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Gli italiani dicono NO all’inciucio renziano! Il Corsera oscura il sondaggio “Ti piace Mattarella?” con voto negativo. Per “Agorà” Ixé un italiano su due non è contento. E l’incredibile 100% di No sul Corriere dell’Umbria…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

sondaggi2Lo screenshot che dimostra come il Corriere.it abbia rimosso dalla lista degli ultimi sondaggi quello titolato “Ti piace Mattarella?” e il cui risultato era negativo per l’attuale Presidente (l’ultimo dato che ricordo di quel sondaggio era un 48% SI contro il 52% No, su un campione di oltre 22000 voti che non è poco – Purtroppo avevo preso la videata ma poi non l’ho salvata, ma chi ha votato ricorderà questo sondaggio-censurato, almeno per quanto mi è dato di vedere con ricerche online multiple).

sondaggio1I risultati delle Quirinarie del Corriere.it.

corriere umbriaL’incredibile risultato del sondaggio del Corriere dell’Umbria…

Infine, riporta Libero: “Non piace Sergio Mattarella al Colle. Secondo un sondaggio dell’Istituto Ixé per Agorà un italiano su due non vuole il giudice della Corte Costituzionale come Presidente della Repubblica. Il 20% del campione è favorevole al candidato del Pd, mentre il 29% non so. Per quanto riguarda invece le modalità di elezione. il 72% del campione intervistato è favorevole all’elezione diretta del Capo dello Stato mentre il 22% è contrario e il 6% non sa”.

Aggiungo anche il sondaggio sullo stesso argomento di Libero. Se ne potrebbero aggiungere altri, ma solo per dimostrare quanto sia lontana la politica dei palazzo renziani dalla gente… Di fatto è così che si uccide la democrazia, solo così!

liberosond

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15 Comments on Gli italiani dicono NO all’inciucio renziano! Il Corsera oscura il sondaggio “Ti piace Mattarella?” con voto negativo. Per “Agorà” Ixé un italiano su due non è contento. E l’incredibile 100% di No sul Corriere dell’Umbria…

  1. E dopo cotanta dimostrazione di democrazia, il sito, come già annunciato, va in pausa.
    Auguri al nuovo Presidente, qualora poi riuscisse a liberarci dal renzismo lo faremo anche Santo.

    PS Infine, nel caso improbabile che riuscisse a liberarci una volta per tutte dal giornalismo inginocchiato davanti a Renzi che abbiamo testimoniato in queste ultime quarantotto ore (non ci si è mai vergognati di essere italiani come negli ultimi tempi!), si potrebbe pure proporre come imperatore megagalattico, Vega permettendo…

  2. L’unica certezza che abbiamo resta comunque la più consolante: non sarà l’ex sindaco fiorentino ad affossare la patria del Grande Segretario fiorentino, l’unico e il solo, Niccolò Machiavelli. E se, come crediamo da mezzo millennio, la conoscenza machiavelliana della natura umana applicata alla strategia politica, è rimasta insorpassata e sempre lo sarà (la logica rimane sempre uguale a se stessa), abbiamo ogni ragione di credere che il momento del redde-rationem politico è vicino. Quel giorno voglio esserci, e se fisicamente impossibilitata, perché defunta, spero di esserci via medium. Gramsci odiava gli indifferenti. Io odio gli indifferenti. Ma soprattutto odio i furbi. A qualunque fazione appartengano.

    A fra due settimane, la resistenza non violenta per quanto mi riguarda continua.
    Il sito no, il sito resta terra libera e a differenza di come si comportano I giornali italici se mi mandano un’apologia renziana la pubblicherò…

    Una idea veramente valida non può temerne mai una così-così.

    • Cito Machiavelli, cito Gramsci, potrei citarne altri perché non ci può essere futuro senza coscienza del passato. E quello dei Machiavelli, dei Gramsci, dei ragazzi del 1899, dei tanti eroi della prima e seconda guerra mondiale è il passato a cui noi dobbiamo guardare. Per trovare orgoglio, per trasmetterlo nel futuro.

      Non nel passato demitiano (vedi il PS al commento sottostante), democristiano, cattocomunista e certamente non nel presente da nuova restaurazione del peggio che è stata la prima repubblica (fatti salvi alcuni, rari). Il carattere gattopardico del renzismo è il suo primo tratto immediatamente visibile, a me meraviglia soltanto che qualcuno se ne meravigli adesso.

      Solo quando finirà il renzismo e solo quando ci sarà una classe politica rinnovata si potrà fare quel passo sostanziale verso una dimensione politica diversa. Dove la politica sia servizio al popolo non carriera. E un servizio limitato nel tempo come è giusto che sia.

      Mentre il presidente della repubblica dovrebbe essere scelto dal popolo che conferirà quell’onore e onere a un concittadino illustre dai meriti riconosciuti, universalmente, se possibile.

      Questo è il mio orizzonte d’attesa in una moderna nazione democratica, chiedo troppo?

  3. Per inciso questo piccolo luogo virtuale – escludendo I giornali che rispondono a Berlusconi e dunque lo fanno per “iinteresse”- è stato l’unico luogo capace di dire la verità… Straordinarie le agiografie che si leggono in questo momento su dati giornali che hanno anche un dovere formativo (mentre l’interesse per l’argomento e il traffico, come si deduce dal numero dei commenti, è limitato da parte degli utenti). E non mi riferisco tanto all’agiografia dell’uomo (un uomo che non sfrutta la morte del fratello ucciso dalla mafia per motivazioni politiche è sempre un uomo valido, da apprezzare, comunque), ma all’apologia di quella prima reppubbica cattocomunista in giornaliera combutta mafiosa e tutta impegnata a portarci nello sfascio presente. Certo, bisogna ammettere che se quello era l’obiettivo dichiarato, l’hanno raggiunto. Anche per questo, grazie Renzi, morituri te salutant!

    PS Mitico Ciriaco De Mita al TG1… “Immaginiamo il futuro così e poi scopriamo all’improvviso che il passato ingalza”.

    Direi piuttosto che non bisognerebbe permettere a dati “passati” di “ingalzare” ne bisognerebbe scordarli con faciloneria… Bisognerebbe proprio costruire un muro obliante e se necessario aggiungere un fossato con i coccodrilli per accertarsi che nessun bambino, incautamente, oltrepassi il punto di non ritorno.

    • Proprio ora a Porta a Porta, Alfano sta dicendo che il Presidente della Repubblica deve essere knowledgeable, uomo di antica data nelle istituzioni, conosciuto all’estero…. Praticamente sta dicendo che bisogna fare “carriera” politica… per diventare primo cittadino. Ecco qui proprio qui sta l’errore più grosso. A mio avviso ha maggior diritto un Gino Strada, uno dei tanti che si impegnano per gli altri, un grande nome italico che ha tenuto alta la bandiera italiana nel mondo col suo duro e onesto lavoro quotidiano… che tutti gli attuali abitanti del palazzo, dall’ultimo arrivato al solito ottuagenario di turno.

      E non si tratta né di demagogia né di retorica ma di modelli civili, di modelli formativi, di modelli moderni… un concetto che non ho mai sentito in bocca ad Alfano. A lui e a tutti gli altri. Figuriamoci poi al Renzi della Politica Happy Days.

  4. Tutto ciò che mi fa veramente arrabbiare é che causa gli “interessi” dei pochi non si riesca a traghettare questo paese verso il futuro. E il passo sia quello della tartaruga. Mentre si dimentica che il primo problema dovrebbe essere il lavoro e la sponsorizzazione di una cultura diversa rispetto allo stesso. Mettendo in primo piano le aziende che lo forniscono e le loro esigenze. Non gli intrighi di palazzo. Come non bastasse mi chiedo come possano uomini nati all’inizio di questo secolo, governare da soli quest’era digitale? Pazzesco! Pensa che Zuckerberg ha 1.4 miliardi di utenti, esattamente quanti sono gli abitanti della Cina, è di fatto il presidente di una popolosissima nazione ed ha 30 anni circa. Pensi che lui e gli altri aspetteranno noi? Ne dubito. Molto. Non si può continuare a vivere di liturgie o, come scriveva oggi la BBC, con i “ceremonial post”(s).

    Beh ti lascio… torno sul sito tra circa due settimane… facciamo una pausa… Grazie a tutti coloro che lo hanno letto questo mese, abbiamo sfiorato le 20000 pagine viste e quasi 11000 visitatori… non è poco per un piccolo angolo di mondo che è in realtà nato 3 anni fa e cresce ogni mese, non fa nulla per essere simpatico, non cerca followers (dove tra l’altro ci sono io che non la mando a dire e a volte sparo cazzate!!), e rivendica solo il diritto di dire la sua, rispettosamente ma in libertà. Modello Hannah Arendt insomma, hai visto il film? Che donna!

    Un abbraccio Gavino. Ciao.

  5. Contrordine in merito alle email ricevute, qualche articolo verra’ pubblicato.

  6. nessuno20 // 3 February 2015 at 04:16 //

    UN ITALIANO SU DUE NON è CONTENTO.? HAI DETTO IL VERO; GLI SCONTENTI SONO QUELLA PARTE DEL 50% DEI CORROTTI.!!!
    ….-.. E’ FINITA LA MUCCA CAROLINA.!!!

    • Gli scontenti sono quelli che hanno un concetto diverso della democrazia, a qualunque parte appartengano. E se lei crede che la mucca Carolina sia finita buon per lei, ma vada a dirlo a chi lavora mentre queste ridicole liturgie distanti anni luce dal popolo, ma a suo carico, vengono portate avanti senza la minima vergogna..
      Cordiali saluti.

      PS Se vuole inneggiare al sistema puo’ commentare da altre parti, nessuno le muovera’ obiezione.

      Clicchi per esempio su corriere.it e’ sara’ il benvenuto per questo tipo di agiografie. Qui si preferibbero pareri onesti possibilmente privati del marchio di garazia etica che (mentre inneggiano al Sistema corrotto della prima repubblica e la portano nel future dei nostril figli) alcuni si appuntano sulla giacchetta, non si capisce a quale titolo.

      • PS2 Aggiungerei anche che per il renzismo la mucca Carolina e’ appena iniziata e se giudichiamo dai padri chissa’ cosa faranno I figli…. Nel frattempo, a titolo cautelativo, metta un app sul portafoglio, puo’ sempre tornarle utile.

  7. Perché, prima di scrivere, non si lasciano scorrere gli avvenimenti. La storia è sempre il risultato di un complicato intreccio di tattiche e strategie che si rivelano a cose fatte. Forse, oggi, capiremo tutti cosa furono le convergenze parallele che nascondo il grande progetto politico di Aldo Moro che solo oggi sembra dare i suoi frutti. Fermiamoci per un po’ e meditiamo!

    • Gentile signor Pietro,
      fermo restando il fatto che sarebbe mio dovere – come da deontologia del sito – cancellare il commento dello user Nessuno20 che non si qualifica con nome e cognome e dunque propone un modus di dialogo su dati argomenti che qui non viene sponsorizzato… (quando si muovono accuse contro gli “altri” si fa il nome ed il cognome, dopo esserci a nostra volta qualificati – è il minimo requirement dell’onestà intellettuale)…
      direi che non sono d’accordo neppure con lei.

      Su cosa dovremmo meditare? Noi cittadini andiamo a lavorare non a meditare purtroppo, sarebbe anche tempo che lo facessero tutti o ritiene la politica occasione buona per fare-carriera a-gratis?

      Dissento anche dal suo statement “La storia è sempre il risultato di un complicato intreccio di tattiche e strategie che si rivelano a cose fatte.” La storia italica della prima repubblica che il renzismo tenta di eternare è senz’altro figlia di questa sua “verità”. Ma la storia di questa nazione è soprattutto figlia del sacrificio dei tanti innominati, che hanno battagliato in guerra e in pace e a quelli si deve onore e rispetto. E quando non si riesce a farlo meglio star zitti e non aprir bocca.
      Cordialità
      RB

      • Gentile Rina Brundu,
        la spiegazione del nostro dissenso sta nel fatto che la mia esistenza di cittadino abbraccia un periodo che da undicenne vide nascere la prima repubblica e, oggi, non sappiamo ancora se una seconda stia per nascere. Questo è il motivo per cui, in Renzi, tento di apprezzare lo sforzo di realizzare il sogno, mai sopito ,di ricondurre gli italiani nella consapevolezza di essere Nazione e Popolo insieme. Insomma sono fermamente sicuro che Renzi abbia un disegno politico che supera la contingenza della chiacchiera. Può darsi che io abbia torto. Il tempo darà ragione all’uno, all’altro; o a entrambi, come più probabile.
        In ogni caso vorrei farle presente che la mia meditazione è sempre proferita ad alta voce e spesso basta ricordare il sacrificio di una sola persona, come Aldo Moro, per capire quante altre abbiano subito un sopruso per l’assenza di strutture adeguate ed efficienti dello Stato.
        Vorrei infine sottolineare il fatto che in Italia, chiunque abbia la buona volontà di costruire qualcosa di nuovo, succede, che dopo l’incensamento, venga infangato e ridotto all’impotenza. Successe ad Antonio Segni, a Giovanni Leone, a Bettino Craxi e succede tuttora a Silvio Berlusconi. Basta!!
        Cordialmente
        PB

  8. Capisco il suo punto di vista ma mi perdoni per quanto mi riguarda tutta quella Italia che lei cita sarebbe stato meglio non fosse mai stata. Non ci sono eroi colà. Gli unici eroi sono quelli che quell’Italia hanno combattutto vedi Falcone, vedi Borsellino.

    E non c’é nulla di nobile nel furbo tentativo renziano di eternare quell’eredità. Non sono esempi che mostrerei ai miei figli.

    Cordialità

    • Chi è costretto a sguazzare nella merda, non può più rimanerci senza poterne uscire. Dia tempo al tempo, per favore. Altrimenti succederà l’ennesimo polverone dal quale usciranno merdosi anche chi non lo è mai stato. Per favore. La pulizia interessa tutti gli ordini e e gli organi della Repubblica tra le più corrotte del mondo. Il potere legisltivo è in mano alla purocrazia (°) della pubblica Amministrazione e degli enti locali. Non esiste controllo della spesa. C’è chi si attribuisce rendite non dovute e c’è chi ruba e basta. S’è fatta una legge contro la mafia che serve solo ad allungare la durata dei processi.
      (°) errore involontario che non correggo.

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