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L’angolo del neurone rincoglionito (7) – Dopo l’odierna marchetta del TG1 (ore 13.30) all’oroscopo 2015 di Melissa P, pervenuto indignato messaggio medianico da entità presentatasi col nome di Bertram Forer (1)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Lo pagate per questo il canone RAI?

(1) Bertram R. Forer (24 October 1914—6 April 2000). Psicologo americano conosciuto per il cosiddetto Effetto Forer. Nel 1948 provò in maniera definitiva, attraverso esperimenti meticolosamente preparati, che l’astrologia non è nulla più che pseudo-scienza… detto volgarmente, di cazzate si tratta!

Featured image, Bertrand Forer, from the Net.

11 Comments on L’angolo del neurone rincoglionito (7) – Dopo l’odierna marchetta del TG1 (ore 13.30) all’oroscopo 2015 di Melissa P, pervenuto indignato messaggio medianico da entità presentatasi col nome di Bertram Forer (1)

  1. Nonostante lo stile satirico del post, va detto che la faccenda è a mio avviso gravissima, se consideriamo che la Rai, oltre ad essere sovvenzionata con I nostri soldi, ha responsabilità di tipo educativo. Ma perché l’etica editoriale può essere calpestata da tutti senza che nessuno si indigni? E perché nessuno ci guarda? Perché la RAI non ha un dipartimento di controllo di questi spot?

    D’accordo che i ragazzi oggi non guardano la tv – per loro fortuna c’é altro – ma perché un abbonato non può stare tranquillo neppure durante il telegiornale?

    Francamente, assurdo! E dannatamente serio.

  2. Riccardo // 18 January 2015 at 19:31 //

    Melissa Panarello classe ’85, Conosciuta come Melissa P. Il suo primo romanzo “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” del 2003 ha – dicono – venduto 3 milioni di copie ed è stato tradotto in 42 nazioni, diventato fin da subito un vero caso letterario. Ho letto le recensioni su IBS e sono terrificanti del tipo: “Questo libro è orribile. Il tempo usato nel leggerlo poteva essere impiegato meglio, fortunatamente l’ho letto velocemente. Sconsigliatissimo!” oppure: “Terrificante. Meno male che non l’ho comprato, me l’hanno prestato. L’autrice secondo me non sa scrivere, è proprio negata. Eppure da qualche parte ho letto che di questa “opera” hanno venduto due milioni di copie. Pensate che la protagonista -all’inizio del libro, quando è ancora vergine- chiama la vagina “il Segreto”, e il pene… l'”Ignoto”!!! E perché non “Spada di Fuoco”? o “Passero Solitario”? Lo scandalo non sta nel parlare di sesso, ma nel fatto che un libro così scontato e banale abbia scalato le classifiche. Tra l’altro farebbe passare la voglia di fare l’amore anche a Robinson Crusoe, al ritorno a casa dopo anni di isolamento. Da evitare con cura.” E ancora: “E’ il peggior libro che io abbia mai letto e uno dei peggiori che esistano al mondo. Non è nemmeno un libro: è una disordinata e schifosissima accozzaglia di eventi pornografici di una ragazza che si comporta da prostituta. Le descrizioni delle attività sessuali, inoltre, sono nauseanti, ripetitive e prolisse. Melissa P. non sa affatto scrivere! Che cambi mestiere! E’ una di quelle persone che di essere scrittori e che ha contribuito a uccidere la vera letteratura italiana. Melissa P. ha sicuramente voluto farci capire con la sua squallida e orribile storiella che il sesso è soltanto un giochetto che si fa con persone a caso. Ma come ha fatto questa spazzatura ad avere così tanto successo? Una schifezza del genere come può aver venduto così tante copie? Non si merita affatto il successo che ha avuto! Un consiglio? Da evitare! Non leggetelo!”.
    Nel 2005 scrisse anche “L’odore del tuo respiro”, vi risparmio le critiche.
    In un’intervista al Corriere di Mezzogiorno, le è stato chiesto: Ripensamenti sul passato? – “Quel libro mi ha consentito di fare tutto il resto, non mi pento di niente”, ha spiegato Melissa P. “Oggi però non lo pubblicherei mai, ma non per vergogna, semplicemente perché quella storia non sarebbe più parte della mia vita, non potrei fingere una vita che non ho più. Mi ha dato fastidio abbiano intitolato il film con il mio nome, suggerendo che quella fosse la mia storia vera, in realtà non c’entrava niente con la mia storia. Mi ha deluso e danneggiato”. E continua con molto rammarico: “Mi chiedo perché la gente debba darmi della poco di buono anche se scrivo un libro di astrologia, solo perché ho cominciato con un romanzo di altro genere? Con la pubblicazione di questo manuale sull’astrologia qualcuno ha persino parlato di ‘ghostwriter’. Sapete perché? Il vero problema è sempre stato il mio nome. Se firmassi con un altro nome, probabilmente sarebbe diverso, nessuno mi attaccherebbe prima di leggere l’opera. E, invece, ci sono ancora tantissimi pregiudizi”. Dopo quel romanzo Melissa P. ha, infatti, scritto molti altri libri che con il genere erotico hanno davvero poco a che fare, ma ormai scollarsi l’etichetta che negli anni le si è cucita addosso è cosa davvero improbabile.
    Chi è colpa del suo mal…

  3. Aggiungo…. manca solo lo spot al Mago Do Nascimiento… ma sono certa che arriverà… in due time…

    ps Sto considerando però di inviare sonora lettera di protesta: c’é un nome e cognome di un responsabile?

    O la invio direttamente a Renzi?

  4. Riccardo // 18 January 2015 at 19:55 //

    Eh no, il servizio pubblico Rai ha presentato un libro di Melissa, e ricordare chi è mi premeva. Poi tutte le porcate che fa la Rai senza che si alzi un sopracciglio, ne ho viste e non mi stupisco più. Ci hanno fatto un mazzo così con il conflitto d’interessi quando c’era Berlusconi, facendo anche una legge che ha tagliato anche a loro gli zebedei durante le campagne politiche.

  5. No, Riccardo, se fosse stato il libro di Melissa “Mille e una notte bollente”…. “Diario di un segreto incontro con Rocco Siffredi” etc… non ci avrei badato. E non ci avrei badato perché queste marchette sono purtroppo pratiche all’ordine del giorno e comunque non appena vedono l’ombra di un pene tutte le perpetue di buona famiglia insorgono…

    No, il mio sdegno è dovuto al fatto che durante un telegiornale nazionale… in un’ora di punta si sia fatta così sfacciatamente pubblicità alla superstizione, all’astrologia, ai tarocchi… che si sputi sulla scienza, sulla scuola, sulla formazione, sul diritto di ogni ragazzo ad un ambiente educativo sano….

    Questo è il mio sdegno ed è tale che in questo momento non riesco neppure a parlare….
    A dopo. Cogiterò meglio poi.

  6. Per inciso né più né meno ciò che si è fatto con lo spot religioso benignesco… solo che bisogna concedere questo era ancor più schifiltoso perché dentro il telegiornale….

    Ma cosa dobbiamo guardare in RAI per essere sicuri di non calpestare merda?

  7. A suo tempo la Chiesa ha coltivato l’ignoranza delle non élites. La Rai, sua allieva, fornisce al popolo i nuovi vangeli: l’inferno dell’illuminismo. E al popolo piace e paga felice il Canone. Ma che vuoi di più dalla vita? Non puoi togliere un Lucano alla gente!

    • Onestamente mi pare esagerato scomodare la chiesa per questo: mica il fattaccio è avvenuto al tempo dell’Inquisizione. È avvenuto un paio di giorni fa in un’ora di punta durante il primo telegiornale italiano… tra l’indifferenza che riguarda sempre tutto ciò che veramente dovrebbe importare: la formazione etica e intellettuale di una moderna società libera.

      • Non ho scomodato la Chiesa che tira il carro con la sua sapienza, ho solo cercato la fonte possibile di un comportamento che proviene da tradizioni antiche. Come fai a contribuire alla formazione per una moderna società libera con chi è fermo al passato?. Adesso forse qualcosa si muove (sembra) ma pensa alla massa di voti che ci hanno regalato un ventennio di Berlusconi. E non credere che a sinistra del PD si stia meglio. Certo per tutt’altre ragioni e se almeno le loro critiche sono esatte in genere, le soluzioni fanno a pugni con l’establishment della finanza, del populismo, della real politic.

  8. Sì Andrea, ho capito. Frequentando il sito sai bene che se c’é da lanciare dardi acuminati contro la gerarchia ecclesiastica non mi tiro indietro. Ma ogni critica va fatta within reason. Francamente non penso affatto che la Chiesa abbia “sponsorizzato” sotto qualsiasi prospettiva quella marchetta.

    Penso invece che sarebbe tempo che ognuno si assuma le sue responsabilità. Chi è il direttore del TG1? Chiunque sia quella persona è responsabile, non il suo capo, non il conduttore, non l’editore, non l’autore ma il responsabile del programma.

    Tutto qui… altrimenti si continua con questa retorica scaricabarile tutta italiana che francamente non condivido ed è alla base del corrente sfacelo.

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