LA BARBA DI DIOGENE, Dublin (EIRE) – 17 Years Online. Leggi l'ultimo pezzo pubblicato...

Eccezionale scoperta di un sistema solare con cinque pianeti formatisi 11.2 miliardi di anni fa. L’abstract del documento postato dai ricercatori.

Tra le tante considerazioni si può argomentare che al tempo in cui la Terra si formò quei pianeti erano già più vecchi di quanto non lo sia oggi il nostro.
 
Per chi volesse saperne di più, ecco il link al THE ASTROPHYSICAL JOURNAL che ieri ha postato i “papers” degli scienziati autori della scoperta e indicati in calce… 
 

Abstract

The chemical composition of stars hosting small exoplanets (with radii less than four Earth radii) appears to be more diverse than that of gas-giant hosts, which tend to be metal-rich. This implies that small, including Earth-size, planets may have readily formed at earlier epochs in the universe’s history when metals were more scarce. We report Kepler spacecraft observations of Kepler-444, a metal-poor Sun-like star from the old population of the Galactic thick disk and the host to a compact system of five transiting planets with sizes between those of Mercury and Venus. We validate this system as a true five-planet system orbiting the target star and provide a detailed characterization of its planetary and orbital parameters based on an analysis of the transit photometry. Kepler-444 is the densest star with detected solar-like oscillations. We use asteroseismology to directly measure a precise age of 11.2 ± 1.0 Gyr for the host star, indicating that Kepler-444 formed when the universe was less than 20% of its current age and making it the oldest known system of terrestrial-size planets. We thus show that Earth-size planets have formed throughout most of the universe’s 13.8 billion year history, leaving open the possibility for the existence of ancient life in the Galaxy. The age of Kepler-444 not only suggests that thick-disk stars were among the hosts to the first Galactic planets, but may also help to pinpoint the beginning of the era of planet formation.

L. Campante et al.2015 ApJ 799 170. doi:10.1088/0004-637X/799/2/170 Received 22 October 2014, accepted for publication 24 December 2014. Published 27 January 2015. © 2015. The American Astronomical Society. All rights reserved.

Per I lettori più “mediatici” segnalo il link alle BBC News (sorry, ma non ho tempo oggi per un’eventuale traduzione che sarebbe comunque ridondante).

4 Comments on Eccezionale scoperta di un sistema solare con cinque pianeti formatisi 11.2 miliardi di anni fa. L’abstract del documento postato dai ricercatori.

  1. benissimo. ho qualche miliardo di anni in meno dei probabili colleghi di un qualche pianeta di Keplero 444! Chissà quante cose sanno in più di me! Ma che si siano già autodistrutti?

    • In realtà questa è una notizia da prima pagina (nei giornali normali non in quelli italici), straordinaria su livelli multipli perché “conferma” tante speculazioni e le speculazioni che derivano dalle prime… Inoltre ci dà conferma che al momento noi stiamo davvero esplorando solamente il nostro back-yard e che tutto è da venire.

      Fa meraviglia pensare che in questo universo (e multiverso) esiste tutto ciò che esiste mentre a noialtri ad ogni minuto ogni secondo vengono bombardati i maroni su quale inutile rappresentante della casta eleggere come presidente…

      Pazzesco! Un indice straordinario dell’inettitudine che una “civiltà” può comunque raggiungere.

      • Sorry… indice straordinario… leggasi… indice frightening….

        Aggiungo che prima o poi (al solito, a scrocco) la notizia arriverà anche ai giornali italici e quindi vedremo I titoloni… Per adesso sul Corriere ho visto solo quella dell’anello tipo Saturno recentemente scoperto. E’ più grande di quello di Saturno duecento volte… ma francamente le implicazioni non sono certo importanti quanto quelle di questa particolare scoperta…. ed è per questo che non ne ho dato notizia qui. Si tratta più che altro di curiosità.

        saludos

  2. FlavioTS // 1 February 2015 at 21:53 //

    le condizioni affinchè un pianeta possa sostenere lo sviluppo di forme di vita complessa sono tante. Non basta una stella simile al sole, le dimensioni e la distanza dei pianeti dalla stella. La presenza di satelliti, la presenza e l’intensità di un campo magnetico, la prenza di giganti gassossi in grado di svolgere un’azione di scudo per i pianeti rocciosi più interni ecc…

Comments are closed.