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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (50) – Dietro il dantesco Jobs Act “dello schermo”, la battaglia per portare Prodi al Colle. O assicurarsi che ne stia ben lontano. E sul paradigma giornalistico di Arbasino applicato alla Politica.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

Qualche nota di background. Tra i tanti articoli quotidianamente dedicati a Matteo Renzi dal Corriere.it, oggi ce n’é uno il cui titolo si fa notare più della gigantografia nazional popolare che immortala il premier con famiglia in visita dal Papa. Il pezzo è titolato: “Per il Colle lo “schema Renzi” che elimina Prodi e D’Alema”. Fin qui tutto bene se non fosse che nella stessa homepage campeggia un altro articolo trattante la stessa tematica ma di segno opposto: “Pd, Civati minaccia la scissione: «Se Renzi continua così faccio un nuovo partito»”.

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

2 Comments on Quello che il renzismo non dice (50) – Dietro il dantesco Jobs Act “dello schermo”, la battaglia per portare Prodi al Colle. O assicurarsi che ne stia ben lontano. E sul paradigma giornalistico di Arbasino applicato alla Politica.

  1. Una volta di più mi chiedo dove e come Renzi abbia acquisito una formazione di manager americano. Da Wikipedia si può prevedere solo nella migliore delle ipotesi una candidatura al papato! Non ho letto gli articoli del Corriere, ma presumo siano le solite pensate dove si dimostra tutto e il contrario di tutto. Il fatto che Renzi abbia chi resiste nel partito è segno di vitalità, e sia pure in piccola parte migliora progetti e azioni dall’esito comunque incerto al punto a cui siamo arrivati. Per la presidenza del paese aspettiamo le dimissioni reali di Napolitano, ogni previsione è impossibile visto i precedenti. Non escluderei la supplica finale a Napolitano dopo un altro tentativo.

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