PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Esclusivo – Matteo Renzi: “Camusso in piazza, io creo”. Il “passo” della Creazione e chi ha attaccato il sito www.matteorenzi.it quest’oggi? Vendetta dei sindacati? L’errore 500 di pagina non disponibile.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

sitorenzierrore500Screenshot che documenta l’errore sul sito www.matteorenzi.it oggi non accessibile almeno al momento in cui si scrive e per tutta la mattinata.

1 In principio Renzi creò Graziano Delrio e il manifesto del “renzismo”: la Carta di Firenze.

2 La “Carta” era informe e piena di errori ortografici ma lo spirito del renzismo aleggiava ovunque.

3 Renzi disse: «Siano le slides!». E le slides furono.

4 Renzi vide che le slides erano cosa buona e separò la copertina dal contenuto.

5 E Renzi chiamò la copertina riforme e il contenuto ghirigori. E fu sera e fu mattina sull’Arno: il primo giorno.

6 Renzi disse: «Sia la rottamazione per separare i DEM dai renzisti puri e duri».

7 Renzi fece la rottamazione e separò i DEM dai renzisti puri e duri, ma anche dai bersaniani, lettaniani, dalemiani, veltroniani, dai Giovani Turchi, dai bindiani, dai cristiano sociali, dagli ecologisti democratici dai civatiani, dai franceschiniani. E così avvenne, anche per i fassiniani….

8 Renzi disse: “Fassina, chi?”. E fu sera e fu mattina sull’Arno: il secondo giorno.

9 Renzi disse: «I renzisti duri e puri si raccolgano in un solo luogo e la Leopolda appaia asciutta». E così avvenne.

10 Renzi chiamò la Leopolda Leopolda e Botteghe Oscure oscure e Renzi vide che era cosa buona.

11 E Renzi disse: «La Leopolda produca incontri, gli incontri producano discussioni, le discussioni producano slides, le slides producano titoli di giornale ciascuno secondo la sua rubrica e profitti secondo il suo portafoglio». E così avvenne.

12 Così la Leopolda produsse incontri, gli incontri produssero discussioni, le discussioni produssero slides, le slides produssero titoli di giornale, ciascuno secondo la sua rubrica e  profitti ciascuno secondo il suo portafoglio. E Renzi vide che era cosa buona.

13 E fu sera e fu mattina sull’Arno: il terzo giorno.

14 Renzi disse: «Ci siano ospiti illustri a Palazzo Chigi per distinguere il centro dalla periferia; servano da monito per gli esodati, gli alluvionati, gli sfrattati, i disoccupati, gli afflitti da una qualsiasi sventura.

15 E, quasi lo scordavo, venga impedito l’accesso a Landini e alla Camusso». E così avvenne.

16 E Renzi partecipò a Porta a Porta per fare contento Bruno Vespa e regolare la  notte e le stelle, e partecipò a Domenica Live per fare contenta la D’Urso e regolare la domenica pomeriggio. E Renzi vide che era cosa buona o almeno la percentuale di share era incoraggiante.

17 E fu sera e fu mattina sull’Arno: il quarto giorno.

18 Renzi disse: «Le trasmissioni brulichino di mie interviste, i tg nazionali aprano con la mia immagine, i renzisti nuotino nelle acque del mare, volino sopra la terra e davanti al firmamento del cielo».

19 Così Renzi creò Matteo Richetti, Maria Elena Boschi, Debora Serracchiani, Andrea Marcucci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Pietro Ichino, Luigi Lusi, Luigi Bobba, Roberto Giachetti, Maria Paola Merloni, Ermete Realacci, Giuseppina Servodio, Emanuele Fiano, Angelo Rughetti e Renata Bueno. E Renzi vide che erano cosa buona.

20 Renzi li convocò, li nominò, li benedisse: «Siate loquaci e presenzialisti e riempite le acque dei mari; chi non sa nuotare si moltiplichi sulla terra».

21 E fu sera e fu mattina: il quinto giorno.

22 Renzi disse: «La Leopolda produca renzisti secondo la loro specie: finanzieri, democristiani ruspanti, socialisti risuscitati, forzisti delusi, e se serve anche comunisti pentiti». E così avvenne.

23 E Renzi disse: «Facciamo il Presidente del Consiglio italiano a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui renzisti del mare e sui renzisti del cielo, sugli indecisi, su tutti i grillini selvatici e su tutti i berlusconiani che strisciano sulla terra».

24 Così Renzi creò il Presidente del Consiglio italiano e trom… pardon, rottamò Enrico Letta all’istante.

25 Poi Renzi disse: «Ecco, io vi dono ogni mio intervento mediatico che produce consenso nazionalpopolare: sarà  il vostro cibo.

36 Lo donerò ai renzisti del cielo, dell’aria, del mare, ai grillini dubbiosi e agli irriducibili dei centri sociali… ma toglietemi Camusso dalle palle!». E così avvenne.

27 Renzi vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona o almeno gli assicurava almeno altre due legislature. E fu sera e fu mattina sull’Arno: il sesto giorno.