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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (55): sul passo dell’oc… pardon, del gambero e sui 6 (o 10?) punti in meno… Su una profetica analisi politica del grande Troisi.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Alla fine sembrerebbe che non sia bastato nulla: né i poster mediatici giornalieri e inneggianti alle eroiche gesta del leader, né l’occupazione sistematica di ogni spazio introduttivo ai telegiornali nazionali (attività parzialmente ridotta negli ultimi tempi), né la “conversione” al renzismo di quasi tutti i democratici dissidenti (le poltrone, soprattutto se in pelle umana, hanno ancora un loro appeal), né il sostegno berlusconico al figliolo adottivo, né il modus-furbo e furbastro diventato nel tempo vera e propria arma contundente, né la congiuntura internazionale favorevole condita con marce anti-terrore et varie et eventuali.

Alla fine sembrerebbe non sia bastato nulla e oggidì proprio quei giornali che hanno creato il mantra, divulgato il Verbo, si rassegnano (?) a pubblicare in-prima il risultato dell’ultimo sondaggio politico: il renzismo avrebbe perso 6 punti! Conoscendo il modus operandi utilizzato quando si fanno queste operazioni-mediatiche e i conflitti-d’interesse che le fanno vivere, probabilmente significa che i punti persi sono almeno dieci.

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!