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“Credo nel sole” – Poesia di un prigioniero ebreo

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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La Ragazza cieca, dipinto ad olio (1856) di John Everett Millais

Credo nel sole
anche quando non splende
e credo nell’amore,
anche quando non c’é.
E credo in Dio anche quando tace.

Credo che per qualsiasi prova,
c’é sempre una fine
ma a volte in questa sofferenza
e disperazione senza speranza
il mio cuore invoca un riparo,
vuole sapere se qualcuno c’é.
Poi una voce si leva dentro me, e dice “Aspetta,
Figlio mio. Ti darò io la forza
Ti darò io speranza. Sii paziente ancora un po’”.
Credo nel sole
anche quando non splende
e credo nell’amore,
anche quando non c’é.
E credo in Dio anche quando tace.
Credo che per qualsiasi prova,
c’é sempre una fine.
Che un giorno splenderà il sole…
Che un giorno ci sarà felicità…
Che un giorno ci sarà amore…
Che un giorno ci sarà pace…..
 

Libera traduzione dall’inglese di Rina Brundu, in Dublino, 27/01/2015

Nota 1: La prima strofa di questo poema fu trovata scritta anche ad Auschwitz

—————

La versione inglese…

“I believe in the sun
even when it is not shining
And I believe in love,
even when there’s no one there.
And I believe in God,
even when he is silent.

I believe through any trial,
there is always a way
But sometimes in this suffering
and hopeless despair
My heart cries for shelter,
to know someone’s there
But a voice rises within me, saying hold on
my child, I’ll give you strength,
I’ll give you hope. Just stay a little while.

I believe in the sun
even when it is not shining
And I believe in love
even when there’s no one there
But I believe in God
even when he is silent
I believe through any trial
there is always a way.

May there someday be sunshine
May there someday be happiness
May there someday be love
May there someday be peace….”

– Uknown

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