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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (56): sul direttorio Renzi-Berlusconi e sulla nuova “distopia” orwelliana: 2015-2018. Gli slogan del Partito e la canzone del castagno.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

Tempo fa, dalle pagine del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari aveva lanciato un raro monito “autorevole” a Matteo Renzi: “Il PD si è trasformato in un partito governato da un uomo solo”. A mio avviso, il direttore non l’ha detta tutta; di fatto, da un anno circa, il PD e la nazione sono governati con pugno di ferro e guanto di velluto dal direttorio Renzi-Berlusconi, con tutto ciò che ne viene. Premetto che non sono mai stata anti-berlusconiana per partito preso e che c’é stato un tempo in cui ho molto gradito la possibilità di un avvento renziano a “rottamare” la casta radical-chic e fondamentalmente inconcludente di sinistra. Tuttavia, c’é un limite a tutto e data la situazione non sarebbe azzardato dire che ho sbagliato con entrambi gli approcci. Di certo è difficile guardare da fuori e non restare colpiti dalla situazione disastrosa: dentro le già criptiche dinamiche – oscurate completamente nelle alte sfere ai comuni mortali – che porteranno all’elezione del prossimo presidente Repubblica, se ne determinano altre, forse più insidiose, implicite, ma fatte esistere in tutto il loro splendore durante e mercè gli incontri bilaterali tra… gli deus ex machina di cui sopra....

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

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