Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (60) – Sulla vittoria di Tsipras in Grecia e su “The others” (2001) di Alejandro Amenábar.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

È uno dei miei film preferiti in assoluto. Tanto straordinario che nella cattolicissima Italia hanno finanche censurato la sua pagina wikipedica che, appunto, non è mai stata tradotta dall’inglese. Sto parlando dell’imperdibile The Others, un film del 2001 diretto da Alejandro Amenábar e interpretato da una strepitosa Nicole Kidman. Senza stare qui a raccontarne la trama, mi limito a dire che si tratta di una produzione che fa proprie – in maniera coscientemente artistica e moderna – date teorie parapsicologiche: detto altrimenti i suoi personaggi principali sono dei morti. Meglio ancora, sono dei morti che non sanno di esserlo….

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

Advertisements

info@ipaziabooks.com

2 Comments on Quello che il renzismo non dice (60) – Sulla vittoria di Tsipras in Grecia e su “The others” (2001) di Alejandro Amenábar.

  1. E se dovesse essere lui, Tsipras, il vincitore assoluto di queste elezioni in Grecia, sono quasi convinto che nella così detta Europa (dis)unita ne accadranno delle belle e non dico ancora quali.
    Per quanto riguarda l’Italia e chi ci (s)governa…non accadrà alcunchè, bello o brutto che sia,
    I nostri politici, come pecoroni ammaestrati e non illuminati, continueranno a fare i c…loro e fra poco ne vedremo i risultati.

    Like

    • Ciao Gavino,
      non sto sponsorizzando Tsipras sono troppo politically-correct, purtroppo per me! Però le rivoluzioni non violente si fanno così, i cambiamenti importanti debbono essere shoccanti, o non sono tali. Noi infatti abbiamo solo “rassicurante” continutità tra il funesto passato e il deleterio futuro. Este es todo.

      Like

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: