia: “Abbiamo i numeri anche senza Forza Italia, ma spero prevalga il buonsenso”.

Non è così…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!

4 Comments on Quello che il renzismo non dice (68) – Della botte piena e della moglie ubriaca. Sulla svolta scilipotica di Scelta Civica e su alcuni enigmi einsteniani applicati alla politica italiana.

  1. Se c’é qualche matematico che può risolvermi i due enigmi proposti in chiusura, prometto che chiuderò con questa rubrica per sempre. Qui lo dico e qui lo nego. Sigh.

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  2. Grazie Gavino, ma pensa quanto è bella la matematica 2 + 2 = 4.

    In politica sarebbe 2 + 2 + uno di Scelta Civica – un civatiano irredentista + o – un intervento presidenziale possibile, auspicabile, ma difficile X 60 milioni di incazzati elevati alla 7ma potenza.

    E poi dicono buttati in politica, ecco perché Einstein si trovava più a suo agio con le sue equazioni criptiche…

    Sigh (again).

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  3. Dopo vent’anni di guerra civile (anche se solo mediatica) tra berluschini e mondo ex comunista, l’arrivo dei cinque stelle, ha fatto unire in pochi giorni i due fronti come nulla fosse. Un disperato abbraccio per sopravvivere. A dimostrazione del vuoto di valori ed ideali che c’è dietro ai vecchi partiti. E che il sistema mafioso è uno solo, non c’è nessuna differenza tra destra e sinistra. L’unica differenza reale è tra loro e noi, tra chi si piega e aderisce al sistema e chi ne sta fuori.

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    • Grazie del suo commento. Non so se questo tra “loro” e “noi” sia totalmente giustificato. Quanto facciamo una critica non è per dire che noi siamo migliori ma per sottolineare un problema, del resto tutti i governanti sono espressione del popolo che rappresentano e noi purtroppo produciamo questo. Ai cinque stelle bisogna concedere il tempo di crearsi un backgroud sostanziale, ma debbono anche metterci di più… capire che l’Italia non è la Bulgaria ma una grande nazione democratica che richiede tanti standards. A mio avviso quando avranno fatto questo passo troveranno tantissimi altri sostenitori che non aspettano altro che il momento di liberarsi del renzismo, del berlusconismo e di tutti gli ismi che ci hanno portato fin qui: alla rovina!

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