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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sul carattere diseducativo dello show “I 10 comandamenti” di Roberto Benigni e sul metodo critico-scientifico di Erich von Däniken.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

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Rina Brundu

399px-Erich-von-Däniken_1610di Rina Brundu. Per chi non lo conoscesse (molti forse in Italia), Erich von Däniken è uno scrittore svizzero che nel 1968 pubblicò un best-seller globale titolato Chariots of the Gods. In questo libro che ha segnato il modo in cui in tanti guardano alle origini della nostra storia, l’autore, riprendendo concetti che erano stati dell’italianissimo Peter Kolosimo, del francese Robert Charroux e di molti altri spiriti scaltri, lanciava su scala planetaria la cosiddetta teoria degli ancient-aliens. La teoria degli ancient-aliens è quell’idea in virtù della quale in tempi remoti la Terra sarebbe stata visitata, colonizzata, finanche popolata da esseri provenienti da altri mondi, i quali avrebbero creato gli uomini a loro immagine e somiglianza, seppure con il solo target di farne degli schiavi che li aiutassero col lavoro pesante.

Uomo coltissimo e profondo conoscitore delle lingue antiche, alla maniera del celeberrimo Zecharia Sitchin, von Däniken non si fermò mai davanti alle critiche che, soprattutto negli anni ’70, gli piovero addosso e bisogna dargli atto che nel tempo i suoi denigratori hanno dovuto concedergli molti punti o, per dirla con Carl Sagan, se le dichiarazioni straordinarie richiedono prove straordinarie, quelle prove (o quasi-prove) lui le ha portate, in molti modi e in molte maniere, da ogni angolo del globo. Ma non è questo il punto che voglio fare. Il punto è che, indipendentemente da quelle che sono le nostre opinioni rispetto a queste azzardate cogitazioni, ciò che colpisce in questo scrittore svizzero è la sua qualità inquisitiva, il suo tendere verso l’approccio scientifico, la sua curiosità. Per dirne una, quando ancora molto piccolo si beccò una sonora sgridata con conseguente punizione dal professore di religione a cui contestava questo Dio biblico davvero peculiare: perché si arrabbiava così tanto con gli esseri che lui stesso aveva creato? Perché aveva bisogno di spostarsi su “carrozze di fuoco”? Perché pareva farsi sempre sorprendere dai comportamenti degli uomini, lui che in teoria era onnisciente?

Da cattolico fortemente credente, Erich von Däniken ha sempre vantato una sola certezza: il suo Dio non é quella sorta di patriarca molto incazzato di cui si legge nell’Antico Testamento. Ammirevole questa capacità di critica! Ammirevole e in netto contrasto con l’immagine di quello stesso Dio che ci ha invece voluto trasmettere, solamente ier sera, Roberto Benigni. Di fatto Benigni ci ha propinato un Dio da Antico Testamento (tra l’altro il comico toscano continuava a parlare di Bibbia e a dire che la Bibbia sarebbe composta da 5 libri, dimenticando che la Bibbia è composta da Vecchio e Nuovo Testamento, almeno la nostra versione, e che i libri sono senz’altro di più!), cattolicamente ammaestrato, molto, molto nazional-popolare, quasi una sorta di Trinità Mulino Bianco, ovvero in perfetto stile Verbo-per-sua-sfortuna-incarnatosi-in-Rai.

Ferma restando l’indubbia capacità intrattenitiva di questo validissimo comico toscano amante della retorica iperbolizzata, a mio avviso lo spettacolo visto ieri sul primo canale RAI (che pur conteneva alcune perle pseudo-filosofiche), era connotato da un tratto fortemente diseducativo. Un tratto diseducativo che non può essere considerato responsabilità diretta dell’autore, o del comico Roberto Benigni che fa semplicemente il suo mestiere ma che é un’indubbia responsabilità del gestore del Servizio Pubblico. Davvero non se ne può più di questa predicazione religiosa (solo alcuni giorni fa è stata mandata in onda una fiction sull’ottimo San Francesco!), proposta senza soluzione di continuità da un pulpito pubblico (stile circolo didattico ISIS), sovvenzionato coi soldi del contribuente, che dovrebbe essere laico per formazione, portato verso il metodo scientifico per elezione e dovrebbe sentirsi fortemente coinvolto nell’educazione dei nostri validi cittadini del domani.

Assicuro che promuovere simili spettacoli per fare altrettanta pubblicità al mondo della Fisica e della Scienza tout-court non nuoce in nessun modo alla nostra segreta tensione verso l’Assoluto e verso il divino che-è-in-noi, au-contraire la sviluppa. La fa accrescere, dentro Esseri intellettualmente liberi però, proprio il contrario dell’uditorio da pensiero omologato e adorante che si sta tentando (riuscendoci in buona parte) di radunare intorno all’albero addobbato in questi giorni.

Featured image, author Sven Teschke, source Wikipedia, link.
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93 Comments on Sul carattere diseducativo dello show “I 10 comandamenti” di Roberto Benigni e sul metodo critico-scientifico di Erich von Däniken.

  1. Salvo,
    scusa, ritorno sul tuo commento.

    In primis, no, non ho visto lo show con prevenzione e anzi, da persona adulta, quindi capace di discernere i diversi livelli oratori e significazionali, l’ho pure apprezzato.

    Intendiamoci, non ho mai amato questi one-man-show del servizio pubblico italico che non ho mai visto in altri luoghi. Per esempio, mi domando perché Benigni, Celentano e pochi altri eletti sembrerebbero avere un quasi-diritto-divino (questo sì!) a parlare urbi et orbi, in questo modo, senza pubblicità e i loro colleghi no? Me lo domando… e il dubbio mi assilla.

    Detto questo ritengo che Benigni, pur non avendo le qualità di un mostro sacro come Totò, è intrattenitore valido e certamente i suoi show hanno un tratto-clever e impegnato che Celentano non ha….

    Di fatto ieri ho visto lo spettacolo interessata e lo guarderò anche oggi, avendone apprezzato alcune perle come ho scritto. E sicuramente avendo apprezzato l’introduzione e la critica-politica… molto cool molto misurata ma sferzante…

    Tuttavia il punto che facevo nel pezzo è altra cosa. E riguardava una questione didattica molto seria, sulla quale non si può scherzare. Non scherzo infatti quando ti dico che da genitore avrei spento il televisore in presenza di un bambino perché tutto vorrei tranne che la formazione di mio figlio fosse fatta su queste basi. Il rispetto per la religione deve esssere insegnato ai bambini cosi come il rispetto per ogni idea… ma il metodo scientifico deve essere quello formante e pregnante rispetto a qualsiasi altro tema. Il motivo per cui bisognava spegnere è che il bambino non ha ancora una capacità di discernimento e di critica formata….

    Ritengo infine grave questo modus RAI di fare da altoparlante al Vaticano d’altri tempi, perché penso che la chiesa-dei-poveri di Papa Francesco sia cosa altra….

    Infine Von Danicken… ne ammiro il coraggio, ne convengo su molti punti e certamente da spirito portato verso la logica preferisco credere che milioni di anni fa siano atterrati gli alieni piuttosto che credere alla favola del serpente tentatore o che io sia una sottocostola di Adamo…

    Tuttavia, sono anche convinta che noi dobbiamo aprire la testa ad ogni idea sensata… qualunque essa sia, ma dobbiamo stare attenti a non aprirla troppo correndo il rischio che il cervello ne esca fuori e si spiacichi a terra.

    Ciao

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  2. Forse “non mi riconosci” Salvo perché continui ad interpretarmi secondo i tuoi moduli o secondo un dato canone culturale che non è il mio… Di fatto se vuoi leggere commenti agiografici sul programma basta che clicchi su qualsiasi altra pagina… questo è senz’altro un commento diverso che rappresenta me….

    Amo moltissimo le tradizioni popolari, i riti e i miti e adoro Propp…. Dentro questi contesti i miti e i riti proposti dalle religioni sono importanti perché formano il nostro sostrato culturale e la nostra visione del mondo (per fortuna e purtroppo!)… Pensare ad una Italia non cattolica sarebbe pazzesco…. specialmente privata di quella cultura… sarebbe inimmaginabile…

    Devi pensare però che ci sono spiriti e ci sono culture che prediligono una visione pragmatica del mondo e io voglio rientrare dentro quelle culture… Non perché siano migliori ma perché rappresentano il mio sentire….

    Il carattere diseducativo è duplice:
    1) Da un lato si impone (senza contradditorio) una didattica veramente pericolosa come è pericoloso tutto ciò che astrae troppo dalla realtà….
    2) Dall’altro si propongono – come in maniera impunita continua a fare la RAI da sempre – riti e miti privilegiati…. Lo stesso tempo che la RAI concede alle tematiche religiose cattoliche dovrebbe essere concesso agli ebrei, ai mussulmani, ai credenti di un qualsiasi credo religioso non violento…

    Dico anche che se questo fosse stato il solo spettacolo RAI dedicato a questi meccanismi sarebbe andato benissimo… ma davvero non se ne può più…..

    Vivo in Irlanda da venti anni, è un paese così cattolico dove persino l’aborto è vietato (con grande danno per esempio per le donne rifugiate politiche incinta dopo stupro che non hanno potuto abortire – una polemica disgraziata e recentissima), ma mai ho visto su RTE queste situazioni incresciose… patologiche, concedimelo.

    Ripeto, si tratta di culture differenti e dentro quelle culture differenti devi inquadrarmi… sempre con tutto il rispetto che questi miti e riti importantissimi per il nostro sentire, comandano. ciao

    PS Per quanto mi riguarda ripeto anche di non essere “prevenuta” come dici, dato che ho detto di avere apprezzato lo spettacolo e che lo vedrò anche stasera… il punto che facevo io è altro e ripeto che non lo farei mai vedere ai miei figli a meno di non poter compensare poi mostrando con altrettanto zelo le altre opzioni…. onde sviluppare la loro qualità critica.

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  3. Aggiungo anche che non ti chiederei mai di sottoscrivere il mio pensiero perché rispetto la tua FEDE, ma di sicuro voglio che anche il mio pensiero venga rispettato. Così come sono cosciente della fortuna che si ha nel poterlo esprimere liberamente, in tempi andati sarei già sul rogo; ti assicuro che Torquemada in nome di quel suo Dio non scherzava. Che poi il suo Dio non gli avesse comandato di comportarsi così, concordo con Benigni, è altra questione….

    Di fatto credo che le religioni e gli apostoli di queste filosofie non renderanno mai grazie abbastanza al pensiero liberale per averle in dato modo sdoganate, un poco come faceva ier sera Benigni col suo Dio biblico… che era personaggio non troppo raccomandabile come raccontano le scritture altro che agiografie tv!

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  4. francu pilloni // 16 December 2014 at 19:06 //

    Ho seguito anch’io ieri sera, e non per caso, la trasmissione di Benigni.
    Onestamente non mi aspettavo nulla di più e nulla di meno quanto a informazione e/o educazione religiosa: l’ho guardato solamente perché speravo in qualche perla, di quelle fulminanti, che oggi ha solo Benigni, ma che ieri erano di Totò, di Salce, e di altri che al tempo dei Fellini, gironzolavano per le vie di Roma.
    Ora, che la filosofia e la teologia non siano il forte di Benigni, si può capire anche perché tratta gli argomenti come se fosse al bar dello sport, col solo intento di spiegare per iperboli le cose che aveva imparato al catechismo.
    E però le sue uscite piacciono, quanto le pause di Celentano.
    Da regolare pagatore del canone per il servizio pubblico mi aggiusto a dire che preferisco comunque dieci spettacoli di Benigni a cento Ballando con le stelle.
    Su chi sia Dio da tempo mi sono fatto un’idea mia, astraendola dalla lettura della Bibbia (per intero, non solamente il Pentateuco) e di altri saggi, dalle conversazioni giovanili col modesto parroco paesano e anche da scambi epistolari con te, Rina, quali tu conservi ancora intatti, mentre io invece ho accantonato nella memoria.
    Non ho letto lo svizzero von Daniken e neppure Petrosino (quante cose non ho letto, accidenti!), ma l’affermazione o la supposizione che gli intelligentoni venuti dal futuro abbiano creato gli umani intellettualmente inferiori giusto per averne aiuto nei lavori pesanti o di routine, mi fa ridere quanto la migliore boutade di Benigni.
    Tra tante possibilità di scelta nella creazione di nuovi artifizi, proprio ad un essere stupido dovevano pensare? Non gli bastava un robot? E poi, perché crearli stupidi? E quali erano i lavori pesanti? Non avevano macchinari ben più efficienti che l’uso della forza animale?
    A mio parere, vedo solo una combinazione possibile: vollero crearli certamente meno intelligenti, ma gli riuscirono plasticamente attraenti, molto carucci dicono a Roma, così che finirono per innamorarsene perdutamente, mischiando tramite giochini che parevano innocenti le due stirpi.
    Mi riesce però difficile farmi una ragione sul perché a sopravvivere sono stati i più stupidi.
    Insomma, quegli stupidi che hanno bisogno di comandamenti piovuti dall’alto, di padri sovrannaturali, di perdono e di premio finale: una sorta di passepartout per una vita felice e, direbbe … va bene, lo dico io, la più stupida possibile.

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    • Bel commento, Franco! Certamente, meglio un solo spettacolo di Benigni che “Cento ballando con le stelle??” (non so cosa sia questo, mai visto, se non nei trailer… ma mi basta il titolo!).

      Per il resto io rispetto qualsiasi opinione sulla creazione. Un grande scrittore inglese Terry Pratchet nella sua cosmogonia vede il mondo posato sulla corazza di una tarturuga….
      Per dati fisici quantistici la nostra esperienza è solo ologramma di un disegno preconfezionato….

      Ottimo, tutto, fino a che il pensiero viene da noi… dalla nostra esperienza… dal nostro spirito critico; semplicemente non amo gli ammaestramenti parrocchiali e Dio solo sa quante volte ho litigato con quel don Vinante che hai citato, pur rispettando di più il suo dito mignolo di quanto non abbia mai rispettato tuti i burocrati che hanno sempre avvelenato e continuano ad avvelenare la vita tra le nostre vallate interne.

      Ma tornando a Benigni: a quando una versione nazional-popolare della teoria della relatività?
      Il giorno voglio esserci, e pure il giorno dopo….. a commentare Ciao.

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      • Sarei pure tentata di aggiungere che se Benigni avesse voluto portare un esempio didatticamente valido per tutti – credenti e non credenti – avrebbe dovuto pasolinianamente rappresentare la vita del Cristo.. ma già mi pento di questo mio scrivere perché è facile immaginare la potente macchina Presta & C. mettersi al lavoro già domani… primo step contattare il compiacente funzionario RAI per il solito salasso pubblico… SIC.

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  5. Franco, non so a che livello sia il tuo inglese, ma inserisco qui il link al film che trassero da Chariots of the Gods. Molto interessante così come è molto interessante e sostenuta da una grande letteratura autoctona, dovunque sotto il sole, la teoria ancient-aliens… Di fatto il suo unico problema è che poi della stessa si sono appropriati infiniti deficienti che l’hanno confusa con visite ufo, abudactions, corn-fields e sciocchezze varie ma “così va il mondo” diceva Dryden in epoca di restaurazione inglese….

    Di mio preferisco il Dio quantistico, che non si fa mai vedere di persona ma ha creato un universo, o forse un multiverso, fantastico…. valido per tutti, in barba a tutte le religioni del mondo.

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  6. Io non accetto teorie di nessun tipo, sono persona pragmatica e per quanto mi riguarda i miti e i riti che citi tu, i roveti ardenti, i serpenti parlanti, le manne dal cielo e le robe varie hanno lo stesso valore ricreativo dei racconti di fate di Propp… con l’unica differenza che quel grande russo nell’analizzare quei percorsi immaginifici della nostra crescita civile e intellettuale usava il metodo critico-scientifico. Un pò come tenta di fare von Daeniken con meno successo…

    Di più non posso dire perché muoviamo su rete parallele che vanno in direzioni diverse… e dentro la mia filosofia…. di non credente… rientra il dogma di non offendere mai i credo altrui….

    Di nuovo, io rispetto il tuo credo ma non lo sottoscrivo e trovo fortemente diseducativo il tentare di far passare queste leggende (non uso il termine scemenze che invece hai usato tu), per cosa seria e imporle a dei giovani che non hanno ancora la possibilità di scegliere….

    Ma questo sarebbe il modello educazionale in casa mia, il mondo di fatto è bello perché vario…

    Ciao.

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  7. Salvo, grazie per avere acceso questo dibattito… e avere presentato una visione diversa da quella nell’articolo, di fatto abbiamo proposto riflessioni che non ho trovato da nessun’altra parte e di solito questo è ciò che si tenta di fare su Rosebud… nel nostro piccolo. Come sempre. Alla prossima. Enjoy the second part of the show, tonight!

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  8. No, no sono io che ti ringrazio così come ringrazio tutti quelli che continuano a leggere questo breve articolo…. A titolo di ringraziamento ecco dunque una anteprima che proprio non pensavo di poter comunicare: pensa che un professore universitario mi ha detto di avere letto il pezzo e di avere personalmente conosciuto sia Von Daeniken che Sitchin… Come puoi immaginare ho subito prenotato una intervista che spero di pubblicare già nel fine settimana! A presto, dunque ciao

    Ps Macché vecchio rimbambito!!! Scherzi?

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  9. francu pilloni // 17 December 2014 at 10:59 //

    Il mio inglese, signora mia, dipende in gran parte dal traduttore automatico.
    Quanto a Salvo, che si dice vecchio e rimbambito, consiglio di non esagerare: il mio terzo fratello minore ha la sua età; per il rimbambito, veda lui.
    Quando il primo romanzo di Asimov fu pubblicato in Italia, io ero militare e leggevo Cento gavette di ghiaccio.
    Quanto alla fede, o Fede, non ho nulla in contrario: in effetti sarei pronto a credere, se solo trovassi qualcosa in cui credere.

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  10. toctoc…mi inserisco in questa dotta discussione per dirvi che lo SPETTACOLO di Benigni mi è piaciuto moltissimo! Senza pubblicità, ironico, commovente, biased, taloro pungente e chi più ne ha più ne metta. Questione generazionale. Non mi piacciono le Celentanate e i Ballarò veri o falsi. Mi piaceva Santoro prima maniera e il suo metodo giornalistico. Mi piace da morire il vostro botta e risposta su Benigni. Continuate così… Anche io rimbambita 1951.

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  11. Ooops, vedo che la discussion prosegue… appena ho tempo ci ritorno…
    Per intanto segnalo il link all’intervista di cui parlavo… che siamo riusciti a chiudere nel breve….
    https://rinabrundu.com/2014/12/17/esclusivo-archeologia-misteriosa-e-ancient-aliens-theory-o-qualche-curiosita-su-un-incontro-con-erich-von-daniken-e-zecharia-sitchin-intervista-a-emilio-spedicato-e-un-appuntamento-a-bergamo/

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  12. Bene Ornella, e sono contenta che tu tenda una mano a Salvo che si sentiva solo…:) scherzo Salvo…

    In realtà io credo che questa storia degli “alieni” stia prendendo il sopravvento sulla tesi dell’articolo e la tesi era che il Servizio Pubblico dovrebbe smetterla una volta per tutte di fare da altoparlante a Radio Vaticano che fa già di suo il suo dovere…

    Come non bastasse dovrebbero smetterla con questi spettacoli per gli amici degli amici: Benigni è indubbiamente bravo dunque così come fanno tutti i suoi colleghi sotto il sole dovrebbe fare degli spettacoli teatrali… chi vuole compra il biglietto e va a vederlo… gli altri però hanno il diritto di non “subire” questi ammaestramenti omologati e francamente imbarazzanti oltre che come detto fortemente diseducativi per i giovani (da un punto di vista formativo s’intende)…

    Poi, mi ripeto, tra il credere nel serpente tentatore, nel roveto ardente, negli dei incazzati che tra l’altro scopavano con le donne umane a più non posso… mi parrebbe più logico pensare che nel corso dei miliardi di anni della storia della terra un giorno sia atterrata sul suo suolo una astronave aliena esattamente come facciamo noi ora con le nostre navicelle che si posano sui pianeti del sistema solare… nulla di che.

    Detto questo, bisogna buttare le prove sul tavolo. E io attendo sia quella prova… sia di vedere un roveto ardente e parlante…. ma ne dubito!

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  13. francu pilloni // 17 December 2014 at 20:23 //

    Le cento(mila) gavette le acquistai fresche d’inchiostro nell’estate del ’63 in quel di Sacile friulana, dove appunto facevo il Bersagliere a tempo.
    E povero me che mi lessi prima due volte la Bibbia (una volta in latino!) primo delle famose gavette, tutti i volumi della biblioteca per ragazzi dell’oratorio vescovile e, a seguire, due gialli al giorno finché riuscivo a procurarli. Fu allora che Selezione dal Reader’s Digest s’inventò Selezione del libro e li mandava a mio padre in visione gratuita per 10 giorni: tanto mi bastava per leggerli due volte prima di rispedirli, ma nessuno pubblicò Kolosimo, purtroppo, bensì i classici di lingua inglese, americani specialmente, ma anche il Cronin di E le stelle stanno a guardare, già prima che l’intellighenzia italiana li scoprisse complessivamente con Vittorini.
    Il verme dunque sta nel nocciolo per cui, se non vedo il morto, non griderò mai all’assassino.
    Habeas corpus, dunque, sia per gli alieni super, quanto per qualunque divinità, maggiore o minore che s’annunci.

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    • Ottimo ragionamento, da mente libera, tutto ciò che si guardano bene dal “nutrire” i megagalattici in RAI… perché altrimenti quando Benigni tornerà con i 7 peccati capitali chi lo guarda?

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  14. Davvero non capisco il vero nocciolo di tutto questo gran parlare di Benigni, della Rai e del Vaticano, alleati in un complotto ai danni delle educande che si scandalizzano (Salvo).

    Salvo, ma hai letto il pezzo dove stai commentando e gli altri interventi? Dico anche che se non li capisci non è un mio problema…. Anche se non credo sia questione di “capire” quanto piuttosto di ragionare diversalmente….

    E di quali educande scandalizzate parli? Non mi è chiaro…

    Qui si parla di metodo formativo scientifico e di smetterla per una buona volta con tutte queste CAZZZATE mitiche!!

    Ah finalmente l’ho scritto! Mi sono liberata….

    La religiosità – che è un diritto di ogni essere – non ha bisogno di canali privilegiati su Rai uno, di esegesi clownistiche e per spiriti di bocca buona o di campare a spese del contribuente…

    Se per te va bene lo status quo significa davvero che muoviamo su rete parallele che muovono in direzioni opposte e quindi non ci incontreremo mai… ecco perché non capisci…

    Tutto qui!

    Ti dirò più il tempo passa più il fatto che queste ridicole operazioni mediatiche vengano approvate dall’abbonato mi fa appunto incazzare: è questo che si vuole? E allora beccatevelo… ma grazie al CERN per la Rete che permette agli altri (pensa solo a Youtube) di gestire la propria formazione diversamente e senza sborsare un soldo…

    Questa è la vera manna dal cielo, altroché!

    PS Comunque io lascerei davvero fuori il comprendonio… siamo adulti e ognuno ha diritto alla sua opinione… che io rispetto sempre, ciao.

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    • Perdonami, addendum…

      Perché qui non è questione solo della Bibbia…

      Non scordare che Benigni è un habitué di queste operazioni
      Prima la Divina Commedia
      Poi l’Inno d’Italia
      Po c’é n’era un altro…
      Ora gli mancano:
      I 3 porcellini
      La carica dei 101 (Prodi permettendo) e
      Ninnaì-ninnaò questo pupo a chi lo do….

      Ridicolo! Vada a farle in Inghilterra queste sceneggiate… vedi il calcio in culo in BBC!

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  15. Temo, caro Salvo, che non stessi parlando delle tue cazzate (ci mancherebbe!!) ma delle cazzate-tout-court su cui ha esternato Benigni…

    Mi dispiace mi sono lasciata andare ma basterebbe conoscere anche solo un poco di storia del cristianesimo per dire che se Costantino non si fosse convertito e Roma non fosse caduta… saremmo qui a parlare di Thor (dio Nordico ma con la Merkel che preme!!), di Zeus, di Venere, Afrodite e di tutta quella bella compagnia…

    Due video molto belli sul processo che porto’ alla scelta dei libri che avrebbero formato la Bibbia sono stati fatti da History Channel – sempre per dimostrare che il modo di fare divulgazione anche a proposito di questi argomenti è molto diverso da quello peculiare usato dalla Rai.

    Di fatto, come dimostrano i due sottostanti video, sono argomenti interessanti che fanno parte della nostra storia.

    Per quanto riguarda la noia che i nostri discorsi possono procurare negli altri non saprei – vedo che continuano a leggere e molti lettori arrivano sul sito proprio con chiavi di ricerca tipo “critiche ai 10 comandamenti di Benigni”. O forse la voce si sta spargendo perché in fondo si divertono….

    Ciao, buone cose.

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  16. Et infine facciamo dire ciò che si tentava di dire a qualcuno che lo ha saputo fare molto meglio…
    riprendo il paragrafetto dal sito sapere.it

    Dal mito alla ragione: Protagora

    La sofistica accompagna la trasformazione culturale che si verifica agli inizi del V secolo a.C., quando la Grecia passa da una cultura conforme alla tradizione, qual era stata quella fino all’epoca arcaica, a una molto più complessa ed articolata, l’età classica: per questo il passaggio tra le due civiltà è stato definito come un passaggio “dal mito alla ragione”. L’“umanesimo” di Protagora ne è senz’altro l’emblema. Che l’uomo diventi il centro della speculazione di questo e di altri sofisti, ben appare da uno dei pochi frammenti rimasti del trattato protagoreo Sui discorsi demolitori: “Di tutte le cose la misura è l’uomo: di quelle che sono per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono”. Questo assoluto relativismo di valori si applica non solo alla concezione dell’uomo, ma anche alla visione degli dei che il sofista sembra liquidare mostrando una posizione rigidamente agnostica. Nel trattato Sugli Dei si legge: “Riguardo agli dèi, non ho la possibilità di sapere né che sono né che non sono, opponendosi a ciò molte cose: l’oscurità dell’argomento e la brevità della vita umana”.

    ——
    Ecco l’uomo ed ecco I modelli che bisognerebbe divulgare, applaudire, proporre nelle scuole… incensare… senza troppe parole, senza retorica ma solo leggendoli.

    Di fatto da un punto di vita di cogitazione impegnata il cristianesimo è stato un passo indietro sostanziale rispetto alla grandezza della grande Grecia e ancora ne paghiamo le conseguenze…

    E il cerchio si chiude. Perfettamente.

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    • Ogni storia inizia da un mito e ogni mito si ricollega ad una storia precedente. Quando un mito diventa storia? Sono i grandi Eventi, che inaspettati non riconosciamo subito. Quello di Benigni potrebbe esserlo. Nove milioni di spettatori per riconoscersi nei 10 Comandamenti. Succederà qualcosa? Riscopriremo cosa vuol dire essere Padre e Madre? Che il furto è furto anche quando il beneficiario è il partito? La corruzione esiste indipendentemente dal fatto che si sia associati o mafiosi? Tutto mi lasciava capire Benigni che, da perfetto antico giullare parla al Popolo sovrano. In lingua italiana non potevo udir di meglio. Aldo Grasso, sul Corrierone, qualifica lo spettacolo come ridondante e nel senso del richiamo ai nostri peccati che la legge ha trasformato in diritti, ha ragione. Occorre assimilare il fatto che senza Dogmi, occorre un Etica condivisa.

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  17. Come può un metro di misura così fragile determinare le misure dell’universo?

    Chi ti ha detto che é così fragile?

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  18. Salvo, capiti proprio a proposito, non credo Gavino, ma il professor Pittau ed altri professori universitari mi hanno scritto (come hai visto né é nata anche una intervista e un articolo spin-off) in merito a questa diatriba… ma non ridendo come dici tu… piuttosto con parole molto lusinghiere anche per tutto ciò che si è messo in campo… e la citazione di personaggi non noti al grande pubblico… cosi come di “questioni” non adatte a quello stesso pubblico…

    Come te però sono rimasta molto sorpresa dale loro parole di apprezzamento… più che altro perché con questa tipologia di commenti non si può fare analisi sostanziale e comunque non c’é il tempo….

    Ma torniamo a noi, sull’uomo misura di tutte le cose ci torno dopo…

    Per adesso confermo solo che il prof Grasso, mente critica solitamente acuta (una delle migliori in quel Corriere che è ridotto come è ridotto, ovvero a proporre quotidianamente il guardaroba di Kate Middleton!), in questa occasione mi ha deluso perché é stato troppo morbido e mi pare si sia fatto trascinare da un sentimento nazional popolare (non consono ad un prof universitario e ad un critico) su una trasmissione che più il tempo passa più appare ridicola nella sua naiveté….. ma al popolino al solito si rifila tutto, impuniti!

    Stessa logica di Mafia Capitale!

    A dopo

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    • Salvo…

      Ti ho citato Protagora ma ti potrei citare infiniti altri uomini e donne che hanno messo l’uomo al centro e ci hanno permesso di arrivare dove siamo…. (alcuni lo hanno fatto pagando con la vita il costo della superstizione religiosa – anche se tu ti ostini a sminuirne il valore o a metterlo in seconda linea rispetto al Dio-supposto)…. e l’ho fatto solo per reiterare il tratto fortemente diseducativo di quello spettacolo… Ti ho mostrato video per farti vedere come in altri luoghi fanno didattica su questi argomenti (la storia della Bibbia è di fatto molto interessante, sotto prospettiva storica), invece che di ricorrere ai fondi pubblici in tempi di crisi per soddisfare la vanity di questa o di quell’altra star.. etc… etc…

      Di più sarebbe ridicolo fare perché ognuno ha una sua coscienza e giudica di suo…
      Mi hanno parzialmente felicitato i commenti in calce all’articolo di Aldo Grasso, laddove si evince che, al solito, gli italiani hanno una capacità raziocinante loro e raramente si fanno infinocchiare…

      Resta il fatto che di soldi pubblici si tratta, di esegesi popolari quando non ridicola si tratta, di ricoglionimento collettivo si tratta… e questo non è neppure il male.

      Il male è nell’orizzonte d’attesa del Paese che viene settato… che viste le premesse non potrà mai essere troppo roseo, a voglia gli altri spingerci a cambiare!

      Del resto perché cambiare? Meglio continuare a farci belli con le penne dei nostri padri e a fare i furbi… perché tanto domani è un altro giorno.

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  19. Addendum

    Mi sono resa conto di avere portato di tutto per perorare la mia causa, tranne un esempio di cosa sia per me la vera arte di intrattenere moderna e contemporanea….

    Eccone quindi un esempio che davvero non poteva mancare qui… avviso però che chiunque mi compara questo momento di esaltazione dell’essere e della sua intellettualità alla roba che abbiamo visto in tv con conseguente esborso cassa pubblica sarà a rischio banning….

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  20. Fuori-querelle Salvo ci tengo a ringraziarti per avere animato questo articolo che ritengo sarà uno di quelli che resteranno nella storia di Rosebud e verranno letti per lungo tempo come avviene per tanti altri pezzi che hanno portato a discutere….
    ——-

    Detto questo – dentro diatriba – sai che, con tutto il rispetto, non ti faccio sconti perché se te li facessi ti mancherei di rispetto appunto… la ragione tanto per dare si dà solo a chi si pensa non potrà mai ragionare diversamente….

    Back to square one. Mi sorprende il fatto che tu dica che sei andato a scavare l’osso e “che il solo avere in casa la TV ci obbliga a versare il pizzo, non era corretto ricorrere a questi mezzucci per aumentare l’audience pro Vaticano e pro-Rai? Dimmi se e dove sto sbagliando”.

    Sì, stai sbagliando. In primis, io trovo che lo “spettacolo” non abbia fatto granché bene neppure ai comandamenti stessi, dato che, come aveva scritto bene il professor Grasso in una sua prima critica, i comandamenti sono tutto ciò che rifugge la retorica usata da Benigni.

    Guardali qua sotto listati. Non ti sembrano chiari, self-explicativi, non ti pare che si spieghino anche senza tutta quella retorica di contorno? O pensi che si possano usare alla stregua di legge italica soggetta al motto “fatta la legge trovato l’inganno?”.

    1) Non avrai altro Dio fuori di me.
    2) Non nominare il nome di Dio invano.
    3) Ricordati di santificare le feste.
    4) Onora il padre e la madre.
    5) Non uccidere.
    6) Non commettere atti impuri.
    7) Non rubare.
    8) Non dire falsa testimonianza.
    9) Non desiderare la donna d’altri.
    10) Non desiderare la roba d’altri.

    In certo modo si potrebbe dire che questi “comandamenti”, tanto importanti per la nostra religione, sono stati “usati” e affogati dentro un mare di ridicoli superlativi, di figure retoriche minime, di jokes della prima ora, etc etc. Detto questo, nonostante io apprezzi il messaggio che Benigni ha tentato di far passare, ripeto che non sono questi spettacolini che dovrebbero formarci e formare i giovani…. da qui il loro essere diseducativi.

    In aggiunta – per tornare al tuo dire – sono diseducativi proprio nel loro essere propugnati grazie ad esborso pubblico molto peculiare. C’é stato un dirigente RAI che ha finanche detto che il programma è stato un grande regalo per gli italiani? Ma chi ha deciso di farlo questo regalo? Quanto è costato? Siamo sicuri che non si sarebbero potuto fare altra tipologia di regalo meno costoso e ad un tempo aiutare i tanti che davvero hanno bisogno?

    Muovendo oltre… io non faccio nessuna critica al cristianesimo (amo la figura del Cristo) e men che meno all’ebraismo (non fosse altro perché adoro la cultura ebraica, senza la quale mancheremo dei migliori pensatori e dei migliori scienziati che abbiano mai camminato su questa terra!)… io critico l’utilizzo di miti e riti religiosi in contesti pubblici moderni e contemporanei che dovrebbero guardare alla laicità (prendiamo esempio dai francesi in questo!) come environment privilegiato dove muoversi, quella laicità e quel pensiero libero che (diversamente dalle religioni) insegna anche il rispetto per i vari credo. E senz’altro alla laicità come elemento fondante il tratto didattico che dovrebbe caratterizzare la produzione del servizio pubblico….

    Senza dimenticare che la nostra cassa comune non dovrebbe essere cassa a cui alcuni possono accedere in maniera privilegiata… a nessun titolo, e non importa chi siano: una cosa è mandare la Cristoforetti nello Spazio una cosa è pagare di tasca nostra (anche quando non avremmo mai voluto pagare il biglietto) le perfomance di Benigni o di chicchessia….

    Sul resto non dibatto… non mi permetterei mai di entrare nei discorsi privati di ciascuno né per quanto riguarda l’anelito religioso (che è in tutti) né per quanto riguarda il percorso intellettuale che uno intende percorrere… Ognuno è libero di fare ciò che vuole e ho sempre detto che qualora uno adorasse una pietra io quella pietra la rispetterei… fino a quando non me la tira in testa….

    Sul discorso Totò scoperto decadi dopo, dico solo che lui è proprio la dimostrazione che non importa quanto fango si butta addosso ad un diamante: finita la pioggia, tornato il sereno quello tornerà a risplendere. Ad un tempo non importa quanto denaro pubblico si spende, quante marchette si fanno, quante agiografie si scrivono se siamo in presenza di pietra grezza…. quella sempre pietra grezza resterà… Lo dico anche per sottolineare – almeno questo concedimelo – che io dubito molto che l’arte di Benigni (per quanto valida), cinquant’anni dopo la sua scomparsa, che speriamo sia il più tardi possibile, godrà del revival che gode e godrà sempre di più quella dell’immenso principe de Curtis…. perché…. magagne RAI a parte… e giornalismo italico ammaestrato considerato…. come direbbe Totò…. ‘CA NISCIUNO E’ FESS!

    Buona serata a te!

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  21. Scusate se vi confesso (non offendetevi) cosa ho pensato dello spettacolo di Benigni (non lo ho visto, vidi solo uno sulla Costituzione) attraverso la vostra coltissima e penetrante discussione: Benigni è il lato B ( B per Berlusconi) di Renzi. E’ idiota ma è così.
    Per il lato serio sono sulle posizioni di Rina, ma non al punto di trovarlo severamente diseducativo. Siamo in un paese falsamente cattolico e abbiamo oggi i necessari antidoti. Certo una parte della popolazione è lontana da una cultura scientifica moderna, questo ci fa molto danno, ma è la nostra scuola che deve svegliarsi. In quanto ai miti vari vanno letti, come la Bibbia, come strutture che hanno costruito il vivere civile delle popolazioni. Della Bibbia che ho letto solo qua e là mi ha colpito molto la genesi che ricalca nella successione temporale abbastanza da vicino le teorie cosmologiche moderne, anche se oggi si ritiene prima nata la donna ( una sola sembra da cui tutti discendiamo) e da tanti Adamo che si sono succeduti dai primi ominidi per arrivare al Sapiens Sapiens la cui denominazione scientifica non impedisce di essere spesso una bestia, anche feroce.

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  22. Altro che Benigni, check it out! Per dirla con Padoan… o.5 punti PIL a gratis! Questi cinesi….

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  23. (Per il lato serio sono sulle posizioni di Rina, ma non al punto di trovarlo severamente diseducativo. Siamo in un paese falsamente cattolico e abbiamo oggi i necessari antidoti. Certo una parte della popolazione è lontana da una cultura scientifica moderna, questo ci fa molto danno, ma è la nostra scuola che deve svegliarsi. In quanto ai miti vari vanno letti, come la Bibbia, come strutture che hanno costruito il vivere civile delle popolazioni. – Andrea).

    Dopo la necessaria pausa, volevo tornare un attimo su alcuni punti. Soprattutto sull’aggettivo “diseducativo” che ho usato nel titolo e che neppure Andrea condivide…

    Dopo giorni, io rafforzerei quell’aspetto. Se debbo dirla tutta il programma di Benigni non era diverso dalle trasmissioni della D’Urso (vedi in questi giorni la polemica feroce sull’intervista-montata con il cacciatore Fidone in Sicilia). L’unica differenza è che Benigni e Presta sono più furbi e scelgono temi più “alti” per portare l’acqua al mulino, un poco come dati autori italiani che parlano di Berlinguer per vincere un premio letterario (ho recensito anche di recente libri cosi); il “Berlinguer”, ho scritto in passato, è diventato “topos letterario”. Mai sentito di Kafka o di Marquez che necessitano di simili strategie per “fare letteratura”.

    E se proprio debbo dirla tutta, ieri, mentre mi mi guardavo la quinta serie di Downton Abbey in DVD (voglio scriverne poi di questa produzione straordinaria), mi è capitato di vedere una parte del programma Voyager di Giacobbo. Benché ancora una volta l’argomento fosse religioso (lo dico per sottolineare come la “predicazione” sia ormai su tutti i canali, a qualsiasi ora e su qualsiasi argomento) – era dedicato a Maria, la madre del Cristo – non esito a dire che da un punto di vista informazionale è stato più rilevante dell’esegesi opinabile di Benigni… e senza tutta quella messinscena.

    Ma il punto che voglio reiterare sono le motivazioni per cui l’ho definito diseducativo:

    – Perché non è vero che noi siamo un paese “falsamente cattolico” come dice Andrea (anche se un tempo si diceva che gli Italiani sono cattolici fino a che il cattolicesimo non entra nella loro camera da letto; colà mettono un argine invalicabile, vedi divorzio, aborto che invece in Irlanda non esiste, etc)… Noi siamo un paese cattolico e non vi è nulla di male in questo. Se non fosse stato per l’avidità papale probabilmente non sarebbe mai stata prodottta tutta quella “grandezza” rinascimentale conservata nelle chiese e negli infiniti luoghi di culto e se abbiamo dovuto rincoglionirci un poco per avere in cambio la Sistina… bene così. Il punto però è che è tempo di uscire da queste logiche… E’ tempo di smetterla di confondere la religione che è anelito interno con la religione che è politica.. è tempo di smetterla con la mafia religiosa perché il danno intellettuale prodotto non è da meno di quello prodotto da Mafia Capitale, anche se questo non lo si capisce…
    – Il programma è diseducativo perché prolunga pratiche nepotistiche nel pubblico: se Benigni vuole declamare alla maniera degli attori elisabettiani che vada in teatro a farlo e se io voglio ascoltarlo acquisterò il biglietto: la sua bravura non ne soffrirà, anzi!
    – Il programma è diseducativo perché non adatto a un pubblico giovane…. Se il massimo della “civiltà” in una nazione moderna è attendere il raggiungimento di una maturità intellettuale perché una persona scelga se vuole essere battezzato o indottrinato a qualsiasi titolo… ecco con questo tipo di trasmissioni noi siamo proprio sul lato opposto… e il peggio è che questo viene fatto col benestare di quello stato in teoria laico che dovrebbe difenderci da questo tipo di prevaricazioni che solo perché incruente non vuol dire facciano meno male.
    – Il programma è diseducativo perché propone in maniera molto più sottile quegli stessi messaggi che noi disapproviamo quando guardiamo all’Islam più intransigente….
    – Il programma è diseducativo perché senza contradditorio.
    – Il programma è diseducativo per infiniti altri motivi ma soprattutto perché è così facendo che continueremo nei secoli dei secoli a vivere nel limbo dei senza infamia e senza gloria…

    Nessun grosso problema in questo…. tranne che nel frattempo gli altri crescono. Di nuovo e davvero grazie alla Rete e grazie ai DVD che ci permettono di scegliere… anche se non tutti hanno queste fortune e sarebbe dovere del servizio pubblico tenere questo bene in mente.

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  24. E dico la mia, modestissima, perché ho ascoltato la prima serata mentre la seconda l’ho lasciata a “Non uccidere”; non ne potevo più per le reiterate ripetizioni (Gavino)

    Bravo, Gavino! Questo mi ricorda anche un’altra ragione per cui lo spettacolo era DISEDUCATIVO… Diversamente da Benigni infatti io non credo che il comandamento NON RUBARE sia stato creato per gli Italiani… forse per quelli che ha incontrato Benigni ma non per quelli che ho incontrato io…

    E in quest’anno in cui si e’ celebrato l’inizio della prima guerra mondiale, e tra gli altri il sacrificio dei tanti ragazzi sardi del 1899, quell’esternazione su scala nazionale mi fa semplicemente vomitare. E non dico altro.

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  25. Lasciando perdere il “falsamente cattolico” che voleva semplicemente dire che la maggior parte della popolazione che si riconosce nel cattolicesimo, specie nei secoli scorsi, in effetti accetta il cattolicesimo ma poi fa i fatti suoi, tanto con la confessione c’è il perdono. Con questo sono convinto che ci sono numerose persone, cattoliche o no, che intimamente percepiscono il senso religioso del mondo e se ne nutrono spiritualmente. Ricordo anni fa di aver visto in francese al Lirico di Milano la Tempesta di Shakespeare con attori africani che il regista francese aveva scelto perché riteneva che solo gli africani avevano ancora il senso della religione e del mistero. Fu uno spettacolo meraviglioso,
    Le nostre posizioni diverse sulla diseducazione nascono secondo me, che io sponsorizzo un comportamento cattolico pur vedendone tutti i limiti, e tu quello protestante. Bellarmino vs Calvino. Entrambi grandi figure. Mi dirai che proprio per questo siamo arretrati, ma penso che sia una affermazione che non spiega se non molto parzialmente. La nostra Unità di italiani è un fatto culturale, assai più antico della nazione Italia, checché ne dicesse Cavour, ma riservata a una élite. Le altre nazioni europee sono nate da conquiste militari che hanno portato al potere Uno, mentre da noi sono rimasti per lungo tempo Tanti. Le cose così sono naturalmente troppo schematiche, e dunque solo verità parziali, ma che permettono di afferrare meglio la nostra natura assai diversa da quella dei paesi nordici. E difatti se ho capito sei andata a vivere almeno per lunghi periodi in Islanda. Ora questi sono flash che così dimostrano tutto e il contrario di tutto, ma servono comunque a vedere accadimenti (Benigni in TV) come su un insieme di specchi disposti attorno in vario modo nello spazio attorno, dove ciascuno dà una immagine vera, ma noi non ci rendiamo conto dell’insieme perché siamo condannati a vedere solo qualche specchio rispetto alla loro molteplicità. Tu ne hai visto qualcuno, io qualche altro e così ognuno di noi coglie qualche frammento di verità.

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    • Per Andrea.

      Non penso che gli italiani siano falsamente cattolici, almeno non lo penso dalla prospettiva di persona che ha abitato sempre all’estero. Non esiste, come dicevo, che un’altra televisione nazionale di una nazione occidentale, Irlanda compresa, abbia servizi dedicati alla religione (che non siano documentari stile BBC), trasmetta messe in diretta, e proponga simili spettacoli. Ma questo è solo un esempio della diversità italica. Di fatto il cattolicesimo impregna ogni istante della vita italiana, cito solo a titolo di esempio il mio villaggio natale dove negli ultimi anni hanno finanche affisso delle croci brutissime in ogni angolo di strada… una roba da far accapponare la pelle. Ma se si può comprendere un simile status-quo dentro le dinamiche circoscritte di un paesino di montagna, lo stesso status-quo non è accettabile da un pulpito mediatico come quello della RAI che ripeto ha delle responsabilità (anche se il concetto di responsabilità, quello si, è raro che si comprenda tra le sacre sponde specialmente a livello politico-amministrativo).

      Be’ La Tempesta del Bardo sì, quella è tutt’altra roba come il suo understanding dell’umana miseria, dell’umano teatrino… veramente una mente eccelsa quella shakesperiana chiunque sia l’autore di queste opere…

      No, io non sponsorizzo alcun calvinismo e alcuna dottrina… io sponsorizzo una visione moderna delle cose… laica…. che non sia una “verità” di alcuna natura (chi possiede la verità? La verità per quanto mi riguarda è concetto non-concetto), ma che ci faccia vivere dignitosamente nel nostro tempo… e soprattutto che marchi il futuro dei nostri giovani in maniera diversa dal presente, perché altrimenti hai voglia lamentarci…. della disoccupazione di questo e di quello quando passiamo il tempo ad adorare santini.

      Sì, io vivo tuttora in Irlanda (non Islanda), Rosebud è un giornale irlandese (dove credeva di scrivere?), ma le assicuro che anche quando vivevo in Sardegna, da piccola, le mie idee non erano diverse…. anzi, rendo omaggio alla mia Sardegna matriarchiale e ribelle (che ora purtroppo non esiste più, omologata com’é dentro le italiche pratiche), e sempre a quella sono grata per avermi regalato la più grande libertà che un essere possa desiderare: la libertà intellettuale, la libertà di pensiero, privata della componente nefasta che imporrebbe un qualsiasi dogma o superstizione religiosa.

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      • Avrò letto o capito male Islanda per Irlanda. Dapprima mi sembrava Irlanda, ma poi c’è qualcosa che mi ha fatto pensare all’Irlanda. Comunque non ha importanza. Che non sponsorizzi nessuna dottrina come me mi è chiaro, ma queste posizioni, attraverso l’illuminismo, sono indirizzate e rese possibili dal protestantesimo attraverso le sue molteplici varianti. Io, diversamente da te, sono nato all’estero e sono venuto bambino in Italia. I miei non avevano posizioni molto diverse dalle tue e non erano religiosi, fondamentalmente agnostici. Non ricordo mai nessuna parola contro preti o suore, di cui apprezzavano l’opera, ma un loro stupore per l’esteriorità delle pratiche religiose da una parte vasta della popolazione. Certo c’erano credenti veri e pieni di vera pietà, ma in troppi si sconfinava in forme di superstizione e scaramanzia. Mia nonna non si capacitava della attenzione ai poveri e derelitti di Cristo e le spese della chiesa per il lusso e le pompe dei rituali. E’ questa la ragione per cui dico che siamo falsamente cattolici. E l’atteggiamento di Bergoglio fa sospettare che qualcosa disturbi anche lui dietro alle sue parole sorridenti e piene di speranza.

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  26. Un altro addendum importante che si potrebbe fare, è contro quell’idea che lo spettacolo di Benigni probabilmente è stato pagato interamente dal ritorno pubblicitario.

    Inaccettabile! La Rai non è Canale 5…. la RAI ha una responsabilità su quello che manda in onda e sul modus operandi e fino a che questo punto non verrà capito nulla cambierà…
    Del resto nulla cambierà mai ma almeno quel punto è chiaro per tutti. Anche per me!

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    • Osservi sopra che le TV estere non parlano, se non eccezionalmente di religione. Ma se osservi la nostra TV parla quasi esclusivamente dei nostri piccoli fatti (il Vaticano è una nostra dépendance, come noi siamo una sua appendice) dando quasi nessun peso al resto del mondo. Guarda la BBc, Aljazeera,la TV frances. Purtroppo ignoro il tedesco.

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  27. You are welcome to insert other comments… ma per quanto mi riguarda ho detto ciò che volevo dire, e una volta che si è detta la propria opinione è più che sufficiente, soprattutto quando si discutono di questi temi perché tutto si vuole fare tranne offendere un qualsiasi credo. Grazie a chi ha partecipato… e soprattutto a Salvo che l’ha iniziata.

    Magari inserisco sotto qualche link a produzioni valide… facciamo servizio pubblico a-gratis.

    Best Regards and that’s all folks, per dirla con i vecchi cartoonists americani.

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    • Bene, grazie a te e agli altri partecipanti a questa civilissima discussione, dove ciascuno è rimasto della sua opinione, ma si è arricchito del pensiero degli altri. Grazie proprio.

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      • Le comunico che il nostro Premier (emozionatissimo), appena intervistato da Fazio, tra le solite formule per incantare l’uditorio gullible e l’oratoria drive-in, ha appena benedetto la rappresentazione benignesca visti i 9 milioni (chissà quanti elettori, colà! Sicuramente meglio disposti degli alluvionati e terremotati…). Direi che questo taglia la testa al toro e dice come siamo messi… Fortuna che abbiamo due millenni di storia alle spalle e la qualità era altra… altrimenti..
        ..
        Buon Natale e grazie.

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      • Ma tu fossi Premier avresti avuto il coraggio di criticare Beningni? Semmai tu avessi avuto un giusto senso critico, avresti memorizzato che ci sarebbe da internazionalizzare di più la RAI, ma da andarci con i piedi di piombo. Un conto è gestire 60 milioni di cittadini, un conto le riflessioni etico-filosofiche che ci devono guidare ma che non possiamo imporre per decreto. Ti ricordo Berlusconi con Santoro? Come è finita per Berlusconi? Ricordo un bellissimo scritto di Montanelli sul Corriere in cui ricordava un suo sogno: si ritrovava sul balcone di casa ed era acclamato da una folla immensa. Salvo ad accorgersi che era acclamato perché aveva detto tutto ciò che la gente voleva sentire. Non ricordo se lo scritto era pre o post Berlusconi.

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  28. Per Andrea – in risposta alle ultime sue

    Certo c’erano credenti veri e pieni di vera pietà, ma in troppi si sconfinava in forme di superstizione e scaramanzia. (Andrea)

    Sono tutte forme di superstizione e scaramanzia e non a caso, e a titolo di provocazione, ho citato von Daeniken e “Chariots of the Gods” nel pezzo. Proprio nel film che fu tratto da Chariots of the Gods che ho linkato si vede come durante la seconda mondiale gli indigeni delle sperdute isole del pacifico pensarono che i soldati giunti con gli aerei fossero degli dei e quando i soldati partirono iniziarono una sorta di religione… la storia si ripete sempre.

    Vero e’ che ci sono persone che sono “credenti veri e pieni di vera pieta’” ma in quel caso si puo’ parlare di ignoranza in buona fede…. E poi non si deve dimenticare il ruolo della Fede come placebo per il tanto dolore che c’é nel mondo… e su questo non si può scherzare molto, ci vuole rispetto.

    Comunque fino a che una religione e’ non violenta come quella che avrebbe professato il Cristo, e per certo ha professato Gandhi, vanno benissimo… perche’ l’anelito verso l’assoluto e’ in noi in tutti noi. Io personalmente (la sorprendero’) non credo negli atei. Io penso che qualcosa esista di molto grande e che non comprendiamo – fosse solo una supercoscienza data dalle somme delle nostre coscienze – ma per certo rifugge dalle religioni umane e dai nostri ridicoli schemi.

    Ripeto, le assicuro che il culto del Dio sole era cosa seria tra gli Atzechi, popolo schifoso come nessuno, al punto che chi conoscesse davvero cio’ che hanno visto gli spagnoli quando entrarono nei loro templi (si racconta di soldati che ne uscivano vomitando), probabilmente sarebbe piu’ “lenient” nel giudizio sulla loro condotta in America del Sud….
    —————-
    Non ci sono altre televisioni che si comportano come la Rai in fatto di religione. Mi e’ capitato qualche volta di vedere la tv iraniana…. ma mai visto le robe che si vedono in Rai….
    Ed é un vero peccato perché la RAI è una azienda che ha risorse, sui cui la responsabilità formativa cade in automatico e che quindi avrebbe potuto dare un input diverso nella nostra costruzione di esseri moderni. Secondo me la RAI non potrà cambiare per i prossimi 60 anni minimo, visto che quando si attaccano alla poltrona non vanno mai via… e dunque la programmazione risentirà sempre di una sorta di Sindrome Coccoon… for the forseeable future.

    ——-

    Mi sta chiedendo se al posto di Renzi avrei avuto il coraggio di criticare Benigni????

    Intanto non posso dire che cosa avrei fatto al posto di Renzi perché occorre esserci… Ma posso senz’altro dirle come mi sarebbe piaciuto comportarmi al suo posto. Di sicuro non avrei criticato Benigni perché Benigni non lo avrei citato proprio (s’immagina lei Obama che cita nel suo discorso alla nazione l’andamento degli spettacoli TV? Ma stiamo scherzando?)… esattamente come non avrei fatto la passerella in motoscafo fino al porto di Genova per attendere la Concordia…

    Mi sarebbe piaciuto essere semmai un premier vicino agli alluvionati e a tutti gli altri che in questi mesi Renzi non ha avuto il tempo di vedere…. il nostro premier è troppo cool per le miserie umane…. ma non è certo un modello che raccomando…

    Con tutto il rispetto per Montanelli le assicuro che sotto tutte le prospettive il “renzismo” é molto più pericoloso del “berlusconismo”: se non altro perché il berlusconismo – così come dovrebbe accadere sempre con un qualsiasi esecutivo – aveva tutta la grande Stampa contro….

    Il renzismo di converso ha così tanti e tali sacerdoti adoranti, tra i giornalisti, che a confronto i grandi sacerdoti aztechi del Dio sole erano dei principianti…

    E non dico di più che è Natale e voglio adeguarmi alla necessità di essere buoni almeno un giorno! Mi omologo, direbbe Totò, probabilmente.

    Regards.

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  29. Mi scuso per la forma di quanto scritto sopra… ma al momento non ho tempo per elaborare, ci torno poi magari, il discorso resta interessante.

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  30. Mi stavo già preoccupando, mi pareva brutto che finesse l’anno senza che mi beccassi l’accusa di saccenza.

    Per quanto mi riguarda sono invece contenta della discussione che mette in evidenza anche quanto sia necessario parlare di questi argomenti che sono di fatto taboo culturali.

    Sull’accusa di sostenere il “genocidio” non rispondo perché rispondere significherebbe offendere i miei credo non-violenti di una vita…. consiglierei però il film EUCALIPTO, che vidi al cinema e di cui poi comprai il DVD ma che a oggi resta l’unico DVD ancora incellofanato nella mia videoteca tanto è l’orrore che incute… E su tanto dolore inflitto agli innocenti in nome di un Dio si dovrebbe riflettere…

    Dico anche, caro Salvo, che nessuno mai su questo sito si permetterebbe di parlare di un idiota-morto-in-croce, non solo perché sarebbe un ossimoro, non solo perché siamo automaticamente dalla parte di ogni-idiota-morto-in-croce ma soprattutto perché si è continuamente ribadito il rispetto per queste idee…

    La capacità però di cogliere i diversi livelli immaginifici, retorici, significazionali di questi credo che è giusto professare – non bisogna mai rifiutare quel nostro anelito dentro – è conditio imprescindibile per poter affrontare una discussione come questa… visto e considerato che infiniti teologi (e dico teologi non scienziati, dunque dalla parte di quegli stessi credo), sugli stessi argomenti se la sono data di santa ragione nel corso dei millenni…

    Insomma, non trasformiamo Rosebud in un bar…. qui tutte le idee hanno ragione d’essere e hanno la stessa valenza delle altre; mentre il termine ignoranza significa non conoscere e non ha nessuna connotazione negativa… Alla mia ignoranza sono grata ogni giorno perché senza quella non ci sarebbe motivo per alzarsi e imparare un di più!

    Trascorri serene feste Salvo, ciao.

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  31. Aggiungo anche che l’articolo viene letto ancora tanto, il che significa almeno che non stiamo annoiando nessuno… anzi!

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  32. Ripeto preferirei che su Rosebud si avesse un approccio storico-scientifico verso qualsiasi argomento, le opinioni vanno benissimo ma bisogna farle precedere da un filler-costrutto tipo Secondo me, a mio avviso… ciao

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  33. Ciò non giustifica che all’ospite che venga in casa tua tu offra un divano chiodato o dell’acqua stantia. (Salvo)

    Non ha senso quello che dici dato che sai benissimo che su Rosebud sono più che benvenute tutte le modalità di pensiero e sai benissimo che tra i collaboratori di questo siti ci sono autori musulmani (tantissimi, fanno capo a Elie di Al Jadid), di religione ebraica (vedi la mia ultima intervista a Janice, in Israele), tutti miei amici. Ci sono articoli che difendono posizioni di destra, di sinistra, di centro… pro-religioese, anti…. Quindi o non conosci Rosebud o te lo stai creando un poco a tua immagine…

    Inoltre continui a giocare con le parole e a mettermi in bocca termini che io non ho mai usato… non ribatto neppure sul genocidio ripeto perché non è il caso, io su queste cose non scherzo.

    Detto questo, voglio che sia ben chiaro che io confermo tutto ciò che ho scritto sulle religioni e trovo quanto propugnato in Rai ad ogni momento diseducativo sotto questo punto di vista. Trovo altresì disonorevole che questi miti e riti che comunque debbono essere rispettati vengano usati in questa maniera per fare botteghino con i nostri soldi e indottrinare I nostril ragazzi su modelli formativamente opinabili… questionable.

    Questo dice tutto su una civiltà…. sul nostro status quo e sul lavoro che ancora occorre fare, e su queste forti prese di posizione non intendo usare zuccherini… perché farlo significherebbe chiudere un occhio… all’italiana… sponsorizzare. No e poi no.

    Buon Natale.

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  34. That is what I call Servizio Pubblico!

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  35. Buona festa del solstizio invernale anche a te Gavino.

    🙂

    Il solstizio invernale e il culto del “Sol Invictus” nel tardo impero romano hanno verosimilmente avuto un ruolo nell’istituzione e nello sviluppo del Natale, anche se non ci sono evidenze definitive di questa relazione.

    Il Natale costituisce probabilmente il caso più significativo di come un concetto temporale con forti associazioni con la religione romana del tempo sia stato assorbito dal Cristianesimo e abbia assunto un nuovo significato. La festa si sovrappone approssimativamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno e alle feste dei saturnali romani (dal 17 al 23 dicembre) Inoltre già nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile), che commemorava la nascita dell’Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), introdotta a Roma da Eliogabalo (imperatore dal 218 al 222) e ufficializzato per la prima volta da Aureliano nel 274 d.C. con la data del 25 dicembre.

    È soprattutto quest’ultima festa a polarizzare l’attenzione degli studiosi. Se già verso il 200 era ampiamente diffusa nelle comunità cristiane dell’oriente greco la celebrazione del 6 gennaio come giorno della nascita di Gesù,[25] successivamente si registra il prevalere della data del 25 dicembre, e questo pare spiegarsi con la grande popolarità, al tempo, della devozione al Sole Invitto. Alcune coincidenze storiche sono infatti particolarmente significative, tra le quali:
    1.la corrispondenza delle date
    2.il fatto che il periodo nel quale prende probabilmente forma la festività cristiana corrisponde approssimativamente con il picco dei culti solari sostenuti dallo Stato romano
    3.la diffusione di analogie solari con il Cristo negli scritti patristici di quei secoli. Queste sono state ispirate direttamente dal cantico di Zaccaria nel Vangelo di Luca, che descrive la missione di Giovanni Battista come una preparazione alla venuta del Signore, descritto come “un sole che sorge dall’alto”: vedi Lc 1,68-79 e in particolare il v. 78.

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    • Buon Natale, Salvo.
      Deponiamo le armi almeno un giorno come fecero in contesti ben più seri 100 anni fa.
      Ricordiamo al meglio quei ragazzi, tutti quei tanti ragazzi europei che non dovremmo dimenticare mai.

      Linko qualcosa, sotto.

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  36. Si faceva per dire, grazie comunque, stima ricambiata. Alla prossima.

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  37. Tempo è passato con Natale. Qui questa lunga partita di 4 giocatori di Bridge si fa interessante, tanto che non è finita con gli auguri di Buon Natale. Si fa interessante perché, come nelle dichiarazioni, Rina, Salvo, Gavino e Andrea rivelano le loro carte, ossia quale siano i fondamenti, le ipotesi sulle quali affermano i loro punti di vista. Salvo si fa guidare dalla fede nei Vangeli con passione al punto che fa affermare ad Andrea che la religione è superstizione, mentre ad Andrea ciò non è mai passato per la mente. Andrea ha solo affermato che molti credenti si fanno guidare oltre che dalla fede dalla superstizione e per scaramanzia, e così per altri punti. Gli altri tre su posizioni più vicine tra loro. Rina ha una posizione fortemente etica, che in questo è accettata mi sembra da tutti, ma con una condanna di tutti i credo religiosi, Andrea è più agnostico e machiavellico: ammette che le religioni possano avere un elemento di verità, fino al punto da immaginare che tutte sono ugualmente vere perché donate all’uomo secondo le circostanze, ne ammette la funzionalità socio-economica da cui, con il passare del tempo, l’umanità si va affrancando per acquisire altri valori. Il bene e il male esistono solo per l’umanità, ma non in assoluto. Gavino mi sembra stare su una posizione intermedia. Partendo da queste premesse, a ritroso, si capiscono tutte le nostre affermazioni, tutte ugualmente vere e false. Se Renzi ci porta fuori dalla crisi ha più punti Andrea, se fallisce ha più punti Rina, se ci salviamo malgrado patenti errori inaccettabili vince Salvo e se le questioni rimangono indecidibili ha ragione Gavino. Ora si possono aprire le scommesse. Ognuno, se ne ha voglia, corregga la sua posizione e non si arrabbi.

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  38. Sembra che non se ne esca più – Vedo, Andrea che è passato finanche al racconto in terza persona e che adesso manca solo il plurale maiestatis…

    Volevo solo precisare – fermo restando che la pancia piena natalizia mal si concilia col buon pensare – che io non “condanno” i credo religiosi come detto più volte, ho solo detto e ripetuto che lo spazio che debbono avere queste manifestazioni dell’essere all’interno di un servizio pubblico quale è quello RAI, dovrebbe essere ridotto se vogliamo continuare a cullare l’illusione di essere un paese moderno, che guarda al suo futuro e non al suo passato…

    Mi si perdoni la facezia, ma aggiungerei pure che mi pare “diseducativo” mescolare il “sacro” col profano-renzistico… Le assicuro che per quanto mi riguarda Renzi non mi trascinerà fuori da nessun guado perché non sono quelli gli esempi che ammiro né da un punto di vista dirigienziale, né di target economico, né di commitment sociale. Ma non dubito che verrà anche il tempo che usciremo dal guado, di questo ne sono convinta, e sarà non appena rottameremo tutta questa classe politica riciclata, Renzi per primo visto che è il re del riciclo fatto passare per cosa buona, originale et giusta…

    PS Su un lato più serio aggiungo che oggi ho visto un articolo sul Corriere.it – un giornale che nelle ultime 48 ore ha celebrato il renzismo come niuno, anche il bambinello nella grotta si dice si sia leggermente incazzato (ma ne parlo domani) – su un ragazzo della Mauritania condannato a morte per avere criticato Maometto sull’web. Ecco, nulla come questo esempio dà chiara evidenza del perché bisogna cambiare, uscire dal medioevo mentale al più presto possibile…. Nulla e nessuno dovrebbe essere immune da critica per principio. Detto questo i credo si rispettano e nelle discussioni su questi argomenti il punto non dovrebbe essere “convincere gli altri” o “fare più punti” ma imparare a vivere nella diversità… Il compito più difficile.
    http://www.corriere.it/esteri/14_dicembre_25/mauritania-giovane-condannato-morte-apostasia-97b0f51a-8c17-11e4-82fa-d4438ccaf337.shtml

    PS2 Noi abbiamo il dovere di continuare a sperare che un giorno avremo un’Italia diversa, rinata e nuovamente degna del suo passato… Serviranno altri 50 anni forse… ma i figli dei figli saranno migliori dei padri, ne sono convinta, anche perché fare peggio mi sembra difficile…

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    • Sperare … 50 anni … migliori dei padri. Cinque o cinquanta, non è importante. È importante invece che si veda un barlume che illumini tutti nel ritrovare la fede che dia un senso allo stare insieme. Non occorre cercare la verità, perchè la verità non è l’evidenza dei fatti mutevoli, ma è ciò che tutti immaginano nello stesso modo. È un bisogno che si concretizza nella religione che si trasforma nelle regole per il percorso di vita comune. La religione dà, oggi, risposte sul tema? Oggi più di ieri e Benigni, non più giullare del Re, ma giullare del Popolo sovrano ci aiuta. Il grande interesse del suo Recital può ben dirsi un importante segnale. Sono sicuro che Papa Francesco abbia apprezzato lo spettacolo.

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  39. Mi permetta signor Pietro ma il suo commento dà netta evidenza che forse il cambiamento richiederà più di quei cinquanta anni. Old sins cast long shadows faceva dire Agatha Christie a diversi suoi characters ispirati e non a caso: quella signora sapeva bene degli effetti di lunga durata dei vecchi peccati.

    Detto questo speriamo poi che quei “figli” di cui ho parlato sopra, abbiamo altri orizzonti d’attesa che non siano questi spettacolini nazional-popolari, venduti al popolino come fossero gemme geniali partorite fresche dalla bocca del grande bardo di Sua Maestà.

    Non posso parlare per lui, ma se Papa Francesco ha la stessa capacità teologica che aveva Papà Ratzinger non mi stupirebbe se anch’egli avesse desiderato “qualcosa” in più….

    Mentre come già scritto se lei vuole “ritrovare” questa sua fede di cui parla è libero di farlo… ma non è regalo che desidero né per me né per quei figli diversi di un’età diversa. A loro auguro l’amor di conoscenza e di concretezza e l’istinto verso un’ideale saggezza che se è cammino senza traguardo nutre comunque lo spirito mentre lo si percorre.

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    • La Repubblica Romana (^) fu creata dal Popolo e Romolo ne segnò i confini. Anche Platone creò una Repubblica, salvo farsela coniugare dal Tiranno. Prima di entrare nel merito sul fatto che il Papa sia o no un teologo, mi pare d’obbligo osservare che da quanto scrive ha dimenticato che l’uomo, diversamente dalle bestie, ha una coscienza, senza la quale non potrebbe essere responsabile di ciò che fa e saggio anziché folle come sembra che siamo adesso. Infatti ora lo siamo perché la nostra coscienza si è persa nella ricerca della verità nelle stesse cose che pensiamo e perché coltiviamo rapporti sociali sulla base del diritto anziché sull’amore per il prossimo.
      Quanto alla teologia, credo che la Chiesa di Roma non ha più niente da dire. L’enciclica “Lumen Fidei”, iniziata dal Papa emerito, conclusa e firmata da Papa Francesco, chiude il Concilio Vaticano II.

      (^) Non dimenticare le Repubbliche marinare, la Lega Anseatica i Comuni in Europa cresciuti tutti nati all’ombra delle Cattedrali costruite dal Popolo in barba all’Impero e alla Chiesa di Roma.

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  40. La terza persona non è anticipo del plurale maiestatis ma solo signum aequalitatis…!
    In realtà mi sembra che tu non abbia fatto una critica allo spettacolo, ma solo alla RAI che lo ha trasmesso. Se fosse stato trasmesso da Radio Maria o similia non penso lo avresti criticato, nel comico si possono dire anche stupidaggini.
    In fondo il problema non è molto diverso dal chiedersi se nelle aule scolastiche pubbliche o nei tribunali della Repubblica ci devono essere o no i Crocefissi. Penso che oggi come oggi lo desideri solo una minoranza, la maggioranza se ne frega e un’altra minoranza è contro. Chi vince? Si sono atterrate le statue degli dei falsi e bugiardi, quelle dei politici trombati ma non quelle di letterati, benefattori, artisti ecc. Cristo che anche a non credere è stato il fautore di una nuova società sulla quale si è generata la civiltà occidentale merita di essere ricordato da tutti, non essendo colpa sua le malefatte di molti suoi fedeli, che però non cancellano la forza positiva complessiva.

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    • Non ho fatto una critica sullo spettacolo? Ma scusi, dire che era un concentrato di nozioni formativamente (seriamente) diseducative quando non infantili rubate alle teche allo zecchino d’oro e infarcite in un mare di retorica ridondante fatto a posta per incantare il pubblico generalistico senza infamia senza gloria non è sufficiente? Bene, se crede sarò più classica e goliardicamente citerò applicandolo all’occasione il famoso aforisma del cantante che disse al critico.

      “Cosa ne pensa della mia esecuzione?”.
      “Sono favorevole!”.

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  41. Credo che a tutti sia facile dire in cosa non credono, ma nessuno è capace di dire in cosa crede. L’arco delle credenze sul percorso della nostra esistenza si estende dal Nulla a Qualcosa e da Qualcosa sino a Dio. Chi crede in nulla è un’idiota e un imbroglione; chi crede in Qualcosa, quel qualcosa è la ragione che lo spinge a vivere; chi crede in Dio è l’argomento intorno al quale stiamo discutendo e che, comunque ci induce a affermare che Dio non è Qualcosa(*). Dio E’. Rina Brundu dice in cosa crede e sostiene che possiamo (mi pare che abbia anche inteso dire dobbiamo) fare a meno di Dio. Sostengo che ha ragione nei limiti in cui la discussione resti sul problema degli spettacoli della Rai, e non investa problemi spirituali, morali ed estetici. Se parliamo degli uni e degli altri, occorre precisare in quale paradigma li vogliamo trattare al fine che tutte le condizioni siano soddisfatte. Una cosa mi da fastidio: l’accusa di ridondanza di Grasso e la critica per l’eccesso di retorica nella rappresentazione dei dieci comandamenti di Benigni sul palcoscenico della TV. C’è persino una richiesta di un contraddittorio, come se i comandamenti di Dio potessero essere oggetto di modifica. Lo sono stati: sempre, ancora e adesso. Oltre alla morale anche il diritto è divenuto incerto. Senza etica non abbiamo futuro. Questo è il succo che ho ricavato dalla recita.
    (*) Compreso il dio di alcuni monsignori in Vaticano e dintorni.

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  42. Beh, non mettiamola tutta tra tarallucci e vino! Se fossi il moderatore del sito direi che per i comandamenti ci sarebbe ancora da discutere e da commentare, ma per una trasmissione Rai di grande successo abbiamo parlato abbastanza. Quindi qualcuno proponga un post per pensatori illustri solo per il loro nome: tipo Carneade, Abelardo, Guglielmo di Occam, Nicola d’Alancourt, Duns Scoto. Uno o più di uno di costoro potrebbero recuperare un’audience perduta. Il problema è sempre Dio che ognuno vuole come gli pare e piace con la scusa che non dice cosa vuole. Ma i Comandamenti? Secondo me la qualità della vita si consegue co l’osservanza rigorosa dei Comandamenti e non seguendo la logica booleana che vive in un altro mondo.

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  43. Be’ però c’é una grossa differenza… gli atomi e le particelle subatomiche possiamo tracciarle, le leggende del vecchio testamento lasciano il tempo che trovano. Qualora invece alla fine della nostra ricerca su quelle particelle trovassimo un Dio… la cosa sarebbe diversa. Intanto, probabilmente non ci chiederebbe di prostarci davanti a lui (mai sentito di un esssere intellettualmente superiore che chiede agli altri di inginocchiarsi davanti a lui!), ma soprattutto lo avremmo trovato seguendo la strada della ragione non della fede = superstizione che, mi sento di poter dire, un essere tanto illuminato non raccomanderebbe comunque.

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  44. Ma più che con i comandamenti la qualità della vita si è innalzata con andamento esponenziale dall’Illuminismo alla scoperta della penicillina, alla sostituzione. del cuore, alla conoscenza più approfondita dell’universo in cui viviamo. E’ vero che in alternativa abbiamo ucciso milioni di persone dalla rivoluzione francese a oggi, ma nel complesso da 1 miliardo che eravamo allora oggi siamo 8 miliardi non solo, ma da una vita media di 40 anni in occidente siamo passati al doppio. In ciò abbiamo seguito perfettamente i dettami della biologia, che se ne frega delle disavventure del singolo. I pensatori medievali più che filosofi sono stati teologi, utili per i loro esercizi di logica e ammirevoli per una vita generalmente esemplare.
    “Non ho fatto una critica sullo spettacolo? Ma scusi, dire che era un concentrato di nozioni formativamente (seriamente) diseducative quando non infantili rubate alle teche allo zecchino d’oro e infarcite in un mare di retorica ridondante fatto a posta per incantare il pubblico generalistico senza infamia senza gloria non è sufficiente?” (Rina)
    No. non è sufficiente. Io non ho visto lo spettacolo, mi è bastato quello sulla Costituzione, ma a un popolo che vota per i politici al potere, che avevamo e abbiamo, lo si può iniziare a educare anche con lo Zecchino d’Oro e la retorica ridondante. Per questo Kant o il catechismo non servono.

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    • Dal poco che riesco a capire in questi oltre cento commenti, osservo che i Comandamenti sono un argomento che scotta. Questo è una bellissima cosa. La cosa brutta è che nessuno degli intervenuti ha un’idea chiara della società, quale dovrebbe essere. La storia mostra che ci furono paradigmi vincenti accompagnati da credenze, filosofie e conoscenze adeguate ai mezzi di produzione per consentire una vita civile correlata e trascorsa secondo canoni condivisi volontariamente o in modo coattivo. Il problema quindi, non è la penicillina in sé, ma per i guai che ha creato perché miliardi di persone la usano. Come la droga.
      Caro Andrea, più volte ti ho detto che siamo dominati da una ben strana élite costituita da specialisti di tutto e di più e dove il più forte domina sugli altri. Oggi lo specialista di turno è il Banchiere accompagnato dal promotore finanziario. Catechismo? Prima ne avevamo uno solo, oggi oltre centomila. Il libretto uso e manutenzione dell’automobile, il codice della strada, le norme per lo smaltimento delle capsule Nespresso. Dove stanno le istruzioni per costituire, mantenere la famiglia?

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  45. Perdonami Salvo ma non mi occupo di scienza che indovina… preferisco quella degli esperimenti ripetuti e riproducibili…. E come già detto dei, Dio, Superman, ambarababaciccicòcò tutto uguale è per me…. e quando hai dei dubbi chiediti se preferisci salire su un aereo guidato da pilota addestrato a conoscere le regole della Fisica o che è grande uomo di Fede (fede nella capacità dell’uomo di volare)…. Così avrai la tua risposta senza usare troppi giri di parole… e circonlocuzioni capziose. Saludos.

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    • No, io non sono una scienziata perché le opinioni non fanno scienza e la scienza è cosa seria. Io sono una che predilege un metodo scientifico e non crede affatto che la tua Fede sia un vantaggio. In realtà è un elemento molto “diseducativo” esattamente come la sceneggiata benignesca. E come tutte queste manifestezioni che “sarebbero” senza una verità factual che le sostenga. Anche il mago Donascimento diceva che occorreva mettere sale per meglio capire. Da un lato aveva pure ragione… il sale mancava… nella sua capoccia e in quella di chi lo seguiva. Tra la fede e quel sale non esiste alcuna diffferenza solo il background forzatamente perbenista e socialmente-accettato dentro cui si tenta di farla vivere con grave documento per i nostri giovani. Ma mi sto ripetendo, già detto!

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  46. Citare Donascimento non è un colpo basso: dello stesso ambaradan si tratta, ovvero di quando si lascia che il nostro desiderio di una-diversa-realtà prevalga sulle ragioni della realtà così com’é. Di converso l’anelito verso il metafisico è parte di noi, vive con noi, non necessita di miti e di riti e ad un tempo ci dà certezza che noi non siamo solo carne ma anche energia razionalizzante, seppure energia che abita “realms” diversi e assolutamente impenetrabili alla realtà contingente.

    Detto altrimenti quella che tu chiami Fede per me è una sorta di droga, un effetto placebo sul dolore che impone l’esperienza quotidiana ma che non risolve; o per dirla con Nietzsche che che su questi punti ammoniva la sorella “Se vuoi raggiungere la pace dell’anima e la felicità, abbi pur fede, ma se vuoi essere un discepolo della verità, allora indaga”.

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    • Da qualche parte ho scritto male di Kant. Ora leggo un assioma di Nietzche che non mi piace. Mi riservo di esprimere un giudizio in altra parte. Faccio solo una domanda: vivere è essere discepoli o vivere è essere se stessi? A me non piace essere schiavo di nessuno, nemmeno della verità. Grazie per avermi dato l’opportunità di contribuire a distruggere un altro mito. Oggi sono due e il terzo, il più inquietante, è alle porte.

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  47. Si figuri, credo che Nietzche sopravviverà. Come ogni grande spirito inquieto, Nietzche ha detto cose buone e cose meno buone, ma questo suo statement è a mio avviso cosa buona e giusta e dice tutto su quella che dovrebbe essere la nostra missione di uomini. Et donne, aggiungo io.

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    • Io non parlerei più di uomini e di donne quando la distinzione del sesso non è necessaria. Io uso solo la parola “Persona”. Al riguardo sto per pubblicare un libro: “Oltre il tempo – Uomo e Persona”. Nietzsche ha detto grandi cose per i suoi tempi che presagivano la venuta di due guerre mondiali. Ora lo considero tra i cattivi maestri.

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  48. Sono estasiato. Mi parla di obesità proprio in questi giorni in cui la magia del Natale si spegne con qualche etto di citrato ingurgitato durante una notte insonne? Ma come fa a indovinare dove e come abbia potuto commentare in modo “pulito, stirato e profumato” se non dopo un rito di purificazione? Anche Lei, signor Franco, non è da meno e quindi auguriamoci tutti, dico tutti gli “amici qui presenti e lontani” (altro mito Rai, quando era solo radioaudizioni) di purificarci con l’inizio del prossimo anno 2015 a complemento di un’epoca che si chiude per aprirne un’altra in cui alla ricerca della conoscenza (non della verità) si unisca anche quella della consapevolezza.

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  49. Dei filosofi non si scrive male né devono piacere. I filosofi affrontano razionalmente temi quando la scienza deve tacere. I confini sono spesso incerti e le loro ipotesi non devono necessariamente avere valore scientifico. Essi propongono una visione possibile di quello che chiamiamo comunemente realtà o verità. Ci invitano alla riflessione e attraverso di loro ciascuno di noi può costruirsi una personale visione della realtà, esauriti gli apporti della scienza. Vi sono filosofi che ignorano espressamente la scienza considerandola poco più di un martello o una incudine utile alla vita quotidiana oppure partono da qualche religione, come i nostri filosofi medievali che condividono la teologia, salvo l’utile apporto che hanno dato agli esercizi di logica e dintorni. Personalmente credo che oggi la filosofia non può ignorare la scienza e deve essere molto prudente perché non può ignorare Wittgenstein. Di pensatori come Hegel o Heidegger sono ammirevoli molte analisi e considerazioni, ma non vedo se non una potente e poetica immaginazione nel loro pensiero ultimo. Che questo possa essere adottato da taluni come può legittimamente adottarsi una fede di qualche religione va bene per il singolo che partecipa a queste forme di fede, ma è di scarso valore nella odierna civiltà occidentale. Kant va visto quasi più come un formidabile scienziato antelitteram delle neuroscienze nel tentativo di spiegarsi il funzionamento della nostra mente e delle relative conseguenze. E tuttora alcuni suoi concetti rimangono attuali. Nietzsche è un filologo del mondo classico che ha cercato di leggere la sua contemporaneità attraverso i miti raggiungendo profondissime verità che non devono necessariamente piacere. Se un medico diagnostica una malattia grave è legittimo che non piaccia, ma non ne toglie le conseguenze veritiere.

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    • Vedo che alla fine ti sei risposto da solo, ne sono contenta!
      Al prossimo anno
      🙂

      Ciao e grazie a tutti, bella discussione, non ci siamo fatti mancare davvero niente!

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  50. Direi piuttosto a confrontarci e a conoscerci…

    Buon anno anche a te!

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  51. Per correttezza non si può non scrivere qui che ieri Papa Francesco ha menzionato lo spettacolo benignesco in un suo discorso. Apparentemente mi sono fottuta anche l’eternità. Ci si consola pensando che l’inferno è comunque preferibile per la compagnia e un’eternità pariadisiaca in compagnia degli autori (e dei mandanti) degli spettacolini rai nazional popolari non è condanna che una qualsiasi toga (per quanto corrotta) impartirebbe con leggerezza. A nessuno.

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  52. certainly not the sort of patriarch very pissed of whom we read in the Old Testament.

    I agree with this. OT God jealous, wrathful, punitive, instigates war, violent, demanding, scornful – who needs a father like this? I am dismissive of OT and NT directed only. Thanks visit my blog.

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