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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Il 2015 e i segni dei tempi (digitali) – Ho tolto Santoro e Travaglio dal menu del blog e ho inserito Papa Francesco e Sheldon Cooper: riflessioni e considerazioni.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Sheldon_CooperWarning editoriale: non leggere se hai faccende più urgenti a cui dedicarti... e di sicuro le hai!
 
 
di Rina Brundu. Problems of the first world!, direbbero a queste latitudini. Vero, ma non sono forse i problemi del primo mondo a farlo girare? E a farle girare. Se qualcuno ha dubbi provi ad intrufolarsi nel back-garden quando Obama organizza uno dei suoi barbecue-parties con serate a tema...

Back to square one. Dicevo che alcuni giorni fa – mentre attendevo alle “pulizie” annuali del blog (inutile tentar di capire l’erculeo sforzo se non hai un blog di attualità tuo!) – mi sono ritrovata a dover riconsiderare le parole-chiave che avevo inserito l’anno scorso in uno dei main-menu della Homepage: togliere 2014 per sostituirlo con 2015, facile! Togliere Brasile 2014 per fare posto a Expo 2015, scontato quando non inutile! Togliere il dimissionario Giorgio Napolitano come key-word di un leading political character… un atto dovuto, direbbero in dati ambienti. Ma che farne delle altre voci presenti nel menu-dell’anno-appena-andato?

Il primo problema che dovevo considerare era il fatto che in fondo quella che stavo eseguendo era una mera operazione di “svecchiamento” della pagina e quindi occorreva procedere tenendo nel giusto conto le necessità dello specifico target. E poi non potevo ignorare che le novità, i segni dei nostri tempi digitali… premevano, bussavano alla porta con insistenza. Inserire il mitico Sheldon Cooper (la fortunata creatura televisiva di Chuck Lorre e Bill Prady) era conditio-sine-qua-non: non c’é giorno che i lettori di questo blog non leggano qualcuna delle “apologie” che gli ho dedicato! Non che questo sia un luogo virtuale acchiappa-click e acchiappa-follower (anzi, ci tengo a precisarlo: non seguitemi perché non so dove cazzo sto andando!)… il fatto è che io ho una vera e propria venerazione per Sheldon, quella stessa che avevo per Actarus al tempo di Goldrake (nonostante i reiterati tentativi del Senatore Slverio Corvisieri di epurarlo!), e che ho sempre avuto per l’immenso Totò. Detto altrimenti, una venerazione totale, assoluta, come solo io riesco a inventarmi.

Ma che c’entrava in tutto questo Papa Francesco? Che c’entrava con me che dal giorno in cui ho fatto il primo passettino, mi sono tenuta testardamente lontana dalle cose di Chiesa, alla maniera con cui il diavolo si tiene lontano dall’acqua santa? Il fatto era che mi serviva almeno un leader “cool” per quel dannato menu-principale: dovevo compensare l’inserimento (che non si è potuto evitare!) di altri termini così-e-così quali: Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Beppe Grillo. Mi serviva insomma un nome autorevole, uno di quelli che se fosse di un cittadino italiano lo candideresti subito a succedere a Napolitano come ha giustamente scritto qualcuno su questo stesso blog. Chi poteva essere quel Carneade non avendo Renzi ancora svelato il nome del suo candidato-arbitro? Credo che la mia scelta anche in questo caso fosse obbligata: Papa Francesco, appunto!

Then again, per due key-words che ero sicura di voler aggiungere due bisognava toglierle: quali? Mica potevo obliare i riferimenti alle rubriche “Satira”, “Google it!”, “Musica”, “Pittura”, etc…. impossibile fare senza in un blog di questo tipo! No!, dovevo togliere due nomi relativi a cose o a persone di cui non si sentirà la mancanza in questo 2015. Infine, l’illuminazione! Confesso che cancellare Marco Travaglio mi è dispiaciuto un poco, in fondo è un bell’uomo, un ottimo giornalista e, se non sei un politico in odore di avviso di garanzia, non fa male a nessuno. Epperò!, diciamocelo francamente: “cui prodest?” (i.e. il tenerselo), dato che una risurrezione-politica di Silvio Berlusconi è virtualmente impossibile nei prossimi dodici mesi???!!

Abolire la key-word Michele Santoro invece è stato pure quello un atto “quasi” dovuto. Del resto l’ha detto lui stesso che il talk-politico è morto (alleluia!) e si è ritirato in buon ordine lasciando all’amata pupilla il compito di portare nel futuro il business di famiglia. Sarà sempre così? O Santoro risorgerà? Dice Giovanni Soriano che “Anche a Lazzaro è infine toccato di morire”…. Può essere, tuttavia, bisogna tenere a mente che i giornalisti italici sono in genere abbastanza coriacei, nel dubbio lascio un posto-vacante nel menù in questione…. non si sa mai.

Dicevo? Ah sì, problems of the first world, il segno dei tempi!   

Featured image, l’unico il solo Sheldon Cooper, fonte Wikipedia.
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