PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

A.D. 2015 – Risoluzioni

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

ifrazer001p1« … quale colore avrà la ragnatela che il fato sta ora intrecciando sul telaio del tempo? Sarà bianca o rossa? Non lo sappiamo. Una pallida, tremante luce illumina le parti già ordite. Il resto è avvolto nell’oscurità, nella nebbia»

James Frazer, Il ramo d’oro***

Sarò bre… come diceva uno spirito critico ispirato…. il 2015 sarà un anno frazeriano nella sua essenza, insomma dopo la morte la risurrezione, o era il contrario??

Buon 2015 a todos!!

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*** Il ramo d’oro. Studio sulla magia e la religione è un saggio scritto dall’antropologo James Frazer, pubblicato inizialmente nel 1890 e poi ripetutamente ampliato fino alla stesura definitiva del 1915. In questo voluminoso libro, l’autore si occupa di studi sulle culture primitive, correlati tra loro, grazie al filo conduttore della teoria evoluzionistica della storia.

Il titolo deriva da un curioso intreccio di due narrazioni molto diverse tra loro, visto che una è mitologica e tratta dall’episodio della Sibilla che consigliò ad Enea di procurarsi un ramo d’oro, prima di discendere nell’Ade, per consentirgli di ritornare dagli Inferi; l’altra invece è una vicenda protostorica e riguarda il rito dell’uccisione dei re nel bosco di Nemi. Frazer analizza le origini di ogni uso, costume, rito, considerando le pratiche religiose e magiche, le superstizioni, i miti attuali e antichi di tutto il mondo.

È da notare la presenza di due versioni dell’opera, una maggiore completa di ricche notazioni, e una minore (come questa distribuita dalla Newton), sintesi della precedente e priva delle annotazioni, che peraltro, secondo l’Encyclopaedia Britannica erano spesso inesatte e di seconda mano.

L’opera si può suddividere in due principali sezioni: la prima si intitola “Re maghi e dei morituri”, e descrive le varie vicende di re sacri, eliminati per rito tradizionale, soprattutto in popolazioni la cui cultura è ancora impregnata e influenzata dalle usanze e dalle necessità agricole. Le ambientazioni sono per lo più africane e inerenti al mondo classico. Tra le tematiche affrontate da Frazer, vi è una teoria sulle strutture della magia, sul culto della natura e degli alberi, sull’origine e diffusione dei tabù, oltre alla riscoperta di numerosi personaggi classici, quali Osiride, Adone, Demetra, Dionisio, messi in relazione ad una divinità della terra, dalla morte e della rinascita stagionale.

La seconda parte del volume, presenta un maggior numero di tematiche folkloriche, approfondisce le caratteristiche ed il senso dei riti sacrificali, dei riti espiatori, dell’espulsione del male e del capro espiatorio.

L’autore utilizza il metodo di comparativismo estremo, che gli consente di mettere sullo stesso piano un testo medioevale, un rito indiano e una usanza scozzese, ottenuti con informazioni di seconda mano dai viaggiatori. Quindi Frazer attua una formidabile analisi di elementi separati, non curando eccessivamente l’integrazione culturale.

Il libro inizia con alcuni capitoli dedicati alla dimensione magica-spirituale. L’autore non si limita a descrivere alcuni episodi, inerenti alla materia, raccolti in varie parti del mondo, ma elabora un modello di spiegazione sui princìpi della magia, retto da alcune leggi fondamentali, come quella della similarità, in base alla quale il simile genera il simile, su cui si fonda la magia omeopatica; invece la magia contagiosa è basata sulla legge di contatto che prevede il proseguimento degli effetti scatenati da un contatto reciproco, anche ad una certa distanza. Entrambe le correnti magiche, secondo Frazer appartengono alla grande categoria della magia simpatica, poiché presuppongono una interazione a distanza. Nelle pagine seguenti, Frazer, descrive come si possano conciliare, accostare e sovrapporre la magia e la religione, o per lo meno quanto della sfera magica venga poi ripresa, simbolicamente e non, nei riti religiosi relativi a fasi di sviluppo successive; inoltre si sofferma sull’esercizio dei poteri magici sui fenomeni atmosferici da controllare, quali possono essere la pioggia, il vento, la siccità, l’alternanza delle stagioni, le fasi della luna, il cammino quotidiano e periodico del sole.

Tra gli argomenti toccati dall’autore nella ultima parte del volume vi è anche quello concernente l’anima, intesa come entità materiale, concreta, conservabile all’interno di un recipiente e capace di garantire la salute e la vita dell’essere umano che la ospita abitualmente: perciò, al fine di preservare l’anima, e quindi il corpo, da danni e malattie, vigeva l’abitudine di nascondere l’anima all’esterno del corpo umano ancora in vita, per poi riprendersela una volta passato il pericolo (fonte Wikipedia).

Golden_bough

Featured image, Sir James George Frazer. Second image, J. M. W. Turner’s painting of the Golden Bough incident in the Aeneid

16 Comments on A.D. 2015 – Risoluzioni

  1. Auguri anche a te, però l’argomento va meglio sotto il pezzo di Messori a quanto vedo.

  2. No, no, niente discussioni sull’anima, solo un ricordo di un autore che studiai all’università…. nonostante siano passati 20 anni l’unica cosa che ricordo di tutto quel periodo sono proprio le lezioni, gli autori, le opere che vivevo come le vivo ancora. Ricordo le occasioni in cui prendevo 28 perché criticavo gli autori e le opere, e magari una collega a cui non sbatteva niente né degli uni né degli altri prendeva 30 perché ripeteva la pappardella a memoria.

    Ho sempre vissuto il mio percorso scolastico pagandolo sulla pelle e vivendolo non importa ciò che ne veniva… del resto il tempo fa sempre le nostre vendette.

    E pensare che una laurea nel nostro percorso è solo un primo gradino… un inizio.. importantente ma davvero un inizio…. solamente un inizio paragonato al mare magnum di ciò che possiamo imparare. L’unico piacere in questa vita… e un piacere davvero straordinario. A presto.

  3. No, in realtà parlavo proprio di percorsi di studio post-universitari… da quelli tecnico-informatici, al management e al resto ho perso davvero il conto… E ho avuto la fortuna di farli sempre in istituti molto validi… anche se ci ho messo molto del mio.

    Certo, c’é poi l’esperienza di vita che è importante, ma il know-how è fondamentale per vivere al meglio il mondo che verrà, una cosa che purtroppo in Italia non si comprende: ci sono insegnanti di inglese che non parlano la lingua, professori di fisica che Witten non l’hanno mai sentito nominare, professori d’italiano che non sanno definire una metafora e chi più ne ha più ne metta: viva il renzismo! Sic.

    Ciao alla prossima.

    • PS Aggiungo che ho ancora I brividi da ciò che ho visto e sentito in Sardegna in quei 15 mesi in cui tornai… E mi dicono che peggiora ogni giorno che passa, non mi meraviglia!

  4. Renzi è semplicemente il moderno rappresentante della casta che di fatto sta garantendo la sua continuità, o non penserai che sloggeranno facilmente? Renzi è là per assolvere quel compito e garantire possibilmente altri 60 anni di quella tipologia di governo di una nazione. Basti per tutti l’indottrinamento renzistico attuale e l’asservimento mediatico….

    Però io sono convinta che l’Italia ha risorse importanti, indipendenti, libere, e prima o poi verranno fuori. Di fatto sarebbe bello per questa generazione morire sapendo che siamo fuori dall’incubo. Accadrà? Non fino a quando questi signori saranno mandati a casa…. Tutto qui.

  5. Perdonami, un tempo lo avrei creduto, ma adesso non più.

    Ho visto e toccato con mano tutto quello che c’era da vedere… e sono rimasta schifata semplicemente. Tutto quello che sanno fare è organizzarsi presentazioni di libri per fare i pavoni, se riescono coi soldi pubblici meglio, oppure organizzare premi ridicoli senza arte ne parte. Tutte queste robe andrebbero eliminate per sempre. Ti assicuro che qui a Dublino ne vendono libri ma se l’autore vuole presentare il suo libro si accorda con una libreria si presenta una sera e firma il libro che il lettore ha comprato… più sei bravo più ne vendi. Tutto qui.

    Senza considerare che in Sardegna si vive per lo più dentro una bolla temporale incapaci finanche di immaginare un futuro diverso dal trito e contrito, altroché. Se poi dici a qualcuno che dovrebbero uscire e andare a vedere, vivere, lavorare un mondo diverso.. guai!!

    La nostra più grande eredità, quella che ha insegnato qualcosa agli altri, è morta coi ragazzi del 1899, quelli che hanno combatutto, sono morti, sono fuggiti, sono impazziti, sono congelati negli altopiani innevati di paesi di cui non conoscevano neppure l’esistenza combattendo per un paese che se ne era sempre sbattuto di loro e se ne sbatte ancora. Quelli sono gli unici sardi di cui io vado fiera e gli unici con cui traccio una uguaglianza di identità che vivrà sempre in me, dovunque io sia. Quella è la mia sardità. Il resto sono sciocchezze.

    https://rinabrundu.com/2014/12/27/omaggio-ai-ragazzi-del-1899-canzoni-del-fronte-da-waltzing-matilda-a-dimonius/

  6. Hai fatto bene a scrivere il suo nome e cognome, la memoria è fragile e ricordarli con nome e cognome è il minimo che si possa fare. Gli inglesi hanno fatto questa cosa bellissima ricordandoli con un oceano di papaveri rossi… noi purtroppo siamo più retorici.

  7. Hai ragione qualcosa possiamo fare anche noi grazie a Fabrizio… ciao.

  8. Ho lellto un ottimo libro di Msrcello Veneziani: “Anima e corpo – Viaggio nel cuore della vita” 2014 – Mondadori.

  9. Gavino, guarda che io ho seguito molto di ciò che è stato scritto in Sardegna nelle ultime decadi da Niffoi
    http://www.modulazioni.it/Salotto/Critica-Saggistica/rina-brundu_niffoi.htm

    al nazional popolare Accabadora
    https://rinabrundu.com/2011/02/02/accabadora-una-visione-critica/

    a tante altre robe, ma il giudizio critico resta quello che è. Se parliamo di vera letteratura. Se parliamo di buona volontà nessuno la nega a nessuno, ma la buona letteratura non si fa né con la simpatia, né con la buona volontà, né con la critica compiacente. La buona letteratura si fa solo in due modi: o con la genialità o con la sofferenza sulla pelle che spesso conduce alla morte.

    Che io sia troppo severa questo è vero, ma dell’esserlo mi preoccupa solo non esserlo di più e il fatto che a volte non lo sono così tanto per riuscire meno indisponente. Questa è una pessima cosa in un critico che non dovrebbe mai guardare in faccia nessuno. Anche per questo i critici veri sono rari. Ci vogliono le palle per esserlo.

    Per il resto non saprei… mi sbaglio spesso. Un abbraccio, ciao.

    PS Ma non facciamo paragoni con i ragazzi della prima guerra mondiale, ricordiamoli soltanto… perché non riesce di pensare ad altro avvenimento nella storia del mondo moderno che abbia annichilito la nostra essenza come quel momento…

  10. Come sai, Gavino, non sono una fan del nostro premier… Mi augurerei per l’Italia il tipo di governo dei paesi seri, e a mio avviso lì ci dobbiamo ancora arrivare. Per fare questo serve un cambiamento radicale della classe politica, il male più grande che il renzismo sta facendo all’Italia è proprio impedire quel cambiamento e preservare immutata quella classe politica di cui ti lamenti. Portarla anche nel futuro dei nostri giovani. Che questo non si capisca ora non mi sorprende perché gli Italiani, proprio come dice Vespa, salgono sempre sul carro del vincitore…
    Ne riparleremo…. conserveremo questi articoli per buona memoria. Se mi sbaglio non avrò problemi ad ammetterlo, tranquillo.

    Ps Naturalmente il mio giudizio su Renzi è meramente politico per il resto non lo conosco ed è meglio così, un buon giornalista (anche online) non dovrebbe mai sedere a tavola o conoscere chi dovrebbe criticare, proprio il contrario di ciò che fa il giornalismo italico attovagliato per usare un termine orribile…

  11. Non mi stupisce che tu sia dalla parte del “Premier”, tu sei filo-governativo da sempre, da ciò che ho potuto vedere…

    Con te lo sono I 60 milioni di italiani (quindi responsabili insieme al premier), tutta la Grande Stampa che di libero non ha mai avuto nulla, e anche il regno animale addomesticato di cui parli…

    Però almeno la libertà di parola me la vorrai concedere no? Del resto io pubblico i miei pensieri nel mio sito e non fo male a nessuno. Se vuoi leggere articoli pro-premier non devi fare altro che visitare altri luoghi…

    Mi rendo anche conto dell’ambaradan ma permettimi di sognare altro per il mio paese, perché il mio paese mi preme come mi preme la sua immagine internazionale. Io a differenza del premier ho passato la mia vita nelle aziende multinazionalli quindi certi discorsetti è difficile che attacchino… per il mio paese sogno un esecutivo stile paesi del nord… senza star ma con persone concentrate sul loro lavoro, che poi vanno a casa dopo 4, 8 anni al massimo. Sogno una classe politica brand-new, una immagine dell’Italia che non è certo quella che l’Expo sputtanerà nel mondo il prossimo anno (si fa per dire poi, perché fuori dall’Italia non ne parla nessuno di questa manifestazione)… a base di pizza e di pasta, di massaie e di casalinghe di Voghera….

    In Germania hanno il CEBIT che li rappresenta noi appunto abbiamo la pizza che è buona si ma insomma bisognerebbe fare altro…

    E poi non amo la politica che è mero interesse della persona ma amo la politica delle persone che sono vicine alle altre persone… insomma un mondo che è esattamente l’opposto dello status quo italico del momento.

    E il peggio di questo status-quo sai qual é? Che come te tantissimi italiani sono imbambolati… anche se da ogni incubo, per quanto indottto, prima o poi bisogna svegliarsi…
    La mia fiducia nell’Italia però è totale so che un giorno lo manderanno a casa! E allora ne riparleremo….

    Have a good End of the Year….

    PS Segnalo questo link http://www.corriere.it, qui non troverai una parola contra-premier, magari aiuta…. ciao

  12. Si diceva per amor di dialettica… il concedimi di avere un’idea diversa e di non essere d’accordo è retorico. Ma il discorso te lo confermo. Se però vuoi continuare a parlare per metafore, ti confermo pure che io non ritengo ci sia alcun cavallo nei palazzi… Di fatto questo è il problema che abbiamo al momento, non abbiamo un valido rappresentante di un’Italia diversa proprio perché quella casta che ti ostini a difendere ha annichilito le risorse valide. Ecco dunque i salvatori della patria… ma il buon governo di una nazione è cosa-altra.

    Non capisco il tuo discorso sull’amare i poveri e sull’essere filo-governativi…. Essere filo-governativi quando si ha un governo valido che manda avanti il Paese non è un peccato, anzi! Chi al posto di un tedesco non sosterrebbe la Merkel? La signora Merkel è di fatto uno di quei rari governanti seri che ogni Paese moderno si direbbe fortunato di vantare, magari noi avessimo simili cavalli di razza! Noi abbiamo quel che abbiamo e quel che abbiamo ce lo meritiamo!

    L’amare i poveri c’entra poco con la politica invece. E c’entra poco perché la politica si dovrebbe occupare di tutti: ricchi e poveri, belli e brutti, bravi o meno, nella stessa maniera… Accorgersi degli ultimi d’altro canto è faccenda che pertiene allo spirito e alle nostre più grandi qualità di esseri umani, fortunatamente sono pure qualità totalmente indipendenti dalla… politica.
    Ciao, buon anno e grazie per il tuo contributo al sito. Abbraccio.

  13. Tre righe liberamente tratte dal risvolto di copertina.
    Ridotti all’essenziale, non siamo che anima e corpo. Il corpo è diventato la nostra . ossessione vitale, sessuale e sanitaria. E l’anima è il nostro rifugio leggiadro nella vaghezza, testimonial di dediche e canzoni, ombra emotiva, ottimo titolo per CD, libri e terapie. Il corpo viene “alla” luce, l’anima viene “dalla luce”.
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    In questo libro c’è il pensiero sul tema che origina dal mito ai giorni nostri, senza citare nessuno, perché: “Chi ha conoscenza, dall’odore di alcuni passi ne coglierà le fonti; chi non sa, potrà sfiorarlo il sottile piacere di rinvenire tracce occulte d’autori e molliche d’opere disseminate per non smarrire la strada”.

    Anch’io mi sono cimentato in argomento. Anima e corpo è una pagina del mio blog
    http://pibond.blogspot.it/p/anima-e-corpo.html
    Sarà anche il nono capitolo del mio libro, in prossima pubblicazione “Oltre il tempo – Uomo e Persona”.

  14. Per provare se è vera un affermazione occorre coniugarla al contrario. Non amare i poveri è vero o falso? Se la classe media sta impoverendo perché affoga nel consumismo che aumenta in proporzione col debito pubblico, non è un problema politico? Ecco: propongo questo pensiero da svolgere domani, ultimo dell’anno, per formulare un concorde augurio di benessere e felicità per il 2015.

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