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Quello che il renzismo non dice (49) – Sull’incredibile intervento (concordato) del Sindaco Marino a L’Arena di Giletti e come si può governare una nazione se non si riesce a governare un Partito?

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

“Mica ci si può far prendere per il c… da questo signore!!”, è infine sbottato Maurizio Gasparri in chiusura dell’intervento del Sindaco Marino durante l’odierna puntata de L’Arena (Rai1) di Massimo Giletti dedicata agli scandali di Mafia Capitale. Gasparri si lamentava dell’accordo redazionale con l’ufficio stampa del Sindaco, in virtù del quale gli ospiti in studio non avrebbero potuto interrogare direttamente il primo cittadino di Roma: “Ho fatto un accordo e lo rispetto, ho una parola sola io!” ha ribadito il conduttore.

Così il contribuente tartassato ha dovuto assistere all’ennesima difesa della verginità della casta politica e all’ennesima assicurazione della sua innocenza ed estraneità ai fatti, in virtù del motto “Non c’ero e se c’ero dormivo”….

 

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

15 Comments on Quello che il renzismo non dice (49) – Sull’incredibile intervento (concordato) del Sindaco Marino a L’Arena di Giletti e come si può governare una nazione se non si riesce a governare un Partito?

  1. 14 luglio 1789. Una folla inferocita espugna la Bastiglia, fortezza simbolo dell’assolutismo monarchico. I muri vengono abbattuti, le guardie trucidate, e lungo la strada per il municipio – dove lo stanno portando in corteo per essere giudicato – il governatore della prigione finisce linciato. La sua testa, staccata dal corpo con un coltello da macellaio, viene infilzata su una picca e, più tardi, presa a calci sotto la Lanterna di place de Grève. Nessuno ancora può saperlo, ma sarà solo la prima delle tante teste che cadranno negli anni a venire, quando nelle piazze e nelle vie di Parigi i piedi affonderanno nel sangue e alla Lanterna finiranno appesi corpi a decine. Questa una breve sinossi del bellissimo libro “Un posto più sicuro. Parte II” Fazi editore € 18 della scrittrice inglese Hilary Mary Mantel che in un intervista ha detto: “Per cambiare il mondo servono i Robespierre”. Beh, all’Italia degli onesti ci basterebbe anche un Danton.

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    • Ti assicuro Riccardo che io sono ancora sconvolta da ciò che ho visto e sentito. E ancora più sconvolta da come dati giornali di primo piano stanno riportando e NON riportando la notizia di questo ennesimo intervento televisivo, il che indica connivenze mediatiche sostanziali…

      Quindi non vi è più via d’uscita e forse tu hai davvero ragione a parlare di rivoluzione… anche se si spererebbe diversa da quella che ha portato al terrore, anche perché ormai il terrore lo viviamo già quotidianamente…

      Comincio anche a temere censura sul sito se non fosse che il server è americano…

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  2. Eccone un esempio che in uno mostra
    1) L’attaccamento alla poltrona in barba a qualsiasi dovere istituzionale e necessità del decoro delle istituzioni
    2) La difesa da parte dei ministri della Repubblica con tutto quel che ne viene (per la serie qui non si salva proprio nessuno)
    3) La dubbia parte mediatica

    Assurdo, veramente! Speriamo che Orion proceda bene con I lanci cosi ci si potrà trasferire tutti su Marte, al più presto…

    http://roma.corriere.it/notizie/politica/14_dicembre_07/mafia-roma-boschi-marino-resti-comune-non-va-commissariato-f6e164ba-7dfe-11e4-9639-7f4a30c624ee.shtml

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  3. C’è in giro una gran quantità di odio che inconsciamente o consciamente desideriamo veicolare contro qualcuno. Ed è per tale ragione che abbiamo perso qualsiasi fede e speranza, anche solo per il domani, che ci appare così oscuro.

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    • Io penso che non ci sia in giro una grande quantità di odio… c’é invece in giro una grande quantità di malaffare e persone oneste alla fame…. E fino a che questo problema non viene risolto sarà sempre così, difendere il Sistema così com’é non aiuta a renderlo migliore….

      E non ci si può voltare dall’altra parte…

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  4. Già, ma il cittadino comune che pensiero può avere contro queste persone, si limita a dire, come disse Craxi: “E’ un mariuolo”, riguardo a Mario Chiesa, o siamo almeno liberi di dire che li odiamo?

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    • Il cittadino comune può mandarli a casa: tutti quanti.

      Subito (io per esempio non capisco cosa faccia Renzi ancora lì ed è una non-comprensione che porterò con me alla tomba).

      Bisogna fare piazza pulita e ricominciare. Ricominciare da movimenti simili al M5S, fatti da persone comuni e oneste… da un capo onesto che chiami attorno a se poi, per governare, le migliori risorse del Paese, selezionate in base al merito… E sicuramente mettendo regole affinché nessuno, a nessun titolo, possa fare di quella politica una carriera!

      Questo dovrebbe essere il target che ancora purtroppo è lontano, ma io sono convinta che ci si arriverà, il Paese è più valido di quello che pare attualmente. E gli Italiani non sono idioti!

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  5. Quanto avvenuto a Roma mi ha fatto piacere perché per quanto sconvolgente per le sue dimensioni era atteso, non perché io appartenga alla politica, ma col solo buon senso nell’interpretazione di qualche notizia che poteva raggiungermi, anche giornalistica. E anche se non avevo dato eccessivo peso al nepotismo che oggi si attribuisce a Alemanno. In Italia non vi è solo corruzione maggiore di quanto accettato negli altri paesi occidentali, ma vi è fatalismo e accettazione passiva a questa corruzione dove sembra quasi che ognuno speri di trovare un proprio tornaconto. La complicazione è anche che il primo corrotto è lo Stato, che presuppone nelle sue tante leggi i suoi cittadini evasori e ladri. Il che diventa una scusa al cittadino per diventare ladro anche lui, o accettare il furto. Vedo molti limiti in Grillo, ma obbiettivamente bisogna riconoscere che il Parlamento e il Senato hanno recentemente votato leggi molto deboli e annacquate anticorruzione, prova di una tolleranza parlamentare inaccettabile, d’altronde causa Grillo, ci teniamo i dictat di Berlusconi e incolpiamo Renzi di berlusconismo. Per quanto riguarda Marino, se ha detto la verità (da controllare) sulle sue attività, non vedo la ragione di rimuoverlo. Stando così le cose, visto anche la qualità dei nostri elettori, il successore potrebbe essere peggiore. Potremo riavere un uomo di Berlusconi per la sua capacità di imbonitore, anche PD e peggio Lega non sono completamente affidabili. Tanto vale tenerci Marino, che forse è stato meno cieco di quanto appare, perché rischiava di sollevare forze molto più forti di lui. Invece temporeggiando aveva più probabilità di vincere, e per lui quanto avvenuto è una fortuna. Sarei favorevole a nuove elezioni se potessimo avere un grillino, ma troppi di loro sono inaffidabili per la loro rigidità e potrebbero distruggere invece di creare. E probabilmente non hanno una figura spendibile elettoralmente a Roma, non tutti sono dei Pizzarotti che dimostra di avere l’indispensabile realismo, almeno così appare, sperando che anche lui non figuri nel girone maledetto.

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    • Non é perché Marino o Renzi siano colpevoli direttamente che dovrebbero andarsene ma perché sono in cima a una piramide evidentemente marcia e dunque non si capisce come possano stare lì….

      Fare questo discorso che lei fa significa proprio porgere l’altra ragione ed è proprio la ragione per cui il cambiamento richiederà il passaggio di intere generazioni perché avvenga in maniera non-violenta come auspichiamo tutti…

      Ma ci sarebbe un altro modo più veloce, appunto, fare piazza pulita e questo spetta solo a noi…

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    • ” fatalismo e accettazione passiva a questa corruzione ” – è questo l’ostacolo.

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  6. Si, ma a patto di non finire come i francesi della Rivoluzione nel terrore. Purtroppo i dirigenti sono quello che sono, anche gli onesti hanno una intelligenza variamente distribuita, e quindi limiti di tipo fisiologico. E’ quello che temo nei grillini. Il cambiamento che vedo possibile non necessariamente richiede generazioni. Una soluzione salina si satura, ma non basta a far precipitare i cristalli. Ma arrivati ad un certo punto si formano in massa. Anche i fatti storici. Chi pensava che veramente l’Italia o la Germania si formassero quasi di un colpo dopo vari tentativi falliti? Certo non penso che Renzi sia Cavour o Bismark allo stato attuale, ma ci potrebbe essere un inizio abbastanza travolgente. Speriamo!

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    • L’Italia moderna non è una nazione ottocentesca in pasto ai rivoluzionari della prima ora. Un esempio che si può fare è quando Grillo ha trasformato l’M5S in creazione quasi dittatoriale, subito c’é stato un sostanziale calo dei consensi.

      Sono sicura però che non appena questo movimento maturerà, lascerà perdere gli estremismi e muoverà verso il voler diventare forza governativa di un grande paese moderno, le cose cambieranno…

      Spero non si voglia far passare l’idea che i piedi degli Italiani normali sono troppo piccoli per calzare le scarpe dei politici di professione perché sarebbe ridicolo! È piuttosto il contrario: la casta ha frenato sensibilmente le possibilità, le energie, le risorse umane che si hanno a disposizione e senz’altro ha fatto più danni di quelli evidenti ad occhio nudo…

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      • Lo spero anch’io, ma per ora mi sento più tranquillo con Renzi, anche se una pulizia più rapida e energica è augurabile.

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  7. Non capisco perchè si ricordi la rivoluzione francese in tema della mafia di Roma Caoitale. Il fenomeno della delinquenza mafiosa in Roma è pluridecennale e tocca tutti i settori di attività. Le famiglie, il nome di alcune è già noto, ha propri referenti in tutte le strappature del Comune, dei Municipi e delle oltre 100 aziende controllate e tutte in perdita. Ormai Marino è compromesso quanto lo sono Veltroni e Alemanno. Compromesso nel senso di “colpa in vigilando” e non aver denunciato i collaboratori infedeli.

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  8. Strappature = strutture Come di fa per eliminare la funzione T3? Oggi non riuscivo a Sto arrivando!!!!!

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