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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (63) – Matteo Renzi dalla rottamazione all’apologia della Prima Repubblica. E dalla leadership della carica dei 101 al discorso sull’etica politica…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

Procura davvero una strana sensazione vedere Matteo Renzi, serioso e politically-correct che davanti alla platea dei Grandi Elettori PD (costretti al voto palese, per alzata di mano) chiede la convergenza, durante le votazioni per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, su un nome unico: Sergio Mattarella. Fa strano perché – a leggere le recenti dichiarazioni di alcuni suoi compagni, pardon… colleghi, fu proprio lui il leader dei franchi-tiratori che, non troppo tempo fa, durante la famosa Carica dei 101 (quella italica, non quella disneyana), affossarono la corsa di Romano Prodi al Quirinale.

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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